Attrezzature dei centri aziendali

Per attrezzature dei centri aziendali si intendono gli impianti, le attrezzature e altri macchinari utilizzati nei centri aziendali, generalmente installati e presenti all’interno dei manufatti aziendali.

A differenza di quanto potrebbe far intendere il nome della maschera, gli impianti e le attrezzature dei centri aziendali non vengono associati ad alcun centro aziendale pur essendo fisicamente installati in uno o più centri aziendali che costituiscono le unità produttive dell’azienda.

 

Le tipologie previste sono: le attrezzature per la trasformazione, gli impianti agrituristici, le attrezzature per la zootecnia, le attrezzature generiche. In quest’ultima tipologia rientrano, ad esempio, le motopompe ed elettropompe, utilizzate anche in pieno campo come forza motrice per gli impianti di irrigazione.

La classificazione degli impianti e delle attrezzature dei centri aziendali adottate in GAIA è consultabile aprendo ed eventualmente stampando il relativo report del menu Stampe attraverso il comando Tabelle->Tecniche->Macchinari.

La rilevazione di inventario di questo tipo di beni durevoli è molto simile a quella delle macchine ed attrezzature. Le differenze consistono nelle voci che compaiono negli elenchi della tipologia e della categoria di impianti. Per gli impianti in proprietà la registrazione può essere effettuate direttamente in questa maschera, richiamata dall’albero di navigazione, solo nella fase di impianto. Per gli impianti posseduti in affitto (leasing) o in comodato gratuito invece la registrazione avviene sempre in questo contesto indipendentemente dallo stato dell’esercizio contabile.

Pertanto, solo nella fase di impianto possono essere effettuate la cancellazioni di registrazioni errate; gli anni successivi (stato A) invece, gli impianti provenienti dall’anno precedente possono essere movimentati solo da prima nota (per gli impianti in proprietà) oppure deve essere utilizzato il campo “stato” della maschera per dismettere l’impianto in affitto/leasing o in comodato.

Considerata l’impostazione metodologica, è importante porre la massima attenzione nella registrazione dell’inventario iniziale; infatti gli impianti in proprietà non inventariati al momento dell’impianto della contabilità, una volta riaperto il nuovo esercizio contabile, possono essere registrati solo ed esclusivamente attraverso movimentazioni contabili (acquisti o donazioni). Nel caso di un impianto in proprietà il cui costo assume una certa entità, pur non essendo GAIA una contabilità fiscale, la registrazione “fittizia” di un acquisto comporta inevitabilmente un grave errore nei risultati contabili finali.

Le azioni da compiere per l’inserimento e la gestione delle rilevazioni sono analoghe alle precedenti maschere di inventario.

Attraverso questa maschera deve essere sempre registrato il piccolo materiale in dotazione in qualsiasi azienda agricola. Attrezzatura questa che non richiede informazioni specifiche per determinare il fondo ammortamento.

La maschera di anagrafica delle attrezzature dei centri aziendali

L’elenco completo delle informazioni che è possibile immettere è il seguente:

Tipologia

Classe dell’impianto da selezionare tra le alternative riportate nella lista a tendina del campo. Alla riapertura (stato A) questo campo è bloccato. Al momento della registrazione può essere anche tralasciato e iniziare l’input selezionando il tipo di macchina direttamente nel campo successivo, la tipologia viene precompilata dal programma.

Impianto

Tipo specifico da scegliere tra l’elenco di voci che appare in relazione alla scelta della tipologia. Se si è selezionata la tipologia, l’elenco degli impianti risulta filtrato in funzione della tipologia, invece se si cerca una macchina senza aver scelto la tipologia la lista si presenta molto più estesa. L’auto compilazione del campo facilita comunque la ricerca. All’uscita da questo campo viene eventualmente compilata la tipologia, e mostrata in automatico sia la durata tecnica che la percentuale di ammortamento associate al tipo di impianto. Campo bloccato con lo stato A dell’esercizio contabile

Potenza Ass.(kw)

Potenza assorbita dall’attrezzatura espressa in chilowatt. Viene richiesta solo per alcune tipologie di impianti. Con lo stato A, la potenza assorbita può essere modificata solo in casi eccezionali (ad esempio ampliamento della capacità lavorativa di un impianto di trasformazione), modifica che richiede obbligatoriamente l’attribuzione dei costi e delle spese di manutenzione straordinaria attraverso la relativa maschera delle manutenzioni straordinarie posta nelle operazioni di fine esercizio.

Anno fabbricazione

Anno di fabbricazione o di costruzione dell’impianto o dell’attrezzatura. Per gli impianti acquistati già usati, ovviamente l’anno di fabbricazione è inferiore all’anno di acquisto. Campo bloccato nell’esercizio contabile in apertura (stato A).

