{"id":801,"date":"2012-12-08T14:33:41","date_gmt":"2012-12-08T14:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/rica.crea.gov.it\/documentazione\/?page_id=801"},"modified":"2014-04-15T10:16:58","modified_gmt":"2014-04-15T10:16:58","slug":"6-eseguire-controlli-interaziendali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=801","title":{"rendered":"6. Controlli interaziendali"},"content":{"rendered":"<div class=\"pf-content\"><p style=\"text-align: justify\"><b>Premessa<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per l\u2019elaborazione dei controlli nella maschera \u201cVisualizzazione aziende\u201d di Gaia Test selezionare almeno due aziende e cliccare sul pulsante \u201cInteraziendali\u201d.<br \/>\nI controlli elaborano una serie di variabili e indici\u00a0(Valori dei terreni, delle piantagioni, rese e prezzi dei prodotti agricoli principali e trasformati, costi e ricavi dei processi produttivi, indici di bilancio, ecc.) che vengono confrontati con limiti tabellari \u201cmobili\u201d (calcolati sulla base del campione delle aziende controllate) e \u201cfissi\u201d (ossia limiti che valgono sempre indipendentemente dal numero delle aziende controllate).<br \/>\nIl campione di aziende da esaminare pu\u00f2 essere filtrato per Anno, Provincia, Stato della rilevazione (Impianto, Apertura, Chiusura) e appartenenza al campione CEE. <span style=\"text-decoration: underline\">Per avere un calcolo coerente il controllo deve essere eseguito su di un numero di aziende almeno pari a 50. Se non si raggiunge questo numero il controllo pu\u00f2 essere ugualmente elaborato ed \u00e8 valido solo per il confronto con i limiti tabellari fissi.<\/span> I valori anomali vengono evidenziati in rosso e\/o affiancati da uno o pi\u00f9 asterischi. I report sono esportabili in diversi formati (Word, Pdf, Excel).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A1 \u2013 Terreni<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I terreni aziendali vengono analizzati attraverso il loro valore ad ettaro (di SAU e SAT) e in funzione delle principali qualit\u00e0 catastali: Boschi (comprese arboricoltura da legno), Seminativi, Prati, Pascoli, Fruttiferi (compresi gli agrumeti), Oliveti, Vite, Ortofloricoli-Vivai, indipendentemente dal titolo di possesso e appartenenza ai centri aziendali. I valori dei singoli terreni sono valutati in base ai valori Minimi e Massimi del campione nell\u2019ambito della medesima qualit\u00e0 catastale o raggruppamento (SAU o SAT).\u00a0 L\u2019elenco dei dati estratti viene ordinato all\u2019interno del record per classe altimetrica (Montagna, Collina, Pianura) e classe di dimensione economica. I dati medi aziendali sono calcolati per le seguenti variabili: SAT, SAU, SNA (superficie non agricola), Valore, percentuale di propriet\u00e0 dei terreni, numero di appezzamenti totali (AT), numero di appezzamenti in propriet\u00e0 (AP), numero di corpi fondiari (CF).<br \/>\nL\u2019individuazione dei dati anomali del campione avviene confrontando i valori aziendali per ettaro tramite l\u2019impiego di :<br \/>\n&#8211; limiti \u201cfissi\u201d (riportati in una tabella presente a fine report), indicati per singola qualit\u00e0 catastale e regione e, ricavati mediante l\u2019indagine del Mercato Fondiario dell\u2019Inea);<br \/>\n&#8211; limiti detti \u201cmobili\u201d (ossia che variano in funzione del campione di aziende analizzate).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A2 \u2013 Fabbricati e manufatti<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I fabbricati e i manufatti vengono analizzati attraverso il loro valore a nuovo per metro quadro, e raggruppati per tipologia.<br \/>\nL\u2019elenco dei dati estratti viene ordinato per classe altimetrica (Montagna, Collina, Pianura) e classe di dimensione economica.<br \/>\nLe tipologie di fabbricati prese in esame sono: Abitazioni, Magazzini, Stalle, Serre, Locali utilizzati per la lavorazione dei prodotti e i Locali per le attivit\u00e0 Agrituristiche.<br \/>\nNell\u2019elenco sono esclusi i fabbricati che presentano all\u2019interno della stessa tipologia unit\u00e0 di misura diverse indipendentemente dal titolo di possesso e l\u2019appartenenza ai centri aziendali (come ad esempio concimaie, silos, opere per irrigazione, manufatti per acquacoltura, ecc).