{"id":1333,"date":"2013-03-29T14:25:56","date_gmt":"2013-03-29T14:25:56","guid":{"rendered":"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/?page_id=1333"},"modified":"2014-04-03T15:55:42","modified_gmt":"2014-04-03T15:55:42","slug":"c5-margine-lordo-delle-colture","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=1333","title":{"rendered":"C5. Margine lordo delle colture"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><h2 class=\"Titolo2\">Margine lordo colture<\/h2>\n<p>L\u2019apertura della maschera dall\u2019albero di navigazione \u00e8 condizionata alla presenza in azienda di almeno un processo vegetale, sia esso piantagione o erbaceo *coltivazioni. In assenza di processi vegetali, infatti, compare un messaggio di avviso lanciato dalla procedura (\u201c<i>Attenzione, non sono presenti processi produttivi<\/i>\u201d) e la maschera non viene abilitata.<\/p>\n<p>La maschera, che pu\u00f2 essere ridimensionata o visualizzata a schermo intero, presenta lo schema tipico di una tabella a doppia entrata nella quale le colonne corrispondono ai processi vegetali e le righe alle singole voci di costo.<\/p>\n<p>Le coltivazioni praticate in azienda, registrate nella gestione tecnica (colture erbacee) o in inventario e anagrafiche (piantagioni), sono disposte in ordine alfabetico e sono aggregate in funzione della modalit\u00e0 di coltivazione (in pieno campo, in serra o in orto industriale) e dello stato di coltivazione (Stato), distinguendo quelle colture gi\u00e0 realizzate nell\u2019anno, che hanno cio\u00e8 dato luogo a produzioni (Realizzato), da quelle il cui ciclo produttivo non risulta ancora concluso (In atto). A titolo esemplificativo saranno considerati come processi distinti il cereale raccolto in estate (per il quale comparir\u00e0 la dicitura <i>realizzato<\/i> in corrispondenza della riga Stato) e lo stesso cereale seminato nell\u2019autunno dello stesso anno, da raccogliere nel corso dell\u2019esercizio successivo (indicato come <i>in atto<\/i>); saranno invece rappresentati da un unico processo produttivo, e quindi visualizzati in un&#8217;unica colonna, pi\u00f9 coltivazioni successive di pomodoro coltivate in pieno campo e realizzate.<\/p>\n<p>Altre informazioni riferite alle singole coltivazioni e riportate nell\u2019intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica della coltivazione (superficie, espressa in ettari) e quella economica, che corrisponde al valore della Produzione lorda totale, comprensiva dunque dei reimpieghi. Si tenga conto che la PLT \u00e8 calcolata solo sulla base dei prodotti principali e secondari e non tiene conto dei prodotti ottenuti dalla trasformazione (olio, vino, ecc.). Per ciascun processo produttivo, inoltre, viene riportato l\u2019ammontare della spesa sostenuta nel precedente esercizio contabile, coincidente con le anticipazioni colturali (Anticipazione anno precedente), che va ad aggiungersi ai costi sostenuti nell\u2019esercizio corrente e attribuiti attraverso la compilazione della presente maschera.<\/p>\n<p>Si precisa che tutte le informazioni riportate come intestazioni di colonna sono inserite direttamente dalla procedura sulla base delle registrazioni effettuate nelle sezioni \u201cGestione tecnica\u201d (colture erbacee), \u201cInventario e anagrafiche\u201d (piantagioni) e \u201cMovimenti contabili\u201d.<\/p>\n<p>Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto.<\/p>\n<p><a class=\"thumbnail\" href=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ML_colture_alt.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2548\" style=\"width: 1192px;height: 729px\" alt=\"ML_colture_alt\" src=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ML_colture_alt.png\" width=\"1192\" height=\"872\" \/><\/a><\/p>\n<div>\n<dl id=\"attachment_1334\">\n<dt><\/dt>\n<dd>L\u2019imputazione dei costi per il calcolo dei margini lordi<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo attribuibili ai processi vegetali aziendali. Ciascuna voce di costo \u00e8 identificata mediante la descrizione attribuita dall\u2019utente in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica). Per una maggiore intelligibilit\u00e0 dei costi, ogni voce \u00e8 ricondotta ad una delle cinque differenti tipologie possibili (colonna \u201cTipo\u201d): <span style=\"text-decoration: underline\">costi specifici<\/span>, identificati con la lettera A e coincidenti con quelle voci attribuibili completamente ed esclusivamente ai processi vegetali realizzati o in atto (possono essere identificati mediante la descrizione assegnata dall\u2019utente oppure con l\u2019intestazione dello specifico conto); <span style=\"text-decoration: underline\">costi