{"id":2153,"date":"2013-10-03T08:45:50","date_gmt":"2013-10-03T08:45:50","guid":{"rendered":"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/?page_id=2153"},"modified":"2013-10-03T08:58:21","modified_gmt":"2013-10-03T08:58:21","slug":"1-1-definizioni-metodi-del-calcolo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=2153","title":{"rendered":"1.1 Definizioni e metodi del calcolo"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><h2 class=\"Titolo2\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 1.17em;\">1.1.\u00a0 Definizioni e metodi calcolo<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<b>produzione standard<\/b>\u00a0(PS) di un\u2019attivit\u00e0 produttiva \u00e8 il valore medio ponderato della produzione lorda totale, comprendente sia il prodotto principale che gli eventuali prodotti secondari, realizzati in una determinata regione o provincia autonoma nel corso di un\u2019annata agraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il valore della produzione ottenuta da una attivit\u00e0 agricola \u00e8 determinato quale sommatoria delle vendite aziendali, degli impieghi in azienda, degli autoconsumi e dei cambiamenti nel magazzino, al netto degli acquisti e della sostituzione (rimonta) del bestiame. Il valore deve intendersi \u201cfranco azienda\u201d, al netto dell\u2019IVA e di altre eventuali imposte sui prodotti, ed\u00a0<b><i>esclusi gli aiuti pubblici diretti<\/i><\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opportunit\u00e0 di introdurre la produzione standard deriva dalla necessit\u00e0 di determinare l&#8217;orientamento tecnico-economico e la dimensione economica delle aziende sulla base di un criterio economico che resti sempre positivo. Con il disaccoppiamento degli aiuti, introdotto con la riforma della PAC del 2003, infatti, sarebbero state molte le attivit\u00e0 produttive che avrebbero presentato un RLS negativo a seguito della assenza degli aiuti nella relativa PLT; ovviamente i valori negativi non possono essere utilizzati per la classificazione tipologica delle aziende agricole. I Servizi tecnici della Commissione hanno quindi proposto ed elaborato nel 2008 una nuova metodologia di calcolo per individuare la variabile economica pi\u00f9 appropriata alla nuova politica agricola dell\u2019Unione Europea: la\u00a0<b>Produzione Standard<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella metodologia RICA-INEA (GAIA) tale definizione \u00e8 equiparabile alla PLT dei processi produttivi vegetali ed animali, il cui valore anche in GAIA \u00e8 al netto degli aiuti pubblici. L\u2019utilizzo della PS in sostituzione del RLS ha consentito di\u00a0<b><i>semplificare<\/i><\/b>\u00a0la metodologia di calcolo da parte degli Stati Membri. Infatti, non \u00e8 pi\u00f9 necessario determinare le diverse voci della componente dei costi specifici previsti nella metodologia dei RLS, che presentava per alcune attivit\u00e0 produttiva delle difficolt\u00e0 nella determinazione delle singole voci, oltre al fatto che tali costi presentano una forte variabilit\u00e0 tra Paese e Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il nuovo sistema di classificazione il concetto di redditivit\u00e0 (RLS) \u00e8 stato infatti sostituito con quello della produttivit\u00e0 (PS), con i conseguenti vantaggi e limiti che ne derivano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al vantaggio della semplificazione nel calcolo del valore della produzione, la nuova metodologia consente sia di armonizzare le informazioni derivanti dalla classificazione tipologica tra i diversi Stati Membri dell\u2019Unione Europea, sia di facilitare il confronto dei risultati ottenuti con altre statistiche extra-agricole. Lo svantaggio pi\u00f9 evidente \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di poter utilizzare la classificazione tipologica a supporto delle analisi sulla redditivit\u00e0 delle attivit\u00e0 agricole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 produttive per le quali vengono calcolate le PS corrispondono alle rubriche definite per le indagini sulle strutture (censimenti e indagini sulle SPA). Le singole Produzioni Standard delle attivit\u00e0 agricole vengono calcolate, in ogni Paese dell\u2019UE, a livello regionale, per un\u00a0<i>periodo di riferimento<\/i>\u00a0di\u00a0<b>cinque anni<\/b>\u00a0consecutivi, dall\u2019anno N-5 all\u2019anno N-1, dove N \u00e8 l\u2019anno in cui viene eseguita l\u2019indagine sulle strutture. Le PS vengono calcolate solo per quelle attivit\u00e0 produttive praticate in una determinata circoscrizione (regione o provincia autonoma).