<br \/>\nI dati vengono analizzati a livello aziendale e le principali variabili dimensionali sono: l\u2019estensione dei fabbricati in mq, mc e ml, il valore medio aziendale complessivo di tutti i fabbricati, la percentuale media di possesso (%P), il numero totale dei fabbricati (siano essi in uso che in costruzione) (FT), il numero dei fabbricati in propriet\u00e0 (FP), e il numero dei fabbricati in costruzione (FC).<br \/>\nPer ognuna delle tipologie prese in esame viene calcolato il numero dei manufatti (Nr) e il loro valore a nuovo medio per metro quadro (in particolare, tutte e sei le tipologie esaminate presentano il \u201cmq\u201d come unit\u00e0 di misura (UM)).<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati confrontando il valore a nuovo dei fabbricati per metro quadro con i limiti di Minimo e Massimo \u201cfiss\u00ec\u201d indicati per ciascuna tipologia a fine report.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A3a \u2013 Macchine e attrezzi<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le macchine e gli attrezzi di pieno campo, indipendentemente dal titolo di possesso, vengono analizzate attraverso il loro valore a nuovo, raggruppati per tipologia.<br \/>\nL\u2019elenco dei dati estratti viene raggruppato per tipologia di macchine ed ordinato per titolo di possesso.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate per ogni singola macchina\/attrezzo sono: il valore a nuovo, il valore di acquisto, la potenza delle macchine motrici (CV), il valore per CV, l\u2019anno di acquisto, la durata futura, la durata tecnica, la percentuale di ammortamento, il titolo di possesso, la percentuale di possesso, e la percentuale di utilizzo a terzi.<br \/>\nLa durata futura viene calcolata come differenza tra la durata tecnica e la durata trascorsa (Anno EC \u2013 Anno di acquisto\/acquisizione).<br \/>\nNella tabella riepilogativa, posta a pi\u00e8 di report, vengono presentati per singola tipologia: la media dei valori del campione, il numero di macchine\/attrezzi analizzati, il valore minimo e massimo del campione, affiancati dai rispettivi valori minimo e massimo \u201cfissi\u201d desunti dalle fonti ufficiali (EIMA, riviste specializzati, siti web, ecc.).<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati confrontando il valore a nuovo con i valori di Minimo e Massimo \u201cfissi\u201d specificati per ciascuna tipologia.<br \/>\nAltri controlli presenti in questo report riguardano:<br \/>\n&#8211; il valore storico di acquisto, evidenziando i casi\u00a0 &#8211; da correggere &#8211; in cui sia maggiore del valore a nuovo, indicati con la presenza di un<strong> asterisco (*)<\/strong> a lato del valore di acquisto;<br \/>\n&#8211; l\u2019assenza di valore di acquisto &#8211; da inserire &#8211; nel caso di macchine in propriet\u00e0, segnalata con la presenza di un <strong>doppio asterisco (**)<\/strong> a lato del valore di acquisto;<br \/>\n&#8211; i valori della durata tecnica e futura, evidenziando i casi &#8211; da correggere -in cui tali valori siano <strong>minori o uguali a 1<\/strong>, oppure maggiori di 50 anni;<br \/>\n&#8211; il valore a nuovo unitario per CV delle macchine motrici, indicando i casi in cui risulta inferiore al valore fisso minimo pari a 250 euro\/CV e superiore al valore fisso massimo di 1.200 euro\/CV.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A3b \u2013 Impianti e attrezzature<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli impianti e le attrezzature dei centri aziendali, indipendentemente dal titolo di possesso, vengono analizzati attraverso il loro valore a nuovo, e raggruppati per tipologia.<br \/>\nL\u2019elenco dei dati estratti viene raggruppato per tipologia di impianto e ordinato per titolo di possesso.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate per ogni singolo impianto\/attrezzatura sono: il valore a nuovo, il valore di acquisto, la potenza assorbita (Kw), l\u2019anno di acquisto, la durata futura, la durata tecnica, la percentuale di ammortamento, il titolo di possesso, la percentuale di possesso, e la percentuale di utilizzo a terzi.<br \/>\nLa durata futura viene calcolata come differenza tra la durata tecnica e la durata trascorsa (Anno EC \u2013 Anno di acquisto\/acquisizione).<br \/>\nNella tabella riepilogativa, posta a pi\u00e8 di report, vengono presentati per singola tipologia: la media dei valori del campione, il numero di impianti\/attrezzature analizzati, il valore minimo e massimo del campione, affiancati dai rispettivi valori minimo e massimo \u201cfissi\u201d desunti dalle fonti ufficiali (EIMA, riviste specializzati, siti web, ecc.).