Nome/descrizione

Testo descrittivo personalizzato dall’utente. Per una migliore gestione sia delle operazioni contabili (vendita di attrezzature) che tecniche (manutenzioni straordinarie), e per una veloce lettura dei relativi report di anagrafica, è consigliabile utilizzare denominazioni appropriate e coerenti con i tipo di impianto.

Titolo possesso

Le opzioni  possono essere: proprietà, affitto, comodato – uso gratuito. Le attrezzature possedute con un contratto di Leasing devono essere registrate con il titolo di affitto. Con l’esercizio contabile in stato A questo campo è bloccato per le attrezzature registrate negli esercizi contabili precedenti. E’possibile inserire direttamente in questa maschera richiamata dall’albero le nuove attrezzature e impianti acquisiti con contratto di affitto, leasing o concessi in comodato . Le attrezzature in proprietà acquistate negli esercizi contabili con lo stato A, possono essere registrate in anagrafica solo con operazioni di prima nota (acquisto o donazione). Negli esercizi contabili successivi all’impianto (stato A), è possibile registrare il passaggio di proprietà di una attrezzatura detenuta con un contratto di affitto/leasing o in comodato, attraverso l’operazione di acquisto da prima nota. Se viene selezionato il titolo di possesso affitto o comodato, all’uscita da questo campo, la percentuale proprietà, la percentuale di ammortamento e valore di acquisto vengono bloccati.

Proprietà (%)

Quota di proprietà posseduta dall’azienda. Un valore inferiore al 100% deve trovare giusta relazione con il valore di acquisto, ossia una macchina in comproprietà al 50% richiede che il valore di acquisto o costo storico sia registrato anch’esso al 50% del costo reale.

Durata tecnica

Ciclo di vita tecnica dell’impianto espresso in anni. Al momento della registrazione di una nuova attrezzatura, la procedura in automatico propone la durata associata al tipo di attrezzatura, durata che può essere confermata o modificata liberamente dall’utente, qualora la durata effettiva del bene sia diversa da quella proposta. La modifica diventa obbligatoria quando nel successivo campo durata futura il valore è inferiore a zero (uno specifico messaggio avverte l’utente del dato anomalo). Infatti, all’uscita da questo campo viene compilato automaticamente anche il successivo campo Durata futura, sulla base dell’anno di fabbricazione, l’anno contabile e la durata tecnica.

Ammortamento (%)

Quota di ammortamento finanziario annuo, che rappresenta il costo fisso da imputare all’esercizio corrente.. Questo campo, il cui valore viene proposto in automatico al momento della scelta del tipo di impianto, si attiva solo per le attrezzature e gli impianti in proprietà. Tale percentuale viene utilizzata dalla procedura per calcolare il fondo ammortamento sulla base del valore di acquisto (costo storico), l’anno di acquisto e l’esercizio contabile in atto. Negli esercizi contabili con lo stato A questo campo non può essere modificato.

Durata futura

Calcolata in automatico. Nel caso in cui la durata futura risulti inferiore a zero, occorre aumentare la durata tecnica della macchina in relazione al tempo trascorso dall’anno di fabbricazione all’anno contabile in corso.

Valore a nuovo

Il valore a nuovo è il prezzo corrente dell’impianto/attrezzatura riferito all’esercizio  oggetto di rilevazione. Per le attrezzature non più in produzione si intende il valore di una attrezzatura nuova con caratteristiche tecniche e di potenza molto simile a quella in registrazione, valore facilmente reperibile sulle riviste e sui siti web specializzati. Il valore a nuovo, negli esercizi successivi all’impianto della contabilità, può essere aggiornato in relazione alla variazione dei prezzi di mercato, anche se il suo aggiornamento non determina una variazione del valore di acquisto. Nella sola fase di impianto della contabilità, nella registrazione di un impianto o di una attrezzatura, all’uscita da questo campo, la procedura propone in automatico il valore di acquisto in relazione all’anno di acquisto, l’anno contabile in corso, e l’indice dei prezzi precaricato nel sistema. Il valore a nuovo viene richiesto per tutte le tipologie indipendentemente dal titolo di possesso. Valore oggetto di verifica da parte di controlli interaziendali.

Anno di acquisto

Indicare l’anno in cui si è entrati in possesso dell’impianto o dell’attrezzatura, sia se acquistata (attrezzatura in proprietà), sia se acquisita mediate contratto di affitto/leasing oppure concessa in comodato d’uso gratuito. Questo valore non può essere anteriore all’anno di costituzione dell’azienda, e ne superiore all’esercizio contabile. L’anno di acquisto è l’informazione di base, insieme al valore storico e la percentuale di ammortamento, per il calcolo del relativo fondo di ammortamento del cespite. Quando si registra l’acquisto di una attrezzatura da prima nota, questo campo viene compilato e bloccato dal programma.

