{"id":1237,"date":"2013-03-22T12:20:25","date_gmt":"2013-03-22T12:20:25","guid":{"rendered":"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/?page_id=1237"},"modified":"2013-03-25T09:06:22","modified_gmt":"2013-03-25T09:06:22","slug":"c2a-appezzamenti-e-tare","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=1237","title":{"rendered":"C2a. Appezzamenti e tare"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><h3 class=\"Titolo2\" style=\"text-align: justify;\">Appezzamenti e tare<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questa maschera si rileva l\u2019intera superficie aziendale: i terreni agricoli, quelli forestali ed i terreni non agricoli (tare, orto familiare, boschi\u2026), indipendentemente dal titolo di possesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La superficie aziendale viene registrata per singolo <b><i>appezzamento<\/i><\/b> che costituisce <b><i>l\u2019unit\u00e0 territoriale elementare<\/i><\/b> dell\u2019azienda agricola, e viene definito come una porzione di terreno, anche se non continua, aventi <b><i>potenzialit\u00e0 e caratteristiche fisico-produttive uniformi<\/i><\/b> e destinata prevalentemente ad un utilizzo omogeneo (stessa tipologia di coltivazione), con lo <b><i>stesso titolo di possesso<\/i><\/b>, con le <b><i>stesse caratteristiche pedologiche<\/i><\/b> (altitudine media, giacitura e tessitura), la cui superficie ricade nello <b><i>stesso Comune<\/i><\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In considerazione di tale definizione, l\u2019appezzamento viene individuato in una porzione di terreno destinata ad un macro-uso (utilizzo) che deve rimanere prevalente nel tempo. L\u2019uso, a sua volta, coincide con un raggruppamento uniforme di sfruttamento delle superfici aziendali (pu\u00f2 coincidere sia con raggruppamenti colturali che con impieghi non agricoli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appezzamento \u00e8 una porzione di terreno costituito da una o pi\u00f9 particelle catastali; in alcuni casi potrebbe accadere che l\u2019appezzamento rappresenta una porzione di una particella, utilizzata ad esempio per la coltivazione di due o pi\u00f9 gruppi colturali diversi, ma con le stesse caratteristiche fisiche ed avente lo stesso titolo di possesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo elemento dell\u2019anagrafica degli appezzamenti \u00e8 rappresentato dal <b><i>centro aziendale<\/i><\/b> di appartenenza, ossia la corretta individuazione dell\u2019ubicazione territoriale dell\u2019appezzamento, attraverso gli elementi costitutivi del centro aziendale (Comune, localit\u00e0 e foglio di mappa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui i terreni dell\u2019azienda sono localizzati in pi\u00f9 di un Comune, gli appezzamenti devono essere distribuiti per singolo Comune di ubicazione. Altri limiti amministrativi (es. comunit\u00e0 montane, area protette, regione agraria, ecc.) non rappresentano un elemento di divisione dell\u2019appezzamento. Gli appezzamenti vengono classificati in funzione della loro destinazione d\u2019uso, il cui elenco pu\u00f2 essere assimilato in qualche modo alle qualit\u00e0 catastali del Catasto e alle tipologie di terreni definiti dalla Commissioni provinciali che determinano i VAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ogni appezzamento occorre inserire la descrizione (o denominazione), il tipo di utilizzo, il titolo di possesso, il centro aziendale di appartenenza, inoltre viene richiesto il valore dei terreni, inteso in generale come nuda terra (escluso soprassuolo). Sono quindi esclusi dal valore i fabbricati, i manufatti e le piantagioni. Ci\u00f2 vale anche nel caso delle superfici investite ad arboricoltura da legno (siano esse realizzata con specie agricole che con essenze forestali), vengono quindi esclusi i boschi naturali, il cui valore del terreno comprende pertanto anche il relativo soprassuolo, in quanto \u00e8 difficile distinguere il valore del suolo nudo da quello del soprassuolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tipologie di appezzamenti definiti nella procedura GAIA sono elencate nella tabella seguente, dove \u00e8 riportata per ogni tipologia anche la relativa definizione.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"142\">\n<p align=\"center\"><b>Tipologia<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\"><b>SAU<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">\n<p align=\"center\"><b>Definizione<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Seminativo<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">S\u00ec<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno normalmente coltivato con colture avvicendate annualmente, o suscettibili di esserlo, quali i Cereali, le Leguminose da granella, le Piante industriali, i Fiori e gli Ortaggi in pieno campo, gli Erbai monofita e polifita, le Sarchiate da foraggio, i Terreni messi a riposo, e Altri tipi di seminativi aziendali non definiti in precedenza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Ortofloricolo<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno coltivato a Colture orticole e\/o Floricole sia sotto serra che in orto industriale. Sono escluse da questa tipologia i terreni coltivati ad ortaggi in pieno campo che entrano nella libera rotazione di un\u2019azienda non specializzata in ortofloricoltura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Vivaio<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni destinati ad ospitare piantine e semenzali sia in pieno campo che sotto serra oppure in orto industriale, indipendentemente dal tipo di specialit\u00e0 colturale: vivai ortofloricoli, vivai frutticoli, vivai viticoli e olivicoli, ecc. Generalmente hanno una durata pluriennale che va oltre i 5 anni.