<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati confrontando il valore a nuovo con i valori di Minimo e Massimo \u201cfissi\u201d specificati per ciascuna tipologia.<br \/>\nAltri controlli presenti in questo report riguardano:<br \/>\n&#8211; il valore storico di acquisto, evidenziando i casi &#8211; da correggere -in cui sia maggiore del valore a nuovo, indicati con la presenza di un <strong>asterisco (*)<\/strong> a lato del valore di acquisto;<br \/>\n&#8211; l\u2019assenza di valore di acquisto &#8211; da inserire &#8211;\u00a0nel caso di impianti in propriet\u00e0, segnalata con la presenza di un <strong>doppio asterisco (**)<\/strong> a lato del valore di acquisto;<br \/>\n&#8211; i valori della durata tecnica e futura, evidenziando i casi &#8211; da correggere &#8211; in cui <strong>tali valori siano minori o uguali a 1<\/strong>, oppure maggiori di 50 anni;<br \/>\n&#8211; il valore a nuovo unitario per Kw di potenza assorbita, indicando i casi in cui risulta inferiore al valore fisso minimo pari a 100 euro\/Kw e superiore al valore fisso massimo di 1.000 euro\/Kw.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A4a \u2013 Piantagioni agricole<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le piantagioni agricole da frutto, indipendentemente dal titolo di possesso, la fase di impianto, e l\u2019appartenenza ai centri aziendali, vengono analizzate attraverso il loro valore a nuovo.<br \/>\nL\u2019elenco delle piantagioni estratte viene ordinato per tipologia colturale, specie vegetale ed altimetria, e raggruppato per specie vegetale.<br \/>\nAd ogni singola piantagione agricola vengono associate le seguenti variabili tecnico-economiche: forme di allevamento, fase di impianto, SAU o superficie (per i boschi), superficie irrigata, densit\u00e0 di impianto, valore a nuovo ad ettaro, valore di acquisto ad ettaro, anno di acquisto, anno di piena produzione, anno di impianto, et\u00e0 dell\u2019impianto, durata della fase di impianto, durata futura, durata tecnica, percentuale di ammortamento, titolo di possesso.<br \/>\nLa durata futura viene calcolata come differenza tra la durata tecnica e la durata trascorsa (Anno EC \u2013 Anno di acquisto\/acquisizione).<br \/>\nLa durata dell\u2019impianto viene calcolata come differenza tra l\u2019anno di piena produzione e l\u2019anno di impianto.<br \/>\nAll\u2019interno del report per ciascuna specie vegetale vengono calcolati i valori di: media aritmetica, deviazione standard e coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sul valore a nuovo rispetto ai valori dei limiti esterni tabellari di Minimo e Massimo \u201cfissi\u201d per tipologia colturale, indicati nella tabella posta a pi\u00e8 di report e desunti da letteratura specializzata.<br \/>\nAltri controlli presenti in questo report riguardano:<br \/>\n&#8211; i valori della durata tecnica e futura &#8211; da correggere -, evidenziando i casi in cui tali valori siano <strong>minori o uguali a 1,<\/strong> oppure maggiori di 50 anni;<br \/>\n&#8211; i valori della durata della fase di impianto della piantagione agricola evidenziando i casi in cui il valore sia minore di 2 oppure maggiore di 10;<br \/>\n&#8211; i valori della densit\u00e0 di impianto, nei casi in cui siano minori o uguali a 100 e maggiori di 5000.<br \/>\n&#8211; il valore storico di acquisto, evidenziando i casi &#8211; da correggere -in cui sia maggiore del valore a nuovo, indicati con la presenza di un <strong>asterisco (*)<\/strong> a lato del valore di acquisto;<br \/>\n&#8211; l\u2019assenza di valore di acquisto &#8211; da inserire &#8211;\u00a0\u00a0nel caso di piantagioni in propriet\u00e0, segnalata con la presenza di un <strong>doppio asterisco (**)<\/strong> a lato del valore di acquisto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A4b\u2013 Piantagioni da legno e forestali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stesse indicazioni valide per le piantagioni agricole da frutto ad eccezione delle seguenti variabili tecnico-economiche che non vengono associate alle piantagioni da legno e forestali:<br \/>\nanno di produzione, durata futura, durata tecnica, percentuale di ammortamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella A5 \u2013 Animali da vita<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le singole mandrie o gruppi di animali da vita\/produzione\/riproduzione, di propriet\u00e0 dell\u2019azienda, vengono analizzate attraverso il loro valore ad inizio e fine carriera, la durata complessiva della carriera produttiva e la sua durata futura residua.