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima serie delle Produzioni Standard \u00e8 stata realizzata in relazione al Censimento del 2010 (anno N), quindi l\u2019anno di riferimento \u00e8 il \u201c2007\u201d (N-3), mentre i coefficienti delle PS sono stati calcolati sulla base dei valori medi della produzione e dei prezzi rilevati negli anni che vanno dal 2005 (N-5) al 2009 (N-1). I dati di base utilizzati per i calcoli delle PS vengono rilevati ex-novo solo in occasione di un nuovo Censimento dell\u2019agricoltura; mentre nel periodo infracensuario le PS sono aggiornate ogni volta che viene realizzata l\u2019indagine sulle SPA (dal 2010 in poi sono previste due indagine SPA tra un censimento e l\u2019altro). Le modalit\u00e0 di aggiornamento delle PS vengono stabilite a livello comunitario (indagine diretta oppure utilizzo di particolari metodi di attualizzazione dei coefficienti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<b>dimensione economica aziendale<\/b>, il cui valore \u00e8 espresso in\u00a0<b>euro<\/b>\u00a0e non pi\u00f9 in\u00a0<b><i>UDE<\/i><\/b>, \u00e8 determinata dalla sommatoria delle Produzioni Standard di ogni singola attivit\u00e0 produttiva praticata in azienda, e pu\u00f2 essere ricompresa in una delle 14 classi di dimensione economica previste dal Reg. CE 1248\/2008. Le norme attuative della tipologia di classificazione consentono l\u2019accorpamento di alcune classi; ad ogni Stato Membro \u00e8 data la possibilit\u00e0 di accorpare le seguenti classi di dimensione economica: II e III, o III e IV, VI e VII, VIII e IX, X e XI, da XII a XIV o da X a XIV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha optato per l\u2019accorpamento delle classi pi\u00f9 grandi, definendo complessivamente 8 classi. Nella seguente tabella sono messe a confronto le classi dell\u2019Unione Europea e quelle dell\u2019Italia; inoltre, a titolo puramente esemplificativo, ad ogni classe di dimensione economica ITALIA \u00e8 stata associata l\u2019ampiezza fisica della SAU aziendale, prendendo come base di riferimento la PS media italiana dei cereali. La soglia minima per l\u2019indagine RICA italiana \u00e8 stata fissata a 4.000 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b>Stratificazione dimensionale delle aziende agricole secondo la classe di dimensione economica<\/b><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" valign=\"top\" width=\"257\">\n<p align=\"center\"><b>UNIONE EUROPEA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\" valign=\"top\" width=\"378\">\n<p align=\"center\"><b>ITALIA<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b><i>Classe<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"208\">\n<p align=\"center\"><b><i>Limiti in euro<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b><i>Classe<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"199\">\n<p align=\"center\"><b><i>Limiti in euro<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b><i>Classi SAU a cereali<\/i><\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">I<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">meno di 2.000 euro<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>I<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"199\"><b>meno di 4.000 euro<\/b><\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"130\">meno di 4,5 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">II<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 2.000 a meno di 4.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">III<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 4.000 a meno di 8.000 euro<\/td>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>II<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"199\"><b>da 4.000 a meno di 8.000 euro<\/b><\/td>\n<td width=\"130\">da 4,5 a 9 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">IV<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 8.000 a meno di 15.000 euro<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>III<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"199\"><b>da 8.000 a meno di 25.000 euro<\/b><\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"130\">da 9 a 28,5 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">V<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 15.000 a meno di 25.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">VI<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 25.000 a meno di 50.000 euro<\/td>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>IV<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"199\"><b>da 25.000 a meno di 50.000 euro<\/b><\/td>\n<td width=\"130\">da 28,5 a 57 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">VII<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 50.000 a meno di 100.000 euro<\/td>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>V<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"199\"><b>da 50.000 a meno di 100.000 euro<\/b><\/td>\n<td width=\"130\">da 57 a 114 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">VIII<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 100.000 a meno di 250.000 euro<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>VI<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"199\"><b>da 100.000 a meno di 500.000 euro<\/b><\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"130\">da 114 a 570 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">IX<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 250.000 a meno di 500.