{"id":2170,"date":"2013-10-03T09:08:06","date_gmt":"2013-10-03T09:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/?page_id=2170"},"modified":"2013-10-03T09:08:06","modified_gmt":"2013-10-03T09:08:06","slug":"2-1-organizzazione-delle-informazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=2170","title":{"rendered":"2.1 Organizzazione delle informazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><p align=\"JUSTIFY\">La progettazione della base dati \u00e8 stata preceduta da una fase di studio concettuale del sistema, cercando di comprendere, sulla base dei fabbisogni espressi, cosa dovesse contenere la banca dati e quali funzionalit\u00e0 dovessero essere rese disponibili ai potenziali utenti del sistema.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per rispondere all\u2019obiettivo di efficienza indicato nello schema concettuale, prima di iniziare la progettazione fisica del database, \u00e8 stato costruito un modello logico basato sulla tecnica relazionale, che consente di raggiungere un livello accettabile della qualit\u00e0 della base dati.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Utilizzando specifiche regole di ottimizzazione che hanno consentito di eliminare ridondanze, di individuare le entit\u00e0 che compongono il sistema e i relativi identificativi primari (chiavi e indici), \u00e8 stato ricavato lo schema Entit\u00e0-Relazioni (<i>Entity Relationship Diagram<\/i>) di seguito illustrato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2171\" class=\"wp-caption thumbnail alignnone\" style=\"width: 770px;\">\r\n\t\t\t\t<a class=\"\" href=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/schemaErCLASSCE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2171\" alt=\"schemaErCLASSCE\" src=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/schemaErCLASSCE-1024x771.jpg\" width=\"770\" height=\"579\" srcset=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/schemaErCLASSCE-1024x771.jpg 1024w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/schemaErCLASSCE-300x225.jpg 300w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/schemaErCLASSCE.jpg 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a>\r\n\t\t\t\t<figcaption class=\"wp-caption-text\">Schema ER della base dati<\/figcaption>\r\n\t\t\t<\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">La struttura della base dati, che non viene illustrata in questa guida di riferimento, \u00e8 aderente allo schema di progettazione sopra illustrato. Al riguardo sono state adottate soluzioni tecniche che consentono di svincolare la base dati dall\u2019applicazione web implementata per la gestione delle informazioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le modalit\u00e0 con cui vengono poste in relazione le entit\u00e0 che costituiscono lo schema proposto sono descritte nei seguenti punti.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ogni <b>Azienda<\/b> (<i>entit\u00e0 1<\/i>) risulta ubicata in un determinato Comune, che a sua volta \u00e8 collocato in una determinata regione (entit\u00e0 2) secondo un rapporto n : 1; in ogni comune vi possono essere n aziende, di conseguenza ogni regione accoglie n aziende; ciascuna azienda \u00e8 collocata in una sola regione. Ciascuna azienda e ciascuna regione sono identificate da una chiave univoca (che nel caso dell\u2019azienda \u00e8 composta, dato che ingloba, per motivi di praticit\u00e0, oltre al codice aziendale anche l\u2019anno contabile di riferimento); gli identificatori dell\u2019azienda e della regione unitamente rappresentano l\u2019identificatore univoco della relazione 1-2 (la regione dove risulta ubicata l\u2019unit\u00e0 produttiva dell\u2019azienda).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Esiste un elenco generale di <b>attivit\u00e0 produttive agricole<\/b> (<i>entit\u00e0 3<\/i>), identificate da un codice attribuito secondo la terminologia comunitaria utilizzata nel Reg. CE 1242\/2008. Ciascun tipo di attivit\u00e0 agricola compreso nell\u2019entit\u00e0 3 afferisce, per similitudine, ad uno o pi\u00f9 livelli di raggruppamento, fino ad un massimo di tre <b>raggruppamenti<\/b> per ciascuna attivit\u00e0: Polo, Gruppo1, Gruppo2 (<i>entit\u00e0 4<\/i>). La relazione 3-4 in questo caso \u00e8 quindi di tipo n : m, dato che ciascun tipo di attivit\u00e0 agricola pu\u00f2 afferire a pi\u00f9 raggruppamenti, e viceversa ciascun raggruppamento comprende pi\u00f9 attivit\u00e0. Contemporaneamente, ciascun tipo di attivit\u00e0 produttiva agricola presenta Produzioni Standard diversificate per Regione. Anche la relazione 2-3, che prevede come attributo il valore delle PS, \u00e8 quindi di tipo n: m (in ogni regione sono presenti m tipi di attivit\u00e0, ed ogni tipo di attivit\u00e0 \u00e8 presente in n Regioni).