<br \/>\nL\u2019elenco dei gruppi estratto viene ordinato per specie, categoria e denominazione del gruppo, e raggruppato per specie animale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate per ogni singola specie sono: il numero dei capi, il peso unitario in quintali, il valore ad inizio carriera, il valore a fine carriera, la durata tecnica della carriera, l\u2019anno di inizio carriera, la durata trascorsa e la durata futura.<br \/>\nI limiti campionari vengono calcolati per ciascuna delle 6 macrocategorie, nelle quali sono state raggruppate le varie specie.<br \/>\nA pi\u00e8 di report sono presenti 6 tabelle relative alle variabili di valore ad inizio carriera, valore a fine carriera, e durata carriera, ove vengono calcolate la media, la deviazione standard e i valori minimi e massimi per ciascuna macrospecie.<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati sul peso, valore ad inizio carriera, valore a fine carriera, durata carriera e durata futura rispetto ai valori dei limiti tabellari \u201cfissi\u201d per specie desunti in parte da fonte AIA e in parte da fonte RICA.<br \/>\nAltri controlli presenti in questo report riguardano:<br \/>\n&#8211; i valori di fine carriera, evidenziando i casi &#8211; da correggere &#8211;\u00a0in cui siano maggiori del valore di inizio carriera, indicati con la presenza di <strong>un asterisco (*) <\/strong>a lato della durata tecnica;<br \/>\n&#8211; i valori di fine carriera, evidenziando i casi &#8211; da correggere &#8211;\u00a0in cui siano maggiori del 33% del valore di inizio carriera, indicati con la presenza di un <strong>doppio asterisco (**)<\/strong> a lato della durata tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella B1 &#8211; Rese prodotti vegetali principali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rese ad ettaro di SAU dei singoli prodotti vegetali non trasformati vengono analizzate tenendo conto della specie vegetale e della modalit\u00e0 di coltivazione.<br \/>\nL\u2019elenco delle produzioni estratto viene ordinato per specie vegetale, modalit\u00e0 di coltivazione e tipo di prodotto, e raggruppato per specie vegetale.<br \/>\nPer ogni singolo prodotto vengono rilevate: l\u2019origine, la modalit\u00e0 di coltivazione (pieno campo, sotto terra o orto industriale), la produzione, la SAU, la resa, l\u2019unit\u00e0 di misura, la resa minima e quella massima.<br \/>\nPer tutte le specie che presentano almeno 5 prodotti vengono determinate la media, la deviazione standard e il coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati sulla resa rispetto ai valori dei limiti tabellari \u201cfissi\u201d per specie desunti da fonte Istat.<br \/>\nAltri controlli presenti in questo report riguardano:<br \/>\n&#8211; il coefficiente di variazione di ciascuno gruppo, evidenziando le specie che presentano un valore maggiore di 1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella B2a &#8211; Prezzi prodotti vegetali non trasformati<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi di vendita dei singoli prodotti vegetali non trasformati vengono analizzati tenendo conto della specie vegetale e della modalit\u00e0 di coltivazione.<br \/>\nL\u2019elenco dei prodotti estratto viene ordinato per specie vegetale, modalit\u00e0 di coltivazione e tipo di prodotto, e raggruppato per raggruppamento colturale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: l\u2019origine, la modalit\u00e0 di coltivazione (pieno campo, sotto serra oppure orto industriale), la tipologia di prodotto (primario o secondario), la quantit\u00e0 prodotta, l\u2019unit\u00e0 di misura, la produzione lorda totale (PLT), i valori medi delle gestioni tecniche e contabili (non sono incluse le operazioni di vendita e autoconsumo), la quantit\u00e0 venduta e\/o auto consumata, e il relativo prezzo.<br \/>\nPer ogni raggruppamento colturale viene calcolata la Media, Deviazione standard e il Coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui prezzi di vendita:<br \/>\n&#8211; rispetto ai valori minimi e massimi \u201cmobili\u201d per singola specie vegetale e modalit\u00e0 di coltivazione.