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Prato permanente<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato a Prato (di durata inferiore ai 5 anni, il quale entra regolarmente nell\u2019avvicendamento colturale e non viene pascolato); Prato-pascolo (di durata inferiore ai 5 anni in parte sfalciato e in parte pascolato); Prati e pascoli permanenti (prati sfalciati e\/o pascolati con una durata superiore ai 5 anni).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Pascolo e incolto produttivo<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">S\u00ec<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato alla produzione di erba utilizzabile come foraggio, la quale non si pu\u00f2 economicamente falciare e si fa pascolare direttamente dagli erbivori allevati in azienda. I pascoli hanno una durata superiore ai 5 anni. Mentre il pascolo \u00e8 un terreno in cui vengono effettuati periodicamente degli interventi di miglioramento del cotico erboso, i pascoli incolti sono quelli che pur producendo erba da pascolare non sono oggetto di alcun intervento da parte dell\u2019azienda agricola.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Vigneto<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato alla coltivazione della vite per vino comune, per vino di qualit\u00e0, e per uva da tavola. Solo quest\u2019ultima pu\u00f2 essere coltivata sotto copertura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Oliveto<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato alla coltivazione dell\u2019olivo, sia da olio che da tavola. Con modalit\u00e0 di coltivazione sotto copertura per alcune variet\u00e0 di oliveti da tavola.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Frutteto<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato alla coltivazione delle piantagioni agricole da frutto, sia di origine temperata (frutta fresca e frutta secca) che subtropicale. Coltivate sia in pieno campo che sotto copertura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Agrumeto<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreno destinato alla coltivazione con le diverse specie di agrumi, coltivate sia in pieno campo che sotto copertura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Altre colture permanenti<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">Si<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni destinati alla coltivazione di colture erbacee pluriennali o colture arboree agricole non definiti nelle altre tipologia di appezzamenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Arboricoltura da legno<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni in cui sono stati impiantati piantagioni con specie sia agricole (noce, ciliegio, castagno, ecc.) che forestali (latifoglie, conifere, miste) per la produzione di legno da opera o da ardere. Generalmente sono impianti su ex terreni agricoli, fatte con specie a rapido accrescimento, della durata da 10 a 30 anni. Superfice fuori SAU.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Bosco<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni di natura forestale con superficie boscata a latifoglie, conifere o miste, cosiddetta naturale o spontanea. Tale superficie non rientra nel computo della SAU<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Macchia mediterranea<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni con copertura mista di specie arbustive di origine mediterranea, di tipo spontaneo o naturale. La superficie \u00e8 fuori campo SAU.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Altre tare<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Superficie non agricola rappresentata dalla strade interpoderali, capezzagne, canali, e le altre superficie fuori campo SAU. Rappresentano le tare complessive degli appezzamenti con SAU.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Tare fabbricati<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Terreni dove sono presenti i fabbricati e i manufatti aziendali con le relative aree esterne di competenza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"142\"><b>Orto familiare<\/b><\/td>\n<td width=\"38\">\n<p align=\"center\">No<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"463\">Piccolissime superfici destinate alla coltivazione di ortaggi e piante di frutta destinate esclusivamente all\u2019autoconsumo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le superfici registrate attraverso l\u2019anagrafica degli appezzamenti, ovunque coltivate, rappresentano sia la superficie totale dell\u2019azienda, sia la SAT che la SAU disponibile, distinta in base al titolo di possesso e le possibili forme di utilizzo che in alcuni casi possono variare nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019utilizzo effettivo delle superfici aziendali deve essere invece rilevato a livello di riparto della SAU dividendo le colture erbacee dalle piantagioni agricole e forestali. Esiste pertanto una relazione logica tra la \u201cqualit\u00e0 dei terreni\u201d e il relativo utilizzo, rappresentato nello schema seguente.