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">X<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 500.000 a meno di 750.000 euro<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>VII<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"199\"><b>da 500.000 a meno di 1.000.000 euro<\/b><\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"130\">da 570 a 1.145 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">XI<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 750.000 a meno di 1.000.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">XII<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 1.000.000 a meno di 1.500.000 euro<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"49\">\n<p align=\"center\"><b>VIII<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"199\"><b>pari o superiori a 1.000.000 di euro<\/b><\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"130\">superiore a 1.145 ettari<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">XIII<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">da 1.500.000 a meno di 3.000.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"49\">\n<p align=\"center\">XIV<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"208\">pari o superiore a 3.000.000 euro<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da precisare che i limiti delle \u201c<i>Classi di SAU a cereali<\/i>\u201d riportati nella tabella precedente sono puramente indicativi, in quanto oltre alla variabilit\u00e0 delle PS all\u2019interno del gruppo dei cereali (in questo caso \u00e8 stato escluso il riso), nell\u2019ambito di uno stesso cereale la produzione differisce in modo significativo da una regione all\u2019altra. Ad esempio per il limite inferiore della Classe \u201cII \u2013 Italia\u201d sono sufficienti 2,4 ettari di grano duro in Emilia Romagna, mentre in Sardegna ne occorrono quasi 7,5 di ettari per superare il limite inferiore di 4.000 euro di dimensione economica aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dalla rilevazione dell\u2019esercizio contabile 2010, le aziende agricole che appartengono all\u2019Indagine RICA e che vengono rilevate con la procedura GAIA, sono quelle che presentano una dimensione economica aziendale superiore ai 4.000 euro di produzione standard. Le aziende per superare questa soglia devono coltivare un certo numero di ettari o allevare un dato numero di capi di bestiame, che moltiplicati per relative PS unitarie, calcolate per la regione dove \u00e8 ubicata l\u2019azienda, determina il \u201cfatturato agricolo\u201d minimo per entrare nel campo di osservazione della RICA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la determinazione delle singole Produzioni Standard regionali vi sono diversi livelli di difficolt\u00e0 derivanti da una parte dal tipo di gestione aziendale del singolo processo produttivo (completamente o parzialmente venduto e reimpiegato in azienda), dall\u2019altra condizionate dalle scarsit\u00e0 delle informazioni relative ai relativi prezzi di mercato alla produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In funzione delle diverse specificit\u00e0 agricole regionali, determinate in base alla diffusione degli ordinamenti produttivi (OTE specializzato pi\u00f9 rappresentativo nelle regioni), \u00e8 possibile calcolare, indicativamente, l\u2019equivalente dimensione dell\u2019azienda necessaria, in termini di ettari di terreni coltivati o numero di capi allevati per rientrare nel campo di osservazione RICA (classe II Italia della precedente tabella).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alcuni esempi regionali di dimensione fisica minima per entrare nel campo osservazione RICA<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"138\">\n<p align=\"center\"><b>Regione<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">\n<p align=\"center\"><b>Ettari di SAU e\/o\u00a0 Numero di\u00a0 capi<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Valle D&#8217;Aosta<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">2 vacche da latte e 1 ettaro ad orzo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Piemonte<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,22 ettari a vite per vino di qualit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Lombardia<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">1 vacca da latte e 1 ettaro a cereali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Trentino<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,40 ettari a frutta fresca temperata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Alto Adige<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">2 vacche da latte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Veneto<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">250 polli da ingrasso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Friuli Venezia Giulia<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">1 vacca da latte e 1 ettaro a mais<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Liguria<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,09 ettari (circa 1 ara) di fiori in piena area<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Emilia