<br \/>\n&#8211; rispetto al valore medio del prodotto reimpiegato in azienda o valutato nelle giacenze iniziali. In particolare, la presenza di un <strong>asterisco (*)<\/strong> segnala i casi in cui il prezzo &#8211; da verificare &#8211; \u00a0\u00e8 minore o maggiore rispetto al 20% del valore medio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella B2b &#8211; Prezzi prodotti vegetali trasformati<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi di vendita dei singoli prodotti vegetali trasformati vengono analizzati tenendo conto della specie vegetale.<br \/>\nL\u2019elenco dei prodotti trasformati estratto viene ordinato per specie vegetale e tipo di prodotto trasformato, e raggruppato per specie vegetale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: la quantit\u00e0 prodotta, l\u2019unit\u00e0 di misura, la produzione lorda totale (PLT), i valori medi delle gestioni tecniche e contabili (non sono incluse le operazioni di vendita e autoconsumo), la quantit\u00e0 venduta e\/o auto consumata, e il relativo prezzo.<br \/>\nPer ogni specie viene calcolata la Media, Deviazione standard e il Coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui prezzi di vendita:<br \/>\n&#8211; rispetto ai valori minimi e massimi \u201cmobili\u201d per singola specie vegetale<br \/>\n&#8211; rispetto al valore medio del prodotto valutato nelle giacenze iniziali e\/o finali. In particolare, la presenza di <strong>un asterisco (*) <\/strong>segnala i casi in cui il prezzo &#8211; da verificare &#8211; \u00e8 minore o maggiore rispetto al 20% del valore medio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella B3 &#8211; Costi e ricavi processi produttivi vegetali<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I risultati economici dei singoli processi produttivi vegetali vengono analizzati tenendo conto della specie vegetale, della modalit\u00e0 di coltivazione e posizione nella rotazione colturale.<br \/>\nIl campione dei processi produttivi vegetali pu\u00f2 essere filtrato per Regione, Anno, e Specie vegetale. L\u2019elenco dei processi produttivi estratto viene ordinato per gruppo colturale, e raggruppato per specie vegetale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: la modalit\u00e0 di coltivazione, la SAU, la produzione lorda totale (PLT), la produzione lorda vendibile (PLV), i costi totali\/Ha, i costi specifici\/Ha, i costi dei sementi\/Ha, i costi difesa\/Ha, i costi di concimazione\/Ha, reimpieghi aziendali\/Ha, il margine lordo\/Ha.<br \/>\nPer ogni specie viene calcolata la Media, Deviazione standard e il Coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati:<br \/>\n&#8211; sulla produzione lorda totale (PLT) evidenziando i valori minori di 50;<br \/>\n&#8211; sui costi totali, nei casi con valore minori di 50;<br \/>\n&#8211; sul margine lordo, rispetto a limiti tabellari esterni;<br \/>\n&#8211; sulle spese totali, indicando con (*) i casi in cui i costi siano maggiori o uguali alla PLT;<br \/>\n&#8211; sulle spese totali, indicando con (**) i casi in cui i costi siano superiori al 50% della PLT;<br \/>\n&#8211; sui costi specifici, indicando con (***) i casi in cui i tali costi siano inferiori al 50% dei costi totali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella C1a \u2013 Rese del prodotto da latte<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rese a capo dei singoli prodotti da latte vengono analizzate tenendo conto della specie animale e attitudine produttiva.<br \/>\nL\u2019elenco delle produzioni degli allevamenti estratto viene ordinato per specie e tipo di prodotto, e raggruppato per specie animale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singola specie sono: la produzione (in q.li), il numero di capi e la resa a capo.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui valori unitari a capo rispetto ai valori minimi e massimi \u201cfissi\u201d per singola specie animale e desunti dalle fonti ufficiali (EIMA, riviste specializzati, siti web, ecc.).<br \/>\nPer ogni specie vengono calcolate la deviazione standard e i valori minimi e massimi, i cui valori sono riportati nella tabella e pi\u00e8 di report.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella C1b &#8211; Rese dei prodotti allevamenti (no latte)<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rese a capo dei singoli prodotti eccetto il latte vengono analizzate tenendo conto della specie animale e attitudine produttiva.<br \/>\nL\u2019elenco delle produzioni degli allevamenti estratto viene ordinato per specie e tipo di prodotto, e raggruppato per specie animale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singola specie sono: numero dei capi, numero UBA, la produzione ad UBA di letame e lana (in q.li), la resa a capo per miele\/arnia e la produzione di uova\/capo.