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"thumbnail wp-image-124 aligncenter\" title=\"C2a\" alt=\"\" src=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/C2a.jpg\" width=\"845\" height=\"771\" srcset=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/C2a.jpg 1409w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/C2a-300x273.jpg 300w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/C2a-1024x933.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px\" \/>\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello di appezzamento le superfici dei terreni di tipo SAU vengono registrate sempre al netto delle tare. Per tutte le tipologie, ad eccezione delle tare, degli orti familiari e dei boschi e macchia mediterranea, viene rilevata l\u2019eventuale presenza di sistemi di irrigazione o possibilit\u00e0 che il terreno, in relazione al tipo di utilizzo, possa essere irrigato in una certa annata agraria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1217\" class=\"wp-caption thumbnail alignnone\" style=\"width: 592px;\">\r\n\t\t\t\t<a class=\"\" href=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/appezz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1217\" alt=\"\" src=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/appezz.jpg\" width=\"592\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/appezz.jpg 592w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/appezz-300x239.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/a>\r\n\t\t\t\t<figcaption class=\"wp-caption-text\">La maschera di anagrafica degli appezzamenti e tare<\/figcaption>\r\n\t\t\t<\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Centro aziendale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nome del centro aziendale a cui pu\u00f2 essere attribuito l\u2019appezzamento. Il collegamento al centro aziendale pu\u00f2 essere modificato indipendentemente dallo stato dell\u2019esercizio contabile; ovviamente per lo stato A solo nei casi concreti di effettiva variazione amministrativa dei confini comunali, e non per correggere errate registrazione nella fase di impianto della contabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Tipologia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggruppamento omogeneo di qualit\u00e0 dei terreni aziendali (assimilabili alle qualit\u00e0 catastali) da selezionare tra le diverse opzioni contenute nel men\u00f9 a tendina. Va evidenziato che le <i>altre tare<\/i> rappresentano un terreno \u201caggregato\u201d e non un appezzamento come definito in precedenza, in quanto gli appezzamenti utilizzati da colture agrarie (seminativi, vigneti, frutteti, ecc.,), ossia le tipologie di terrenti contrassegnati con \u2018s\u00ec\u2019 nella colonna SAU della tabella precedente, sono da intendersi al netto delle tare. Pertanto tutte le tare dei terreni agricoli vanno ricomprese in questo appezzamento unico (ovviamente distinto per titolo di possesso e ubicazione). Stesso discorso vale per la tipologia <i>tare fabbricati<\/i>. Una volta definito, l\u2019appezzamento pu\u00f2, occasionalmente ed in maniera reversibile, essere investito ad un utilizzo differente da quello indicato nella sua definizione. Infatti, la procedura non presenta alcun vincolo fisico tra il tipo di utilizzo dell\u2019appezzamento e l\u2019uso che su di esso viene realizzato. Sono i controlli aziendali di GaiaTest a verificare la coerenza tra appezzamenti e riparto della SAU. Viceversa, se tale cambiamento di destinazione d\u2019uso del terreno (ad esempio modifiche della rotazione colturale) dovesse risultare in qualche modo definitivo, occorre procedere all\u2019aggiornamento delle sue caratteristiche tipologiche (selezionando la tipologia coerente con l\u2019utilizzo dei terreni nella gestione tecnica delle colture erbacee e nelle piantagioni agricole).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Nome\/descrizione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nome assegnato dall\u2019utente all\u2019appezzamento per identificarlo in maniera univoca. Una chiara denominazione, possibilmente coerente con il nome della tipologia, consente una migliore lettura dei report e facile ricerca nella gestione contabile dei terreni in propriet\u00e0. Nel caso di registrazioni in cui vi sia un singolo appezzamento per tipologia di terreni, pu\u00f2 essere lasciata la denominazione proposta al momento della creazione dell\u2019anagrafica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Superficie<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indicare la dimensione dell\u2019appezzamento, espressa in ettari ed are. Anche le superfici coltivate a funghi devono essere espresse in \u2018Ha e aa\u2019 e non in centinaia di mq. La superficie minima che si pu\u00f2 registrare in questo campo \u00e8 di 100 mq, digitando il valore 0,01 che corrisponde a un\u2019ara e cento centiare. Pertanto possono essere definiti appezzamenti con una superficie minima di 100 mq o 1 ara o 100 centiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">irrigabile<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indicare la possibilit\u00e0 di svolgere interventi di irrigazione sull\u2019appezzamento in una certa annata agraria, nel caso in cui sia disponibile un impianto di irrigazione mobile (registrato tra le macchine dei centri aziendali) o fisso (presente nei fabbricati e manufatti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">vincolo ambientale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indicare se l\u2019appezzamento \u00e8 localizzato all\u2019interno di aree sottoposte a vincolo ambientale, specificando la superficie della porzione che vi ricade. Tale superficie va indicata solo nel caso in cui nella maschera azienda \u00e8 stata registrata l\u2019area di Natura 2000 (SIC o ZPS) prevalente dove ricade una parte o tutta la superficie aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Titolo di possesso<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possesso dei terreni \u00e8 un elemento discriminante per registrare appezzamenti simili dal punto di vista qualitativo ma appartenenti a soggetti diversi, pertanto oltre alla propriet\u00e0 viene rilevato l\u2019affitto a cui \u00e8 associato anche il Leasing, e il comodato d\u2019uso gratuito. Il titolo di propriet\u00e0 pu\u00f2 essere selezionato solo all\u2019impianto della contabilit\u00e0. Con l\u2019esercizio contabile aperto (A), le nuove anagrafiche degli appezzamenti in propriet\u00e0 possono essere create solo da prima nota, nessun vincolo invece per gli appezzamenti in affitto o in comodato d\u2019uso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Propriet\u00e0 (%)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il software, in automatico, attribuisce il 100% alla quota di possesso dei terreni di propriet\u00e0 dell\u2019azienda agricola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Valore\/ettaro e Valore<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due campi possono essere compilati alternativamente. Viene memorizzato nella base dati il solo valore complessivo dell\u2019appezzamento. Il dato da registrare \u00e8 il valore corrente al momento della rilevazione. Il valore dei terreni non forestali deve riferirsi alla terra nuda ed alle sistemazioni del fondo effettuate (sistemazioni superficiali, terrazzamenti, opere idrauliche sottosuolo, ecc.), valutati in base ai prezzi di mercato della zona. Sono esclusi, quindi, i valori dei fabbricati, dei manufatti, delle piantagioni agricole da frutto, delle piantagioni forestali per arboricoltura da legno. Il valore del terreno deve essere registrato correttamente (stimato) per tutti gli appezzamenti indipendentemente dal titolo di possesso. Per i terreni in propriet\u00e0 alla riapertura, stato contabile \u201cA\u201d, il valore pu\u00f2 essere modificato per adeguarlo a fenomeni di rivalutazione e svalutazione che si dovessero verificare nel corso degli anni. Un messaggio evidenzia una variazione superiore al +\/-20% del valore modificato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella metodologia RICA_INEA (GAIA) i valori dei terreni in propriet\u00e0 vanno registrati secondo il principio del <b><i>costo storico<\/i><\/b> al prezzo di mercato (valore equo o fair value), nel rispetto anche dei principi contabili internazionali enunciati nello \u201cIAS 40 \u2013 Investimenti immobiliari\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In assenza di documenti contabili (fatture o altra documentazione come i documenti di successione o donazione) che attestano l\u2019effettivo costo degli appezzamenti in uso, \u00e8 necessario procedere alla stima del valore di un terreno volta ad individuare il suo <b><i>pi\u00f9 probabile prezzo di mercato<\/i><\/b>, ottenibile in una libera e normale trattativa di compravendita. Il metodo sintetico consigliato consiste nell\u2019eseguire un <b><i>confronto<\/i><\/b> fra l\u2019appezzamento da stimare con altri terreni simili situati nella stessa zona e di cui sono noti i valori (criterio della comparazione con i prezzi di mercato)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito della metodologia RICA_INEA (GAIA) sono molte le informazioni disponibili per la corretta valutazione circa la plausibilit\u00e0 dei valori assegnati ai terreni aziendali. Oltre ai dati intrinseci degli appezzamenti (collocazione geografica, altitudine, giacitura, tessitura, irrigabilit\u00e0, vincoli ambientali, ecc.) e l\u2019ubicazione del relativo centro aziendale (vicinanza a centri abitati, coordinate geografiche, presenza di abitazioni e altri fabbricati, ecc.), possono essere utilizzate sia le informazioni sulle modalit\u00e0 di utilizzo dei terreni (riparto della SAU) sia la presenza e la qualit\u00e0 degli altri beni fondiari utilizzati in azienda ed eventuali diritti e quote di produzioni di cui \u00e8 beneficiario l\u2019imprenditore proprietario dei terreni aziendali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Giacitura<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giacitura prevalente dell\u2019appezzamento da selezionare tra le alternative (pianeggiante, acclive,\u2026\u2026) riportate nella lista. Il tipo di giacitura pu\u00f2 essere modificato solo nella fase di impianto della contabilit\u00e0. Questa