Romagna<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,37 ettari a frutta fresca temperata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Toscana<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,25 ettari a vite per vino di qualit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Marche<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">4,60 ettari a frumento tenero<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Umbria<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">2,15 ettari ad olive da olio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Lazio<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">7 vitelloni da ingrasso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Abruzzo<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,45 ettari a vite per vino comune<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Molise<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">4,60 ettari a frumento duro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Campania<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,20 ettari ad ortaggi in pieno campo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Calabria<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">1,10 ettari ad olive da olio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Puglia<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">5,40 ettari a frumento duro<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Basilicata<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">25 pecore da latte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Sicilia<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">0,37 ettari a frutta fresca temperata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"138\">Sardegna<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"473\">18 pecore da latte<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La determinazione dell\u2019<b>Orientamento Tecnico Economico\u00a0<\/b>(OTE) si basa sul concetto delle affinit\u00e0 tipologiche che ciascuna attivit\u00e0 produttiva agricola presenta con altre: ad esempio, frumento tenero, frumento duro, segale, orzo, avena, mais, altri cereali, piante oleaginose e proteiche, vengono considerate come facenti parte del gruppo \u201ccereali, piante oleaginose e proteaginose (escluso il riso)\u201d; aggiungendo il riso si ha l\u2019aggregato \u201ccereali, piante oleaginose e proteaginose\u201d, che infine confluisce con le piante sarchiate, gli orti in pieno campo, tabacco, cotone e altri seminativi nel grande gruppo dei \u201cseminativi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contributo fornito, in termini economici, da ciascuna attivit\u00e0 produttiva agricola alla formazione della Produzione Standard complessiva dell\u2019azienda determina l\u2019Orientamento Tecnico Economico dell\u2019azienda agricola, che viene individuato a seconda del livello di dettaglio tra gli OTE generali, OTE principali, oppure tra gli OTE particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ciascuna attivit\u00e0 produttiva si possono avere quindi diversi livelli di raggruppamento, per ognuno dei quali \u00e8 possibile calcolare, come illustrato in precedenza, un valore di Produzione Standard aziendale complessivo. La sintesi dei raggruppamenti possibili \u00e8 contenuta nella seguente tabella, mentre per ulteriori dettagli si rimanda alle tabelle in Allegato A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Elenco dei raggruppamenti di attivit\u00e0 produttive per livello di OTE<\/b><\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"52\"><b>Gruppo<\/b><\/td>\n<td width=\"130\">\n<p align=\"center\"><b>Descrizione<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"260\">\n<p align=\"center\"><b>Codice gruppi e attivit\u00e0 produttive<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\" valign=\"top\" width=\"189\">\n<p align=\"center\"><b>Orientamenti Tecnico Economici<\/b><\/p>\n<p>Generale\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Principale\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Particolare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">P1<\/td>\n<td width=\"130\">Seminativi<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">P15 + (D09, D10, D11, D23, D24, D29, D31, D32, D33, D34, D35, D14A, D19, D20, D21) + FCP1<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P15<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Cereali<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">P151 + D07<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P151<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Cereali escluso il riso<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D01 + D02 + D03 + D04 + D05 + D06 + D08<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P16<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Piante oleaginose<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D26 + D27 + D28 + D29 + D30<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P17<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Tuberi<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D10 + D11 (+ D12\u00a0<i>in presenza di erbivori<\/i>)<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P2<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Ortofloricoltura<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D14A + D14B + D16 + D17 + I02 + G05<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P3<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Coltivazioni permanenti<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">G01A + G01B + G01C + G03A + G03B + G04A + G04B + G04C + G06 + G07<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P4<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Foraggere ed erbivori<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">FCP4 + GL<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P45<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Bovini da latte<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">J02A + J04 + J06 + J07<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P46<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Bovini<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">P45 + J01 + J03 + J05 + J07<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P5<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Granivori<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">P51 + P52 + J17<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P51<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Suini<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">J11 + J12 + J13<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">P52<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Pollame<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">J14 + JJ15 + J16 + J16A + J16B<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">GL<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Erbivori<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">J01 + P46 + J09A + J09B + J10A + J10B<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">FCP1<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Foraggio per la vendita<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D12 + D18A + D18B + F01 + F02 (<i>per tutti PS &gt; 0<\/i>)<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"52\">FCP4<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"130\">Foraggio per gli erbivori<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"260\">D12 + D18A + D18B + F01 + F02 (<i>per tutti PS = 0<\/i>)<\/td>\n<td width=\"57\">\n<p align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"66\">\n<p align=\"center\"><b>X<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la tabella soprastante evidenzia, i livelli di raggruppamento possibili degli orientamenti tecnico economici sono al massimo tre. A seconda del tipo di stratificazione degli OTE si distinguono tre livelli di suddivisione: 8 OTE generali, 21 OTE principali, 61 OTE particolari. Il livello pi\u00f9 elevato, definito\u00a0<b>OTE-generali<\/b>\u00a0(o Polo), comprende 8 definizioni: 1-Seminativi, 2-Ortofloricoltura, 3-Colture permanenti, 4-Erbivori, 5-Granivori, 6-Policoltura, 7-Poliallevamento, 8-Miste (colture-allevamento). In tutti i livelli di raggruppamento degli OTE deve essere aggiunto l\u2019orientamento \u201caziende non classificabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attribuzione dell\u2019OTE ad una qualsiasi azienda presuppone la conoscenza di tre tipi di Produzione Standard:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la PS di ciascuna attivit\u00e0 produttiva agricola praticata;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la PS di tutti i raggruppamenti nei quali confluiscono le attivit\u00e0 produttive agricole praticate;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la PS complessiva aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo da questi elementi, la griglia di classificazione stabilisce una serie di confronti successivi che consentono di attribuire univocamente a ciascuna azienda l\u2019OTE di appartenenza. La distinzione tra gli OTE viene stabilita in base al concetto di\u00a0<b>specializzazione<\/b>, che viene definito come quota della PS superiore ai 2\/3 del PS complessiva aziendale. Tale livello di specializzazione pu\u00f2 essere raggiunto:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>al massimo livello di dettaglio, nel quale vengono definite le aziende specializzate secondo un\u00a0<b>OTE particolare<\/b>;<\/li>\n<li>al livello intermedio di dettaglio, nel quale vengono delimitate le aziende specializzate secondo un\u00a0<b>OTE principale<\/b>;<\/li>\n<li>al minimo livello di dettaglio previsto vengono raggruppate le aziende specializzate secondo un\u00a0<b>OTE generale<\/b>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente questo sistema gerarchico di attribuzione dell\u2019OTE fa s\u00ec che le aziende specializzate in un OTE particolare siano automaticamente specializzate anche nei corrispondenti OTE principale e OTE generale (Polo); pertanto \u00e8 stato predisposto un sistema di codifica degli OTE che considera i tre livelli sopra esposti rispettivamente con codici a