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui valori unitari di produzione (uova\/capo), di resa e produzione ad UBA rispetto ai valori minimi e massimi \u201cfissi\u201d per singola specie animale e desunti dalle fonti ufficiali (EIMA, riviste specializzati, siti web, ecc.).<br \/>\nPer ogni specie vengono calcolate la media e la deviazione standard.<b><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella C2a &#8211; Prezzi prodotti allevamenti non trasformati<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi di vendita dei singoli prodotti da allevamenti non trasformati vengono analizzati tenendo conto della specie animale e attitudine produttiva.<br \/>\nL\u2019elenco dei prezzi estratto viene ordinato per prodotto e specie, e raggruppato per prodotto.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: la quantit\u00e0 prodotta, l\u2019unit\u00e0 di misura (UM), la produzione lorda totale (PLT), i valori medi delle gestioni tecniche e contabili (non sono incluse le operazioni di vendita e autoconsumo), la quantit\u00e0 venduta e\/o auto consumata, e il relativo prezzo.<br \/>\nPer ogni prodotto viene calcolata la Media, la Deviazione standard e il Coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui prezzi di vendita:<br \/>\n&#8211; rispetto ai valori minimi e massimi \u201cmobili\u201d per singola tipologia di prodotto e specie animale;<br \/>\n&#8211; rispetto al valore medio del prodotto reimpiegato in azienda o valutato nelle giacenze iniziali.<br \/>\nIn particolare, la presenza di <strong>un asterisco (*)<\/strong> segnala i casi in cui il prezzo &#8211; da verificare &#8211; \u00e8 minore o maggiore rispetto al 20% del valore medio;<br \/>\n&#8211; rispetto all\u2019anagrafica del prodotto, indicando con <strong>un<\/strong> <span style=\"color: #000000\"><strong>doppio asterisco (**)<\/strong> <\/span>la casistica &#8211; da correggere &#8211; priva di registrazione (prezzo di vendita nulla).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella C2b &#8211; Prezzi prodotti allevamenti trasformati<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi di vendita dei singoli prodotti da allevamenti trasformati vengono analizzati tenendo conto della specie animale e attitudine produttiva.<br \/>\nL\u2019elenco dei prezzi estratto viene ordinato per prodotto e specie, e raggruppato per prodotto.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: la quantit\u00e0 prodotta, l\u2019unit\u00e0 di misura (UM), la produzione lorda totale (PLT), i valori medi delle gestioni tecniche e contabili (non sono incluse le operazioni di vendita e autoconsumo), la quantit\u00e0 venduta e\/o auto consumata, e il relativo valore delle vendite e\/o autoconsumi.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati sui prezzi di vendita:<br \/>\n&#8211; rispetto ai valori minimi e massimi \u201cmobili\u201d per singola tipologia di prodotto e specie animale;<br \/>\n&#8211; rispetto al valore medio del prodotto reimpiegato in azienda o valutato nelle giacenze iniziali. In particolare, la presenza di <strong>un asterisco (*)<\/strong> segnala i casi in cui il prezzo &#8211; da verificare &#8211; \u00e8 minore o maggiore rispetto al 20% del valore medio;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella C3 &#8211; Costi e ricavi processi produttivi allevamenti<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I risultati economici dei singoli processi produttivi degli allevamenti vengono analizzati tenendo conto della specie animale e della categoria.<br \/>\nL\u2019elenco dei processi produttivi estratto viene ordinato per specie animale, e raggruppato per specie animale.<br \/>\nLe variabili tecnico-economiche rilevate e\/o calcolate per ogni singolo prodotto sono: il numero dei capi, l\u2019unita di misura, il numero di UBA, il numero di giorni di pascolo, la produzione totale lorda (PLT) dei prodotti, l\u2019utile lordo di stalla (ULS) per gli animali giovani.