Valore d’acquisto

Il valore di acquisto è la spesa sostenuta al momento dell’acquisto dell’impianto. La procedura, in considerazione della possibile mancanza di documentazione storica a supporto, calcola il valore di acquisto in automatico sulla base dei valori riportati negli altri due campi della maschera (anno di acquisto e valore a nuovo) e tenendo conto degli indici dei prezzi precaricato nel sistema. Il valore può essere comunque modificato solo all’impianto della contabilità. Alla riapertura, stato contabile “A”, il campo è bloccato, il valore storico può essere modificato attraverso le procedure automatizzate di rivalutazione e svalutazione dei terreni aziendali. Ovviamente questo campo viene abilitato solo se viene indicato nel campo precedente il titolo di possesso di proprietà.

Nel caso di impianti acquistati usati (cioè quando l’anno di acquisto è successivo a quello di fabbricazione) sarà necessario modificare il valore d’acquisto che viene calcolato automaticamente dalla procedura. Nel caso in cui il costo storico del cespite non è noto, il valore può essere stimato simulando una registrazione in cui l’anno di acquisto coincide con l’anno di fabbricazione. Il valore così ottenuto può consentire, in base agli anni di utilizzo del bene, di determinare una stima di massima del valore storico al momento dell’acquisto del cespite.

Utilizzo terzi (%)

Quota percentuale di utilizzo annuo di alcune tipologie di attrezzature per lavori extra-aziendali. Ovviamente nel caso vi sia un utilizzo presso terzi di attrezzature aziendali occorre registrare il tipo si servizio prestato nella maschera Servizi per attività connesse, in particolare il servizio Contoterzismo attivo, e di conseguenza l’eventuale ricavo attraverso la registrazione di prima nota.

Stato

Una attrezzatura potrebbe trovarsi nelle seguenti condizioni: in uso, in costruzione, concesso a terzi, cessato, inattivo, alternativa da selezionare tra quelle proposte nell’elenco del campo. All’impianto della contabilità va selezionato lo stato in uso; eccezionalmente può essere indicato lo stato inattivo oppure concesso a terzi, ossia attrezzature di proprietà dell’azienda ma non utilizzate nella gestione della propria azienda sia per motivi tecnici (inattivo) sia per motivi economici (concesso a terzi). La concessione a terzi a titolo oneroso comporta la registrazione del relativo ricavo da affitti attivi attraverso la specifica operazione di prima nota. Lo stato costruzione in economia non può essere mai indicato per gli impianti che richiedono certificazioni di collaudo industriale, possono essere eccezionalmente registrate come costruzioni in economia solo alcune piccole attrezzature. Nello stato di apertura per gli impianti provenienti dall’esercizio precedente, lo stato cessato può essere selezionato solo per le attrezzature non in proprietà (cessione del contratto di affitto o di leasing, o restituzione di una attrezzatura usata in comodato d’uso gratuito). Per le attrezzature in proprietà la cessazione può essere registrata solo da prima nota attraverso la relativa operazione contabile di vendita, donazione, eliminazione, ecc. La selezione degli stati elencati in questo campo sono in stretta correlazione, con lo stato dell’esercizio contabile e il titolo di possesso. Ad esempio al momento della registrazione di una attrezzatura all’impianto della contabilità lo stato “Cessato” non può essere selezionato, può essere selezionato invece sia all’impianto che nello stato aperto dell’esercizio contabile per le sole attrezzature non in proprietà.

Quando viene modificato lo stato da in uso a cessato la procedura automaticamente non ripropone nell’esercizio contabile successivo le attrezzature cessate, siano esse in proprietà (quindi vendute) siano esse in affitto o in comodato. La cessione nel corso dell’esercizio, indipendentemente dalla data della cessione, non determina però alcuna variazione dello stato patrimoniale; ossia il cespite, in questo caso l’impianto o l’attrezzatura, viene considerato sempre in uso nell’esercizio contabile in atto.

Le informazioni memorizzate attraverso la maschera dell’anagrafica delle attrezzature dei centri aziendali vengono elaborate dalla procedura ed elencate nella specifica stampa a video che può essere aperta cliccando sul relativo pulsante Report della maschera.

Nel report vengono elencati le singole attrezzature, ordinati per tipologia, e per ognuna delle quali viene stampata la denominazione, la potenza assorbita, l’anno di acquisto, il valore storico, il valore a nuovo, la durata futura e lo stato.

Nel piè di report sono riportati i dati di sintesi, il grafico a torta che mostra l’incidenza delle diverse tipologie di attrezzature in termini di valore a nuovo, indipendentemente dal titolo di possesso o l’eventuale cessione avvenuta nel corso dell’esercizio contabile. Nella tabella di sintesi delle tipologie di attrezzature sono riportati subtotali delle potenze e dei valori.