| Classificazione | Regno: Vegetale Famiglia: Cucurbitaceae Genere: Cyclanthera Specie: Cyclanthera pedata Nome comune: NCBI TaxID: 198836 |
| Nome della varietà (come generalmente noto) | Ciuenlai |
| Nome comune della specie/sottospecie | |
| Codice Anagrafe Nazionale | IT03tx01988360027 |
| Codice Nazionale | |
| Codice Regionale | |
| Decreto | Pubblicato con Decreto n. 518917 del 4/10/2024 |
| descrizione | area |
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| Milione | |
| Milioncino | |
| Pappagallino |
| Descrizione | Significato |
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| Nome volgare della specie (Cyclanthera pedata): Caigua |
| Regione | Provincia | Comune |
|---|---|---|
| Lombardia | Brescia (BS) |
| descrizione | I semi di Ciuenlai sono conservati presso la Banca del Germplasma Vegetale dell'Università di Pavia seguendo i principali standard nazionali ed internazionali volti alla conservazione di sementi di cereali e specie orticole. I semi sono stati inviati alla banca del germoplasma a gennaio 2023. |
| descrizione | I semi di Ciuenlai sono conservati presso l'Az. Agr. Il Castagneto che coltiva la landraces in un campo di circa 2000 m2 a Pian Camuno (Valle Camonica, BS). Non essendo a conoscenza della presenza in Val Camonica di altre cultivar di Cyclanthera pedata, tale campo risulta attualmente in perfetto isolamento. I tecnici/agricoltori dell'Az. Agr. Il Castagneto prelevano ogni anno le sementi d Ciuenlai dai frutti, subito dopo la raccolta durante la fase di pulizia/svuotamento del frutto. I semi sono poi lasciati essiccare all'aria fino a quando i tegumenti esterni diventano duri (di consistenza legnosa) e di color nero opaco. I semi di color bianco-giallo (ovvero quelli non completamente sviluppati) vengono scartati. I semi, una volta essiccati, vengono conservati in barattoli di vetro in locali aziendali freschi e asciutti. |
| descrizione | |
| descrizione | Il Ciuenlai è una landrace tradizionalmente coltivata in Val Camonica da oltre 50 anni. Cenni storici e testimonianze sulla sua coltivazione e diffusione in Val Camonica sono stati raccolti dal team di ricerca del CRC Ge.S.Di.Mont. di Edolo (Università degli Studi di Milano). Di seguito una sintesi delle principali informazioni acquisite. Da un'intervista (in allegato) al Sig. Giacomo Bontempi e Sig.ra Oriana Belotti è emerso che il Ciuenlai è coltivato da oltre 50 anni in Val Camonica e che è conosciuto sul territorio camuno (e non solo) come ortaggio/prodotto agroalimentare se non altro perchè loro stessi lo coltivavano e lo servivano come antipasto presso la loro trattoria "La Cantina" di Esine (BS) fino alla sua chiusura (2020). Belotti e Bontempi hanno iniziato a coltivare il CIuenlai 25 anni fa utilizzando semi recuperati da alcuni compaesani/famigliari che li coltivavano almeno dalla generazione precedente. Secondo Belotti e Bontempi è probabile che i primi semi siano stati portati in Italia da emigranti (lavoratori) nel secolo scorso o, forse, da turisti/alpinisti. Belotti e Bontempi confermano inoltre che una varietà di Caigua americana (“gigante”), piantata in Valcamonica grazie a semi donati da alcuni peruviani, non è stata in grado di fruttificare pur producendo piante molto vigorose (a conferma dei risultati ottenuti da Zuccolo et al. 2023). Nell'intervista viene inoltre riportato che, in base alle loro conoscenze, il Ciuenlai era/è coltivato in diverse aree della Val Camonica: Ossimo, Lozio, Esine, Cogno e Losine. L'attuale coltivazione del Ciuenlai a Lozio è documentata da una fotografia di un orto (di un privato-hobbista) scattata dal Dott. Luca Giupponi (UNIMI) a settembre 2022 (in allegato). Inoltre, Domini (2018) riporta la presenza di coltivazioni di ciuenlai anche a Montepiano (Malegno, Valcamonica). Nell'intervista rilasciata da Belotti e Bontempi sono state inoltre raccolte alcune informazioni sulle esigenze agronomiche della pianta e sull'uso del frutto in cucina (i dettagli sono riportati in allegato). Ulteriori fonti testimoniano la presenza (e la conoscenza) del Ciuenlai in Valcamonica: in Tellicamuno (2015) (https://tellincamuno.wordpress.com/2015/11/01/il-ciuenlai-un-ortaggio-camuno-poco-comune/) viene riportato che il Ciuenlai è coltivato in Valcamonica da decenni (almeno fin dagli anni '60) e che era/è coltivato negli orti di varie famiglie. |
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| descrizione | Attualmente il Ciuenlai è coltivato in Val Camonica su una superficie di circa 2000 m2 e si stima la presenza di circa 2000-4000 piante. |
| livello | Alto | ||
| note | |||
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| luogo e periodo dove si sono effettuate le rilevazioni | Luogo: Pian Camuno (BS) Anno: 2021 e 2022 |
