Il disegno campionario per l’indagine RICA coincide con il Piano di selezione delle aziende contabili, che deve essere redatto da ciascuno Stato membro secondo quanto previsto all’articolo 5 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1217/2009. Esso è realizzato sulla base delle indicazioni metodologiche contenute nel regolamento delegato (UE) n. 1198/2014 della Commissione [1] e nel regolamento di esecuzione (UE) 2015/220 della Commissione [2] ed include elementi atti a garantire l’ottenimento di un campione contabile rappresentativo del campo di osservazione. Nello specifico, il piano di selezione deve:

  1. essere basato sulle fonti statistiche di riferimento più recenti (Indagine SPA o rilevazioni censuarie);
  2. spiegare le modalità di stratificazione del campo di osservazione conformemente alle circoscrizioni elencate nell’allegato I del Reg. (CE) n. 1217/2009, nonché alle classi di orientamento tecnico-economico (OTE) e alle classi di dimensione economica (D.E.) di cui all’articolo 5 ter, paragrafo 1, del Reg. (CE) n. 1217/2009;
  3. fornire una ripartizione delle aziende nel campo di osservazione per classi di orientamento tecnico-economico e classi di dimensione economica di cui all’articolo 5 ter, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1217/2009, corrispondente almeno alle tipologie principali;
  4. indicare i metodi statistici per la determinazione della percentuale di selezione adottata per ciascuno strato, le procedure di selezione delle aziende contabili e il numero di aziende contabili da selezionare per strato.

Il campione contabile RICA, individuato nel numero complessivo di aziende da rilevare e nella loro distribuzione nelle combinazioni circoscrizione (Regione), tipologia (OTE) e dimensione economica (classi di DE), trova attuazione in una apposita normativa comunitaria (regolamento di esecuzione (UE) 2015/220).

Esso deve essere rappresentativo di un campo di osservazione limitato alle sole aziende “professionali”: in altri termini esso deve rappresentare un insieme di aziende che costituisca la parte preponderante della Produzione Standard (PS) prodotta a livello nazionale dallo stesso settore agricolo, per prassi individuata in almeno il 90% della Produzione Standard nazionale.

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È opportuno che il campione teorico tenga conto di esigenze di programmazione settoriale anche regionali (es.: inclusione di specifici ordinamenti produttivi), sempre nel rispetto dei principi metodologici comunitari. A tal fine, nelle fasi di predisposizione di un nuovo disegno campionario, il referente RICA regionale, che opera presso l’Ufficio contabile [3], è chiamato a raccogliere eventuali esigenze provenienti dall’amministrazione regionale con la quale collabora e a rappresentarle, tramite il coordinamento nazionale dell’Indagine, all’ISTAT per un possibile adattamento del campione, in coincidenza con le future ridefinizioni dei campioni RICA conseguenti a nuove rilevazioni censuarie o strutturali.

In accordo con quanto stabilito dal Protocollo di Intesa per l’effettuazione in forma coordinata della Indagine RICA con l’Indagine REA, al campione RICA si “aggiunge” il campione definito per l’Indagine REA, in recepimento del regolamento CE n. 2223/96 (SEC95 – contabilità nazionale), che comprende oltre alle aziende escluse dal Campo di osservazione della RICA (perché di dimensioni economiche inferiori alla soglia minima italiana) anche una ulteriore quota di aziende al di sopra della soglia. Il campione REA, con la quota del campiona causale RICA, rispondente alle esigenze di contabilità nazionale, è definito dall’ISTAT, che ne ha la competenza istituzionale.

In risposta a particolari esigenze conoscitive avanzate dalle Amministrazioni regionali, possono essere attivati specifici “campioni satellite”, alla cui definizione può partecipare anche il CREA-PB in collaborazione con le stesse amministrazioni che provvedono al finanziamento della rilevazione. I risultati di queste rilevazioni, eseguite con la metodologia contabile RICA, possono essere inclusi nella Bancadati RICA, contribuendo a completare il campione rappresentativo regionale, vista la flessibilità (+/-20%) concessa dalle disposizioni comunitarie, con una loro specifica identificazione, qualora rispondano ai requisiti di appartenenza al campione della rete contabile e sia accordata la possibilità di un loro utilizzo da parte delle Amministrazioni regionali di competenza.

Ruolo coinvolti Attività
ISTAT
  • Mette a disposizione dell’ufficio centrale RICA i dati elementari risultanti dal Censimento generale dell’agricoltura oppure dall’indagine sulla struttura e produzioni delle aziende agricole (SPA)
  • Partecipa alla predisposizione del disegno campionario, individuando per ciascuno strato (combinazione di Regione/OTE/classe di DE) la relativa numerosità teorica.
Ufficio
centrale
RICA
  • Raccoglie e cataloga la normativa comunitaria applicabile.
  • Individua i riferimenti metodologici per la predisposizione del disegno campionario.
  • In questa attività ha come riferimento la normativa comunitaria in tema di metodologia di classificazione tipologica delle aziende agricole e si interfaccia con i servizi tecnici della Commissione (Unità RICA della DG-AGRI).
  • Predispone il disegno campionario, tenendo conto della situazione strutturale dell’agricoltura italiana (descritta dai censimenti o dall’indagine SPA), delle indicazioni metodologiche comunitarie, nonché (per quanto possibile) delle esigenze regionali.
  • Nel corso della definizione del campione contabile,  in collaborazione con l’ISTAT, mette in atto gli strumenti e le metodologie per ridurre al minimo l’errore campionario.
  • Sottopone il disegno campionario all’approvazione del Comitato Nazionale RICA.
  • In corrispondenza di variazioni significative della struttura dell’agricoltura italiana, propone all’Unità RICA della DG-AGRI un nuovo disegno campionario, richiedendo la modifica del regolamento comunitario relativo alla scelta delle aziende contabili ai fini della constatazione dei redditi delle aziende agricole; tale richiesta di modifica è sottoposta all’approvazione del Comitato Comunitario RICA, al fine del suo recepimento nella suddetta normativa comunitaria.
Ufficio
regionale RICA
  • Nella predisposizione di un nuovo disegno campionario raccolgono le istanze provenienti dalle Amministrazioni regionali e attinenti a particolari esigenze di rappresentazione avanzate nei riguardi di determinate classi dimensionali o di particolari ordinamenti produttivi.
  • Le esigenze e le valutazioni espresse a livello regionale vengono inoltrate all’ufficio centrale RICA. Perché siano recepite, tali istanze dovranno essere compatibili con le indicazioni metodologiche comunitarie.

 

 

[1] Regolamento delegato (UE) n. 1198/2014 della Commissione del 1° agosto 2014, che integra il regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio relativo all’istituzione di una rete d’informazione contabile agricola sui redditi e sull’economia delle aziende agricole dell’Unione europea. GUUE L 321, del 7.11.2014.

[2] Regolamento di esecuzione (UE) n. 2014/220 della Commissione del 3 febbraio 2015, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1217/2009 del Consiglio relativo all’istituzione di una rete d’informazione contabile agricola sui redditi e sull’economia delle aziende agricole dell’Unione europea. GUUE L 46, del 19.02.2015.

[3] L’Ufficio contabile previsto dalla normativa comunitaria di istituzione della rete contabile RICA si identifica con le postazioni regionali del CREA-PB.