generici<\/span> (lettera B), ossia quei costi di carattere generale legati allo svolgimento delle diverse attivit\u00e0 produttive presenti in azienda e pertanto non sempre direttamente imputabili a specifiche attivit\u00e0 o gruppi di processi produttivi (nel nostro caso le coltivazioni); <span style=\"text-decoration: underline\">reimpieghi per colture dell\u2019esercizio<\/span> (lettera C), cio\u00e8 i reimpieghi di prodotti agricoli utilizzati quale mezzo di produzione per lo svolgimento di processi vegetali che si realizzano (concludono) nello stesso esercizio contabile oggetto di rilevazione; <span style=\"text-decoration: underline\">reimpieghi per colture in atto<\/span> (lettera D), ossia i reimpieghi di prodotti aziendali utilizzati per quei processi vegetali che hanno compimento nel corso dell\u2019esercizio contabile successivo a quello di riferimento e, infine, <span style=\"text-decoration: underline\">spese di trasformazione<\/span> (lettera E), ripartibili esclusivamente tra le colture realizzate. Quest\u2019ultima tipologia di spesa \u00e8 comune ai Margini Lordi degli allevamenti e non rientra nel computo delle spese unitarie\u00a0 e del margine dei processi produttivi.<\/p>\n<p>In corrispondenza di ciascuna delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019importo totale della singola voce di spesa (colonna <b><i>Totale<\/i><\/b>), aggiornato e determinato automaticamente dalla procedura a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino e, pertanto, non \u00e8 editabile dall\u2019utente;<\/li>\n<li>il residuo di spesa (<b><i>Residuo<\/i><\/b>), aggiornato automaticamente dalla procedura ogni volta che ciascuna voce di costo, in tutto o in parte, viene attribuita alle singole colture e, pertanto, non \u00e8 editabile direttamente dall\u2019utente ma ha la funzione di supportare l\u2019operatore nel monitoraggio delle assegnazioni effettuate. Per le voci di costo specifiche (tipo A, C, D ed E), a conclusione del processo, il residuo deve essere uguale a zero, vale a dire che i costi specifici devono essere completamente attribuiti alle coltivazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019utente \u00e8 chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascuna coltura (importo, espresso in euro) ed ha la possibilit\u00e0 di spostarsi verticalmente, all\u2019interno di un processo vegetale, oppure orizzontalmente, da una coltura all\u2019altra, nell\u2019ambito di una singola voce di spesa. L\u2019assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto <i>Salva<\/i>.<\/p>\n<p>Completata l\u2019assegnazione delle spese sostenute per ciascuna coltivazione, la procedura calcola l\u2019ammontare complessivo della spesa (riga <b>Totale costi)<\/b> e, rapportando quest\u2019ultima alla superficie di riferimento, determina il costo unitario per ettaro, indicato nella riga <b><i>Costi\/Ha<\/i><\/b>. La procedura riporta, inoltre, il valore della produzione lorda totale conseguita per unit\u00e0 di superficie (<b><i>PLT\/Ha<\/i><\/b>).<\/p>\n<p>Allo scopo di arricchire il ritorno informativo offerto dalla metodologia contabile di GAIA, all\u2019utente \u00e8 richiesta anche l\u2019indicazione del numero di <b><i>ore di lavoro<\/i><\/b>, uomo e macchina, per singolo processo vegetale. Tale aggiunta permette di scorporare ulteriori elementi di costo e consente di determinare il reddito (margine) operativo dei processi produttivi che costituisce un valido strumento a supporto della valutazione tecnico-economico del processo produttivo aziendale. In merito a queste ultime due informazioni si tenga conto che le ore di <b>lavoro uomo <\/b>comprendono tutte le ore di lavoro aziendale (salariato e familiare) e che le ore di <b>lavoro macchine <\/b>sono riferite alle <i>macchine motrici<\/i> aziendali utilizzate nel ciclo colturale. In entrambi i casi sono escluse le ore (uomo e macchine) delle operazioni meccaniche effettuate a noleggio. I totali delle ore di lavoro uomo e delle ore di lavoro macchina, ripartite tra le singole colture (e gli eventuali processi animali, attraverso l\u2019apposita maschera), devono essere congruenti con le relative informazioni inserite, rispettivamente, nelle sezioni \u201cGestione tecnica\u201d (maschera \u201cLavoro\u201d), e \u201cInventario e anagrafiche\u201d (maschera \u201cMacchine e attrezzi di campo\u201d, campo \u201cUtilizzo azienda (ore)\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Margine lordo colture L\u2019apertura della maschera dall\u2019albero di navigazione \u00e8 condizionata alla presenza in azienda di almeno un processo vegetale, sia esso piantagione o erbaceo *coltivazioni. 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