informazione deve essere coerente con l\u2019ubicazione dei centri aziendali, ossia con l\u2019altimetria del centro aziendale collegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Tessitura<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Classificazione fisica prevalente del suolo costituente l\u2019appezzamento, da selezionare tra le alternative (medio impasto, sabbioso, \u2026\u2026) riportate nella relativa lista. Il tipo di suolo pu\u00f2 essere modificato solo nella fase di impianto della contabilit\u00e0. Ricordiamo che gli appezzamenti devono essere omogenei anche dal punto di vista pedologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Altitudine<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Livello altimetrico prevalente dell\u2019appezzamento, espresso in metri sul livello del mare. Nel report del fascicolo aziendale viene calcolata in automatico l\u2019altitudine media di tutti i terreni aziendali, sulla base di quanto registrato in questo campo per singolo appezzamento. L\u2019altitudine pu\u00f2 essere corretta solo all\u2019impianto della contabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Stato<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"Riquadro\">Rappresenta la condizione di utilizzo dell\u2019appezzamento e pu\u00f2 presentarsi nelle seguenti modalit\u00e0: in uso; concesso a terzi; cessato. Per i terreni in propriet\u00e0 lo stato di Cessato pu\u00f2 essere gestito solo dalla prima nota. La selezione dello stato <i>cessato<\/i>, indipendentemente dal titolo di possesso, <i>non determina la \u201cscomparsa\u201d logica dell\u2019appezzamento<\/i>. Dal punto di vista metodologico, indifferentemente se dismesso ad inizio o a fine esercizio contabile, l\u2019appezzamento risulta essere sempre \u201cin uso\u201d, pertanto ne va sempre indicata in quel determinato esercizio contabile la sua utilizzazione nel riparto della SAU. Anche per gli appezzamenti \u201cconcessi a terzi\u201d nel corso dell\u2019esercizio, vale la stessa considerazione metodologica, ossia il terreno risulta essere in uso in quell\u2019esercizio contabile. Alla riapertura del nuovo esercizio contabile (stato \u201cA\u201d), i terreni cessati l\u2019anno precedente non vengono riportati nell\u2019anagrafica, mentre i terreni concessi a terzi l\u2019anno precedente non rientrano pi\u00f9 nel computo della SAU disponibile seppur presenti nell\u2019anagrafica, quindi se rientrano in uso nel corso del nuovo anno, la loro disponibilit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata solo nell\u2019esercizio contabile successivo. In pratica nell\u2019esercizio contabile con lo stato \u201cA\u201d i terreni provenienti sia dalla riapertura del nuovo esercizio sia da operazioni di prima nota non possono essere cancellati cliccando sul pulsante Cancella.<\/p>\n<\/div>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Tahoma, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Maiuscoletto\">Coltivato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consente di escludere quei terreni inutilizzati nel corso dell\u2019anno, indipendentemente dallo stato del bene, in questo modo \u00e8 possibile far corrispondere la somma delle superfici degli appezzamenti con quella delle coltivazioni (annuali e pluriennali) praticate al netto di quelle successive.\u00a0 E\u2019 editabile solo per i terreni tipo \u201cSAU\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo alcuni elementi dell\u2019anagrafica degli appezzamenti possono variare nel tempo. Come ad esempio la tipologia, l\u2019irrigabilit\u00e0, il vincolo ambientale, il riferimento al centro aziendale. Non possono invece essere modificati nell\u2019anagrafica il titolo di possesso (se non attraverso specifiche operazioni contabili, ad esempio con l\u2019operazione di acquisto di un terreno non di propriet\u00e0), l\u2019altitudine e il tipo di giacitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le aziende con l\u2019esercizio contabile in apertura (\u201cA\u201d), la superficie di un appezzamento pu\u00f2 essere modificata attraverso il comando Divisione appezzamenti del menu Strumenti di GAIA, che consente di frazionare l\u2019appezzamento registrato in anni precedenti e per il quale in un determinato esercizio parte della superfice ha modificato il suo stato d\u2019uso oppure quota parte \u00e8 stata cessata.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appezzamenti e tare Con questa maschera si rileva l\u2019intera superficie aziendale: i terreni agricoli, quelli forestali ed i terreni non agricoli (tare, orto familiare, boschi\u2026), indipendentemente dal titolo di possesso. La superficie aziendale viene registrata per singolo appezzamento che costituisce l\u2019unit\u00e0 territoriale elementare dell\u2019azienda agricola, e viene definito come una porzione di terreno, anche se&hellip; <a href=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=1237\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":116,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1237","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1237"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1250,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1237\/revisions\/1250"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}