tre, a due e ad una posizione, come chiarisce la tabella seguente relativa all\u2019OTE generale 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Schema di classificazione delle aziende specializzate nei seminativi<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"85\">\n<p align=\"center\"><b>Generale<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"142\">\n<p align=\"center\"><b>Principale<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"198\">\n<p align=\"center\"><b>Particolare<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"194\">\n<p align=\"center\"><b>Condizione<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\">1 \u2013 Seminativi<\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\"><\/td>\n<td width=\"194\">P1 &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\">15 &#8211; Coltivazione di cerali e di piante oleaginose e proteaginose<\/td>\n<td width=\"198\"><\/td>\n<td width=\"194\">(P15 + P16 + D09) &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">151 \u2013 Cereali (escluso il riso), oleaginose e proteaginose<\/td>\n<td width=\"194\">(P151 + P16 + D09) &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">152 \u2013 Risicole<\/td>\n<td width=\"194\">D07 &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">153 \u2013 Combinazione di cereali, riso, oleaginose e proteaginose<\/td>\n<td width=\"194\">OTE 15 meno gli OTE 151 e 152<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\">16 \u2013 Altre colture<\/td>\n<td width=\"198\"><\/td>\n<td width=\"194\">P1 &gt; 2\/3; (P15 + P16 + D09) \u22642\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">161 \u2013 Piante sarchiate<\/td>\n<td width=\"194\">P17 &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">162 \u2013 Combinazione di cereali, oleaginose, proteaginose, sarchiate<\/td>\n<td width=\"194\">(P15 + P16 + D09) &gt;1\/3; P17 &gt;1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">163 \u2013 Orticole in pieno campo<\/td>\n<td width=\"194\">D14A &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">164 \u2013 Tabacco<\/td>\n<td width=\"194\">D23 &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">165 \u2013 Cotone<\/td>\n<td width=\"194\">D13 &gt; 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"85\"><\/td>\n<td width=\"142\"><\/td>\n<td width=\"198\">166 \u2013 Seminativi diversi<\/td>\n<td width=\"194\">OTE 16 meno gli OTE 161, 162, 163, 164 e 165<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si pu\u00f2 osservare, la logica di attribuzione dell\u2019OTE \u00e8 di tipo sequenziale: in pratica, dato che ciascun OTE definisce insiemi non sovrapposti di aziende, quando una azienda ricade in un OTE si pu\u00f2 chiaramente escludere che possa ricadere anche in un OTE successivo o precedente. Per ogni livello vi \u00e8 sempre infatti un OTE di risultato che completa l\u2019insieme di livello superiore: nell\u2019esempio riportato, l\u2019OTE particolare 153 raccoglie tutte le aziende dell\u2019OTE principale 15 che non ricadono nelle condizioni previste per gli OTE particolari 151 e 152. Gli OTE\u00a0<b>specializzati<\/b>\u00a0sono rappresentati dai primi cinque OTE generali (Poli):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Seminativi;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Ortofloricoltura;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Colture permanenti;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>4 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Erbivori<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>5 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Granivori<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un meccanismo analogo funziona anche quando nessun raggruppamento (inclusi i 5 OTE specializzati) raggiunge il requisito di specializzazione (quota di PS superiore ai 2\/3 della PS complessiva aziendale). In questo caso si parla di aziende con OTE\u00a0<b>misti<\/b>, che secondo lo schema comunitario danno luogo a tre OTE generali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>6 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Policoltura;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>7 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Poliallevamento;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>8 &#8211; \u00a0\u00a0\u00a0<\/b><b>Miste colture e allevamenti.