<br \/>\nPer ogni specie viene calcolata la Media, Deviazione standard e il Coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali del campione (evidenziati in rosso) &#8211; da verificare &#8211; vengono individuati:<br \/>\n&#8211; sulla produzione lorda totale (PLT) evidenziando i valori minori di 0;<br \/>\n&#8211; sull\u2019utile lordo stalla nei casi con valore inferiore a 0;<br \/>\n&#8211; sul margine lordo, rispetto a limiti tabellari esterni e nei casi in cui sia minore di 0;<br \/>\n&#8211; sulle spese totali, indicando con (*) i casi in cui le Spese Totali sono maggiori o uguali alla PLT;<br \/>\n&#8211; sui costi specifici, indicando con (**) i casi in cui le Spese specifiche sono inferiori al 50% delle Spese totali;<br \/>\n&#8211; sulle spese totali, indicando con (***) i casi in cui le Spese Totali sono superiori al 50% della PLT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella\u00a0 D1- Rese prodotti trasformati colture<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rese dei singoli prodotti trasformati delle colture vengono analizzate tenendo conto della tipologia di prodotto.<br \/>\nIl campione delle produzioni da esaminare pu\u00f2 essere filtrato per Regione, Anno, e Prodotto.<br \/>\nL\u2019elenco delle produzioni estratto viene ordinato per prodotto e classificato per denominazione.<br \/>\nPer ogni singolo prodotto vengono rilevate: l\u2019unit\u00e0 di misura (UM), la quantit\u00e0 trasformata, la quantit\u00e0 prodotta e la resa.<br \/>\nPer tutte le specie che presentano almeno 5 prodotti vengono determinate la media, la deviazione standard e il coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati sulla resa rispetto ai valori dei limiti tabellari \u201cfissi\u201d per specie desunti da fonte Istat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella D2- Rese prodotti trasformati allevamenti<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le rese dei singoli prodotti trasformati degli allevamenti vengono analizzate tenendo conto della tipologia di prodotto.<br \/>\nL\u2019elenco delle produzioni estratto viene ordinato per prodotto e classificato per denominazione.<br \/>\nPer ogni singolo prodotto vengono rilevate: l\u2019unit\u00e0 di misura (UM), la quantit\u00e0 trasformata, la quantit\u00e0 prodotta e la resa.<br \/>\nPer tutte le specie che presentano almeno 5 prodotti vengono determinate la media, la deviazione standard e il coefficiente di variazione.<br \/>\nI valori anomali (evidenziati in rosso) vengono individuati sulla resa rispetto ai valori dei limiti tabellari \u201cfissi\u201d per specie desunti da fonte Istat e ISMEA, riportati a pi\u00e8 di report.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella E1 \u2013 Dati di sintesi bilancio riclassificato Inea<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati di sintesi bilancio riclassificato Inea vengono analizzati su tutte le aziende selezionate per il controllo. L\u2019elaborazione di questa tabella richiede l\u2019esecuzione delle operazioni di chiusura di fine esercizio oppure l\u2019apertura del report di bilancio. Per ogni singola azienda vengono rilevate le variabili: SAU, Unit\u00e0 di Lavoro Uomo (ULU), Produzione\u00a0 Lorda Vendibile (PLV), Costi Correnti, Valore Aggiunto, Reddito Operativo, Reddito Netto e gli indici tecnici ed economici ottenuti dal rapporto di queste variabili.Per tutte le aziende vengono determinate la media, la deviazione standard e il coefficiente di variazione degli indici. I valori anomali del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati rispetto ai valori minimi e massimi \u201cfissi\u201d e \u201cmobili\u201d degli indici. Sono evidenziate in rosso anche le aziende con Reddito Netto negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella F1 &#8211; Ricavi da servizi per attivit\u00e0 connesse<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati\u00a0sui ricavi e servizi per attivit\u00e0 connesse vengono analizzati su tutte le aziende selezionate per il controllo.\u00a0L\u2019elaborazione di questa tabella richiede l\u2019esecuzione delle operazioni di chiusura di fine esercizio oppure l\u2019apertura del report di bilancio. I ricavi per attivit\u00e0 connesse sono raggruppati in: Agriturismo, Contoterzismo, Altre attivit\u00e0. Per tutte le aziende viene calcolato\u00a0l&#8217;indice di incidenza percentuale delle attivit\u00e0 connesse sulla PLV. I valori anomali &#8211; da verificare &#8211; (incidenza superiore al 50%\u00a0) sono evidenziati in rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella G1 \u2013 Aiuti pubblici per tipologia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati sugli aiuti pubblici vengono analizzati su tutte le aziende selezionate per il controllo.