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ciascuna Azienda agricola (entit\u00e0 1) attua un certo numero di attivit\u00e0 produttive agricole tra quelle previste (entit\u00e0 3), ognuna delle quali caratterizzata in un anno di riferimento (entit\u00e0 5) da una determinata dimensione aziendale. La relazione 1-3-5, di tipo <i><b>1 : n : m<\/b><\/i>, possiede quindi un unico attributo, denominato Dimensione, la cui unit\u00e0 di misura dipende dal tipo di attivit\u00e0 produttiva agricola (ettari per le colture; capi o centinaia di capi per gli allevamenti; 100 metri quadrati per i funghi) specificata nell\u2019entit\u00e0 3.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019Utente (entit\u00e0 5) pu\u00f2 modificare le schede di classificazione registrate nella procedura e visualizzare, in relazione al profilo utente della rete RICA, le aziende afferenti alla regione di competenza, oppure consultare tutte le aziende registrate per ogni esercizio contabile e circoscrizione.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019azienda pu\u00f2 essere caratterizzata dalla presenza di Altre Attivit\u00e0 Lucrative. L\u2019entit\u00e0 6 viene messe in relazione con l\u2019azienda 1:1 in quanto tali attivit\u00e0 possono essere indicate solo in termini di classe di incidenza sul fatturato aziendale; pertanto pu\u00f2 essere indicata una sola classe di incidenza delle AAL praticate in azienda in un esercizio contabile di riferimento.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le entit\u00e0 2, 3, 4 e le relazioni 2-3 e 3-4 sono intrinseche al sistema di classificazione, in quanto dipendono dalla normativa comunitaria; l\u2019entit\u00e0 1 e la relazione 1-3-5, invece, accolgono le informazioni di base relative alle aziende da classificare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tutte le informazioni gestite da Class.CE vengono memorizzate in un database DBMS installato sul server della rete RICA, accessibile solo all\u2019amministratore del sistema. Tutta l\u2019architettura della procedura presenta i requisiti di estensibilit\u00e0 infrastrutturale e funzionale, scalabilit\u00e0, portabilit\u00e0 e distribuibilit\u00e0. L\u2019INEA infatti mette a disposizione dei soggetti pubblici o privati che ne fanno richiesta la documentazione tecnica della procedura per le eventuali implementazioni su sistemi esterni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La tabella dei metadati contenente l\u2019elenco delle attivit\u00e0 produttive, distinte per circoscrizione (regione), pu\u00f2 essere associata, utilizzando una tabella di corrispondenza appositamente predisposta, alle attivit\u00e0 produttive (colture e categorie di animali) definite all\u2019interno dei sistemi gestionali di Enti come ad esempio gli Organismi Pagatori regionali, UMA, Agenzie di Sviluppo Agricolo, ed altri enti territoriali che operano nell\u2019ambito del comparto agricolo regionale o nazionale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il modello logico illustrato nel riquadro successivo, denominato \u201c<i>processo di business<\/i>\u201d, raffigura invece il flusso operativo che viene realizzato nel sistema Class.CE: classificare una o pi\u00f9 aziende, gestire le schede di classificazione, monitorare lo stato di esecuzione delle indagini, esportare e importare gli elenchi delle aziende agricole classificate, coordinare e gestire l\u2019accesso degli utenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2172\" class=\"wp-caption thumbnail alignnone\" style=\"width: 723px;\">\r\n\t\t\t\t<a class=\"\" href=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/SchemaFunzioneClassce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2172\" alt=\"SchemaFunzioneClassce\" src=\"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/SchemaFunzioneClassce.jpg\" width=\"723\" height=\"607\" srcset=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/SchemaFunzioneClassce.jpg 723w, https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/SchemaFunzioneClassce-300x251.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 723px) 100vw, 723px\" \/><\/a>\r\n\t\t\t\t<figcaption class=\"wp-caption-text\">Schema logico delle funzioni<\/figcaption>\r\n\t\t\t<\/figure>\n<p align=\"JUSTIFY\">La procedura \u00e8 stata progettata in modo tale da consentire collegamenti, in modalit\u00e0 semiautomatica, con banche dati esterne attraverso servizi <i>web service<\/i> e protocolli di interscambio dati in remoto, utilizzando il formato XML che rappresenta oramai il linguaggio standard pi\u00f9 diffuso per trasportare dati in ambiente web.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A partire dalla prima versione della procedura i dati anagrafici e strutturali (attivit\u00e0 produttive) delle aziende agricole registrate in GAIA, vengono esportati e quindi importati in Class.CE utilizzando il formato XML.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La progettazione della base dati \u00e8 stata preceduta da una fase di studio concettuale del sistema, cercando di comprendere, sulla base dei fabbisogni espressi, cosa dovesse contenere la banca dati e quali funzionalit\u00e0 dovessero essere rese disponibili ai potenziali utenti del sistema. 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