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per verificare l\u2019appartenenza dell\u2019azienda ad uno di questi OTE generali misti \u00e8 necessario verificare i seguenti casi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\u00a0per l\u2019OTE 6-Policoltura, vi deve essere almeno un raggruppamento afferente agli OTE generali (Poli) 1, 2 e 3 che raggiunga la quota di 1\/3 della PS complessiva aziendale e la PS cumulativa dei tre poli sia superiore ai due terzi della PS totale aziendale (P1 + P2 + P3 &gt; 2\/3 PS totale) e, quindi, che nessun raggruppamento afferente agli OTE generali 4 e 5 raggiunga tale quota;<\/li>\n<li>per\u00a0l\u2019OTE 7-Poliallevamento vi deve essere almeno un raggruppamento afferente agli OTE generali 4 e 5 che raggiunga la quota di 1\/3 della PS complessiva aziendale e la PS cumulativa dei poli 4 e 5 sia superiore ai due terzi della PS totale aziendale (P4 + P5 &gt; 2\/3 PS totale) e, quindi, nessun raggruppamento afferente agli OTE generali 1, 2 e 3 che raggiunga tale quota;<\/li>\n<li>per l\u2019OTE 8-Miste colture e allevamenti vi possono essere tre casi:\n<ul>\n<li>a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quando almeno due raggruppamenti che raggiungono la quota di 1\/3 della PS complessiva aziendale ed afferiscono uno agli OTE generale 1, o 2 o 3 e l\u2019altro all\u2019OTE generale 4 o 5;<\/li>\n<li>b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quando nessun raggruppamento raggiunge la quota di 1\/3 della PS complessiva aziendale;<\/li>\n<li>c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 quando l\u2019attivit\u00e0 produttiva \u201capicoltura\u201d, che non afferisce ad alcun polo, raggiunge la quota di 2\/3 della PS complessiva aziendale; in pratica si tratta di una specializzazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno degli OTE misti 6 e 7 le aziende vengono definite parzialmente dominanti se un solo raggruppamento raggiunge la quota di 1\/3 della PS complessiva aziendale. Se invece i raggruppamenti sono due, l\u2019OTE misto assume la doppia denominazione dei due aggregati presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Schema di classificazione delle aziende miste con policoltura<\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"87\">\n<p align=\"center\"><b>Generale<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"95\">\n<p align=\"center\"><b>Principale<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"236\">\n<p align=\"center\"><b>Particolare<\/b><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"206\">\n<p align=\"center\"><b>Condizione<\/b><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\">6 \u2013 Policoltura<\/td>\n<td width=\"95\">61 &#8211; Policoltura<\/td>\n<td width=\"236\"><\/td>\n<td width=\"206\">(P1 + P2 + P3) &gt; 2\/3; P1 \u2264 2\/3; P2 \u2264 2\/3; P3 \u2264 2\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">611 \u2013 Ortofloricoltura e colture permanenti<\/td>\n<td width=\"206\">P2 &gt; 1\/3; P3 &gt; 1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">612 \u2013 Seminativi e ortofloricoltura<\/td>\n<td width=\"206\">P1 &gt; 1\/3; P2 &gt; 1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">613 \u2013 Seminativi e vigneti<\/td>\n<td width=\"206\">P1 &gt; 1\/3; (G04A + G04B + G04C) &gt; 1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">614 \u2013 Seminativi e colture permanenti<\/td>\n<td width=\"206\">P1 &gt; 1\/3; P3 &gt; 1\/3; (G04A + G04B + G04C) \u2264 1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">615 \u2013 Policoltura ad orientamento seminativi<\/td>\n<td width=\"206\">P1 &gt; 1\/3; P2 \u2264 1\/3; P3 \u2264 1\/3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"87\"><\/td>\n<td width=\"95\"><\/td>\n<td width=\"236\">616 \u2013 Policoltura<\/td>\n<td width=\"206\">OTE 61 esclusi gli OTE 611, 612, 613, 614 e 615<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le soglie di incidenza delle PS, sia delle singole attivit\u00e0 produttive che dei gruppi, utilizzate nelle formule per il calcolo degli OTE, sono di cinque tipi: 3\/4, 2\/3, 1\/2, 1\/3, e 1\/10. Nell\u2019allegato \u201c<b><i>A \u2013 Condizioni di appartenenza OTE particolari<\/i><\/b>\u201d sono elencati gli OTE, con l\u2019indicazione delle condizioni di pertinenza utilizzate nel codice della procedura per definire l\u2019ordinamento tecnico economico di un\u2019azienda in relazione al peso delle singole attivit\u00e0 produttive o dei gruppi sulla Produzione Standard aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Rispetto alla classificazione degli OTE stabilita nella Decisione 85\/377, in quella attuale (Regolamento CE 1242\/2008) ci sono alcuni cambiamenti importanti: oltre alla riduzione da 4 a 3 livelli di raggruppamento (non \u00e8 stata prevista la suddivisione dell\u2019OTE particolare), sono stati aggiunti nuovi ordinamenti tecnici, mentre altri sono stati accorpati oppure eliminati. Gli 8 OTE generali sono rimasti tal quali, mentre gli OTE principali hanno subito delle modifiche sia nella codifica sia nel tipo di aggregazione, passando da 17 a 21 classi. Ci\u00f2 ha comportato la modifica di tutti i relativi codici degli OTE principali (quelli a due cifre) e di conseguenza sono stati creati nuovi codici per gli OTE particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019<b>OTE 1<\/b>\u00a0\u2013<i>Aziende specializzate in seminativi<\/i>, i due vecchi OTE principali, identificati con 13 e 14 hanno ora rispettivamente i codici 15 e 16. L\u2019OTE 15 mantiene sempre i suoi tre OTE particolari (con i codici 151, 152 e 153); mentre nell\u2019OTE 16 si riscontrano diversi cambiamenti: gli OTE 161 e 163 corrispondono perfettamente ai vecchi OTE particolari 141 e 143. L\u2019OTE 162 rispetto al vecchio OTE 142 comprende anche le oleaginose e le proteaginose. Il vecchio OTE 144, prima suddiviso in tre OTE particolari, nell\u2019attuale schema e stato soppresso e le vecchie suddivisione sono state portate a livello di OTE particolari, rispettivamente 164, 165 e 166 (ex codici OTE 1411, 1442 e 1443).