\u00a0Gli aiuti pubblici sono raggruppati per fonte e categoria ed ordinati per descrizione.<br \/>\nSe la spesa ammessa \u00e8 assente per i contributi in conto capitale, l&#8217;aiuto viene marcato con un controllo &#8220;(+)&#8221;.<br \/>\nLa colonna Ctrl evidenzia gli aiuti per i quali\u00a0 \u00e8 richiesto un dettaglio specifico\u00a0 da inserire:<br \/>\n<strong>&#8211; (*) : dettaglio assente;<br \/>\n&#8211; (**): quantit\u00e0 beneficiaria assente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella H1 \u2013 Utilizzo delle forza lavoro<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati sull\u2019utilizzo della forza lavoro vengono analizzati su tutte le aziende selezionate per il controllo. Una finestra di dialogo avvisa se nelle aziende selezionate non sono presenti dipendenti. In tal caso l\u2019elaborazione non viene eseguita.\u00a0I dipendenti sono ordinati per codice azienda, tipo, e nome.<br \/>\nI valori anomali\u00a0 del campione (evidenziati in rosso) vengono individuati nelle modalit\u00e0 seguenti:<br \/>\n&#8211; L&#8217;et\u00e0 viene evidenziata quando \u00e8 inferiore a 18 oppure superiore a 65 anni;<br \/>\n&#8211; a.s (anzianit\u00e0 di servizio)= evidenziata quando supera 45 anni;<br \/>\n&#8211; Ctrl = verifica se l&#8217;anzianit\u00e0 di servizio \u00e8 coerente con l&#8217;et\u00e0 del dipendente;<br \/>\n&#8211; Tfr-iniz (Fondo iniziale del TFR)= viene verificato che il fondo sia presente per i dipendenti con anzianit\u00e0 di servizio maggiore di 1;<br \/>\n&#8211; Giorni = verifica se sono inferiori a 10 o superiori a 300;<br \/>\n&#8211; Ore = verifica se sono inferiori a 10 o superiori a 2200;<br \/>\n&#8211; Salario = verifica se \u00e8 presente in caso di presenza di ore\/giornate di lavoro.<br \/>\n&#8211; TFR = verifica se \u00e8 positivo\u00a0 quando il salario \u00e8 positivo, oppure nel caso in cui \u00e8 inferiore al 5% o superiore al 10% del salario.<br \/>\n&#8211; hh\/gg (ore di lavoro giornaliere) = verifica se inferiori a 4 o superiori a 10.<br \/>\n&#8211; Costo\/h\u00a0 (costo lavoro orario), calcolato come: (salario+tfr)\/ore = verifica se \u00e8 inferiore a 5 o superiore a 20 euro\/ora.\u00a0 Il costo del lavoro non comprende, in questo caso, gli oneri sociali che vengono rilevati in modo cumulativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tabella L1 \u2013Debiti di finanziamento e funzionamento<\/b><\/p>\n<p>I dati su\u00a0 debiti di finanziamento e funzionamento vengono analizzati su tutte le aziende selezionate per il controllo.<br \/>\nL\u2019elenco viene ordinato per tipo di debito e fonte di finanziamento.<br \/>\nIl numero delle rate e i tassi di interesse sono associati solo ai debiti di finanziamento a quote costanti.<br \/>\nqc = debiti di finanziamento a quote costanti<br \/>\nFrq = frequenza in mesi dei pagamenti delle rate dei debiti a quote costanti<br \/>\nInt_1 = interesse effettivo pagato dall&#8217;azienda<br \/>\nInt_2 = interesse praticato dagli istituti di crediti al momento dell&#8217;accensione del debito di finanziamento.<br \/>\nGli indici sono calcolati come rapporto di ogni singolo debito residuo sia al totale dei debiti totali aziendali (D\/Daz) sia alla PLV.<br \/>\n<strong>Correggere le aziende in cui l&#8217;importo nella colonna &#8220;Pagato&#8221; \u00e8 pari a zero.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"mcePaste\" id=\"_mcePaste\" style=\"width: 1px;height: 1px;overflow: hidden\"><\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Per l\u2019elaborazione dei controlli nella maschera \u201cVisualizzazione aziende\u201d di Gaia Test selezionare almeno due aziende e cliccare sul pulsante \u201cInteraziendali\u201d. I controlli elaborano una serie di variabili e indici\u00a0(Valori dei terreni, delle piantagioni, rese e prezzi dei prodotti agricoli principali e trasformati, costi e ricavi dei processi produttivi, indici di bilancio, ecc.) che vengono&hellip; <a href=\"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/?page_id=801\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":244,"menu_order":6,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-801","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=801"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2661,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/801\/revisions\/2661"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/rica.crea.gov.it\/APP\/documentazione\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}