Convention on biological diversity. Rio deJaneiro, 5 June 1992
Convention on Biological Diversity (CBD), convenzione internazionale delle Nazioni Unite siglata da 196 paesi. Principali obiettivi della CBD sono la conservazione della biodiversità, l'uso sostenibile dei componenti della diversità biologica e l'equa ripartizione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche.
Risoluzione n. 3/2001 adottata dalla Conference of Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione l’Agricoltura (FAO 2001)
Nel 2001 la FAO emana, in osservanza alle raccomandazioni della CBD, il Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione l’Agricoltura, in cui l’attenzione si focalizza particolarmente sull’uso sostenibile delle risorse genetiche e sui meccanismi di accesso.
Convention on Biological Diversity (CBD) Protocollo di Nagoya - 29 ottobre 2010
Il Protocollo di Nagoya è uno strumento internazionale adottato dalla Conferenza delle Parti della CBD nel corso della sua X Riunione, il 29 ottobre 2010 a Nagoya. Nasce allo scopo di favorire da un lato l'accesso alle risorse genetiche e alle conoscenze tradizionali, e dall’altro la giusta ed equa ripartizione dei vantaggi con il paese fornitore e le comunità indigene e locali. Il suo ambizioso obiettivo è quello di rappresentare un possibile anello di congiunzione tra le politiche per la conservazione della biodiversità e quelle per la lotta alla povertà. Esso, infatti, garantendo ai Paesi che dispongono di una ricca biodiversità la ripartizione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse, li incoraggia a preservare questa inestimabile ricchezza.
Decisione X/2 ottobre 2010 Conference of parties CBD "Strategic Plan for Biodiversity, including the Aichi Biodiversity Targets, for the 2011-2020 period"
Il Piano si articola in 5 principali obiettivi: affrontare le cause alla base della perdita di biodiversità diffondendola nei governi e nella società; ridurre le pressioni dirette sulla biodiversità e promuovere l'uso sostenibile; migliorare lo stato della biodiversità salvaguardando gli ecosistemi, le specie e la diversità genetica; ripartire equamente i benefici ottenibili dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici; migliorare l'attuazione della strategia attraverso la pianificazione partecipativa, la gestione della conoscenza e il rafforzamento delle capacità.