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019<b>OTE 2<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende specializzate in ortofloricoltura<\/i>, il vecchio schema presentava un solo OTE principale (codice 20), che nell\u2019attuale schema \u00e8 stato sostituito da tre OTE principali. Gli OTE particolari del vecchio schema, che a loro volta erano dettagliati in ulteriori dieci suddivisione dell\u2019OTE particolare, nell\u2019attuale schema sono stati sostituiti da nove OTE particolari. La modifica pi\u00f9 importante per gli OTE ortofloricoli \u00e8 stata il criterio della prevalenza, che \u00e8 passato da quello colturale (distinzione per gruppo colturale orticoltura e floricoltura) a quello della modalit\u00e0 di coltivazione (in serra e all\u2019aperto); inoltre l\u2019attuale OTE 23 \u201c\u2026 altri tipi di ortofloricoltura\u201d, comprende oltre al consueto OTE particolare che raccoglie le diverse combinazioni delle coltivazioni ortofloricole (OTE con codice 233) e al vecchio OTE delle aziende specializzate nella coltivazione dei funghi (OTE 231), anche un nuovo OTE particolare, creato per le aziende specializzate nelle attivit\u00e0 vivaistiche (OTE 232).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Per l\u2019<b>OTE 3<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende specializzate nelle colture permanenti<\/i>, rispetto al vecchio schema non ci sono stati grossi mutamenti. I quattro OTE principali sono rimasti invariati; \u00e8 invece aumentato il numero degli OTE particolari, passato da 9 a 11. Nell\u2019OTE principale 35 (ex OTE 31) delle aziende specializzate in viticoltura, le aziende specializzate nella produzione di uva da tavola assumono il livello di OTE particolare 353. Allo stesso modo, nell\u2019OTE 36, le precedenti suddivisioni dell\u2019OTE particolare frutta fresca, a guscio e loro combinazione, assurgono a livello di OTE particolare 361, 362 e 363 aumentando da tre a cinque il numero degli OTE particolari, con la novit\u00e0 dell\u2019OTE 364 \u2013 Aziende specializzate nella produzione di frutta tropicale e sub-tropicale. Gli OTE 37 e 38 coincidono con i precedenti OTE 33 e 34.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Per quanto riguarda l\u2019<b>OTE 4<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende specializzate in erbivori<\/i>, la composizione dei quattro OTE principali \u00e8 rimasta identica al precedente schema del 1985. Gli OTE particolari sono passati invece da 10 a 7 classi; infatti alle prime tre classi dell\u2019OTE a due cifre (45, 46 e 47) corrisponde un solo OTE particolare, rispettivamente OTE 450, 460 e 470. I quattro OTE particolari della classe 48 sono rimasti identici ai vecchi 4 OTE del precedente sistema di classificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019<b>OTE 5\u00a0<\/b>&#8211;\u00a0<i>Aziende specializzate in granivori<\/i>, ha subito delle semplici traslazioni, ossia i vecchi OTE particolari sono diventati gli attuali OTE principali, mentre le precedenti suddivisioni sono diventati gli attuali OTE particolari. \u00c8 stato eliminato l\u2019OTE delle aziende specializzate nell\u2019allevamento combinato di suini e pollame (l\u2019ex OTE 5031).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">L\u2019<b>OTE 6<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende di policoltura<\/i>, non ha subito alcun cambiamento, se non quello dell\u2019abolizione delle due suddivisioni del sesto OTE particolare (ex OTE 6061 e 6062) che sono confluite nell\u2019attuale OTE 616 \u2013 Altre aziende con policoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Anche l\u2019<b>OTE 7<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende con poliallevamento<\/i>, non presenta grosse differenze con il vecchio schema di classificazione, \u00e8 stato abolito il solo OTE 723 \u2013 aziende con poliallevamento: granivori ed allevamento misto. Anche questo polo non presentava suddivisioni degli OTE particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Come per gli altri due poli misti, anche l\u2019<b>OTE 8<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>Aziende miste colture-allevamento<\/i>, non ha subito particolari modifiche rispetto al precedente schema se non l\u2019abolizione della suddivisione del settimo OTE particolare; nell\u2019attuale sistema di classificazione sono diventate 8 le classi degli OTE particolare di questo polo.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.1.\u00a0 Definizioni e metodi calcolo La\u00a0produzione standard\u00a0(PS) di un\u2019attivit\u00e0 produttiva \u00e8 il valore medio ponderato della produzione lorda totale, comprendente sia il prodotto principale che gli eventuali prodotti secondari, realizzati in una determinata regione o provincia autonoma nel corso di un\u2019annata agraria. 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