Allevamenti

La rilevazione degli allevamenti è stata impostata in base ai principi del bilancio civilistico, considerando il bestiame adulto, destinato alla riproduzione e/o alla produzione, un’immobilizzazione materiale ed in quanto tale da ammortizzare.

Gli animali sono aggregati in due grandi gruppi: quelli giovani e da ingrasso e gli animali da vita, includendo in quest’ultimo aggregato soltanto le categorie degli animali adulti, in quanto cespiti da ammortizzare, analizzate per gruppi omogenei definiti dall’utente, considerando come fattori discriminanti minimi la specie, la categoria, l’entrata in produzione (solo per gli animali provenienti dalla rimonta interna) e l’età. A seconda dei casi si potranno considerare altri fattori, quali la destinazione produttiva, la razza, ecc.

Si segnala come la distinzione in categorie non sia stata prevista per tutte le specie, ma solo per quelle ritenute più importanti dal punto di vista economico.

L’anagrafica degli allevamenti si articola su tre maschere:

>      Animali da vita;

>      Animali giovani e da ingrasso;

>      Razze prevalenti.

La consistenza degli animali non in proprietà (soccida o “a fida”) viene rilevata nell’apposita maschera relativa alla gestione tecnica degli allevamenti. Pertanto, questi animali non devono essere rilevati nelle anagrafiche degli animali da vita o da ingrasso. Analogamente, la registrazione degli eventi della gestione tecnica (es. nascite) e contabile (es. vendita di singoli capi) riguarda soltanto gli animali in proprietà.

 

Animali da vita

Si considerano animali da vita le categorie di animali adulti, destinati alla produzione e/o riproduzione, che concorrono per più anni alla produzione di reddito e alla situazione patrimoniale dell’azienda.

La maschera di anagrafica degli animali da vita

La maschera è composta dai seguenti campi:

 

Specie

Da selezionare tra quelle proposte.

 

Categoria

Il programma propone automaticamente solo le categorie da vita della specie selezionata (nel caso dei bovini, ad es. le categorie da vita sono le vacche da latte, le vacche nutrici ed i tori).

 

Anno Inizio carriera o anno di acquisto

Indicare l’anno solare di inizio della carriera produttiva del gruppo omogeneo individuato, inteso, per i capi femmina, come l’anno in cui hanno partorito la prima volta e per i capi maschi quando inizia l’attività riproduttiva.

 

Nome Gruppo

Identificativo del gruppo omogeneo, assegnato automaticamente dal programma, concatenando il nome della specie, della categoria e dell’anno di inizio carriera. Può essere liberamente modificato dall’imprenditore e, per una facile identificazione, si consiglia l’uso di nomi il più possibile esplicativi. Ad esempio, nel caso di un’azienda specializzata in allevamento bovino da latte, è possibile che siano presenti vacche da latte di diversa età. In tal caso può essere utile inserire nel nome del gruppo l’anno di inizio carriera produttiva, intendendo con tale termine l’anno in cui la vacca stessa ha partorito per la prima volta.

 

Numero capi

Di proprietà dell’imprenditore alla data del 1° Gennaio dell’esercizio contabile considerato.

 

Peso Unitario

Indicare il peso medio unitario, espresso in relazione all’unità di misura abbinata.

 

Unità di misura

Campo inserito in automatico dalla procedura, in funzione della specie considerata.

 

Durata carriera (anni)

Indicare il numero totale di anni di durata della carriera produttiva, relativa sempre al gruppo omogeneo di cui trattasi.

 

V. U. inizio carriera

Per gli animali provenienti dalla rimonta interna, assegnare il valore unitario dei capi all’anno di inizio della carriera produttiva. Per gli animali acquistati tale valore corrisponde al costo di acquisto.

 

V.U. fine carriera

Stimare il valore unitario dei capi, all’anno della fine della carriera produttiva. Le ultime tre informazioni, unitamente all’anno di inizio carriera, consentono di calcolare la quota di ammortamento.

Nella parte inferiore della maschera sono riassunte le informazioni relativa a tutti i gruppi omogenei presenti in azienda. Il tasto report consente la visualizzazione dei dati di tutte le categorie da vita della specie selezionata. Un altro prospetto, richiamabile dal menù principale (stampa/fascicolo aziendale/allevamenti), riassume la situazione di stalla complessiva per specie, comprensiva sia delle categorie da vita che di quelle giovani e da ingrasso.

 

I gruppi omogenei definiti in inventario iniziale, nel corso degli esercizi contabili, possono subire soltanto diminuzioni numeriche a seguito di eventi di gestione (vendite, morti, trasformazioni) registrati nella prima nota (movimenti contabili). L’acquisto di nuovi capi da vita e/o la rimonta interna e/o l’apporto dell’imprenditore dà, infatti, origine sempre a nuovi gruppi omogenei, essendo diversi i parametri tecnici e soprattutto economici (valore storico) utili al calcolo delle quote di ammortamento.

 

Animali giovani e da ingrasso

Questo aggregato include tutte le categorie di animali giovani e da ingrasso, destinate sia alla vendita che alla rimonta interna. Nel caso dei bovini, ad esempio, le categorie interessate sono sia i vitelli, di varie età e sesso, sia i bovini da 1 a 2 anni, che le giovenche, le vacche da riforma e le altre vacche.

I campi presenti nella maschera sono i seguenti:

 

Specie

Da selezionare tra quelle proposte.

 

Categoria

Il programma propone automaticamente solo le categorie giovani e da ingrasso della specie selezionata.

La maschera di anagrafica degli animali giovani e da ingrasso

Numero capi

Di proprietà presenti in stalla alla data del 1° Gennaio. La numerosità degli eventuali capi, ad esempio, presi a fida o allevati su contratto, nonché il periodo di durata del contratto, è esplicitata nella relativa maschera di gestione “Animali a fida e a contratto”. Normalmente l’unità di misura è il numero di capi, ma con alcune eccezioni quali ad esempio l’allevamento di api, espresso in numero di arnie.

 

Peso medio unitario

Peso unitario dei capi espresso con riferimento all’unità di misura. Quest’ultima è preimpostata in relazione alla specie oggetto di rilievo. Nel caso degli animali da cortile, ad esempio, è espressa in chilogrammi.

 

Valore unitario

Registrare il valore unitario dei capi alla data dell’inventario iniziale.

 

Valore totale

Calcolato automaticamente da Gaia, quale prodotto tra il valore unitario ed il numero di capi.

 

 

Razze prevalenti

Questa maschera consente di raccogliere, per ciascuna specie presente in azienda, l’informazione relativa alle razze prevalentemente allevate.

I campi sono i seguenti:

 

Specie

Il programma permette di selezionare la specie tra quelle già inventariate mediante le due maschere precedenti.

 

Razza

Gaia propone l’elenco delle razze per la specie considerata.

 

Prevalenza utilizzata

Informazione di sola visualizzazione che indica, per la specie selezionata, la % di prevalenza già attribuita con il campo che segue.

 

Prevalenza da assegnare

Richiede l’indicazione della % di prevalenza della razza precedentemente selezionata sul totale della specie. Per ciascuna specie, quindi, possono essere presenti più razze in percentuali diverse.

 

La maschera di anagrafica delle razze prevalenti