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| I caratteri descrittivi obbligatori delle schede descrittive dei vegetali (vedi Linee guida nazionali) | In allegato si trasmette la scheda descrittiva del Ciuenali compilata secondo le indicazione della scheda UPOV riferita al cetriolo (Cucumis sativus) (la specie morfologicamente più affine a Cyclanthera pedata) in quanto UPOV non dispone di schede tecnico-descrittive per Cyclanthera pedata. Descrizione sintetica: il ciuenlai è una varietà locale tradizionale a ciclo annuale, dal portamento rampicante, con fusti ramificati e cirri bifidi portati all'ascella delle foglie. Le lamine fogliari sono palmate, divise in 5-10 lobi lanceolati e dotati di margini seghettati. I fiori, uni-sessuati (specie monoica), hanno dimensioni minute e sono di colore verde chiaro o bianco. Il frutto (peponide) è cavo a maturità, lungo 6-15 cm e largo 2.5-3.5 cm, di forma ovoidale irregolare (simile ad un corno); la superficie è da liscia a rugoso-ispida, di colore verde o giallo-verde, con nervature più scure; la polpa (mesocarpo) è morbida e spugnosa, spessa meno di 0,5 cm, bianca, con sapore che ricorda quello del cetriolo. I semi sono appiattiti, di consistenza legnosa, neri-opachi, ruvidi e di forma irregolare. Rispetto alle cultivar americane il Ciuenlai presenta foglie e frutti assai più piccoli ma capaci di giungere a maturazione (le cultivar sudamericane coltivate in Valcamonica producono infatti frutti molto più grandi ma che difficilmente riescono a maturare). La precocità di fioritura e di maturazione dei frutti del ciuenlai è stata confermata da uno studio ecologico da cui è emerso che il Ciuenlai ha una strategia funzionale meno competitiva (e più ruderale) rispetto ad una cultivar sudamericana presa a confronto (Zuccolo et al. 2023). Il Ciuenlai presenta pure caratteristiche fitochimiche differenti rispetto ad altre cultivar americane (vedere campo "Caratterisiche tecnologiche-organolettiche"). I caratteri morfologici, ecologici e fitochimici propri del Ciuenlai consentono di identificare e differenziare chiaramente questa landraces da altre cultivar di Caigua. |
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| campo note libero per l'inserimento caratteri ulteriori e particolari caratteristiche | |||||||||||||||||||||||||||||||
| metodo | L’identità genetica del Ciuenlai è stata verificata mediante tecniche di DNA barcoding dal centro FEM2-Ambiente dell’Università Milano-Bicocca. | ||
| risultati | L'analisi genetica ha confermato che il Ciuenlai appartiene alla specie Cyclanthera pedata (L.) Schrad. (Frigerio et al. 2021). Ad oggi non sono stati svolti studi comparativi fra il Ciuenlai e altre cultivar di Caigua. | ||
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| descrizione | Per la coltivazione del Ciuenlai, il suolo viene preparato alla fine di marzo mediante aratura ad una profondità di 20-30 cm, rimozione delle radici delle infestanti e successiva rottura meccanica delle zolle. Non sono richieste applicazioni particolari di nutrienti e la fertilizzazione generalmente si limita all’applicazione di pacciame. La pianta richiede una buona disponibilità di acqua, pertanto nelle fasi di crescita e produzione è richiesta l’irrigazione. La semina viene effettuata direttamente in campo alla fine di aprile, impiantando 3-4 semi per buca ad una profondità di 3-4 cm. In seguito si dirada selezionando la piantina più vigorosa cresciuta in ogni buca. L’impianto viene organizzato secondo un sesto d’impianto di circa 60-100cm (distanza sulla fila) per 200cm (distanza tra le file), in quanto la pianta è molto vigorosa e produce molta biomassa. Inoltre, avendo portamento rampicante, necessita di reti o tralicci che fungano da supporto. Il ciuenlai produce 20-30 frutti per pianta, ovvero circa 300 g di frutti freschi per stagione. |
| descrizione | Da un punto di vista nutrizionale Il frutto del Ciuenlai presenta un basso contenuto di zuccheri (<15 %), lipidi (<5 %) e proteine (<1 %) (Zuccolo et al. 2023). In particolare, il contenuto di lipidi e proteine risulta simile a quello del frutto delle cultivar sudamericane, mentre il contenuto di zuccheri risulta significativamente più basso rispetto a quest’ultime. Il frutto del Ciuenlai presenta un contenuto di ceneri totali pari a circa 1.2 % sul peso secco, risultando più ricco di minerali rispetto alle cultivar sudamericane. Per quanto riguarda il contenuto di principi attivi, il Ciuenlai produce frutti con un contenuto di fenoli totali simile a quello delle varietà sudamericane. I flavonoidi, in particolare flavoni e flavonoli, rappresentano i composti fenolici più rappresentati. Relativamente al contenuto di composti della classe delle saponine, il Ciuenlai presenta valori più bassi rispetto alle varietà sudamericane. Al contrario, il contenuto di acidi caffeilchinici del Ciuenlai risulta essere significativamente più alto di quello delle varietà sudamericane (Zuccolo et al. 2023). |
| descrizione | Network dell’agrobiodiversità delle montagne lombarde. Progetto supportato dall' Accordo di collaborazione fra Regione Lombardia e UNIMI-Ge.S.Di.Mont. per attività di ricerca scientifica ed applicata e di diffusione della conoscenza inerente il territorio montano lombardo (art. 4 c.7 l.r. 22/2016). Responsabile: Anna Giorgi e Luca Giupponi. Anno inizio-fine: 2016 - 2018. Link: https://www.unimontagna.it/progetti/network-dellagrobiodiversita-delle-montagne-lombarde/ https://www.unimontagna.it/servizi/mappatura-agrobiodiversita-vegetale/ Valorizzazione della biodiversità dei territori di montagna, con particolare riferimento all’agrobiodiversità e derivati: orizzonti di bio e green economy per la montagna. Progetto finanziato dal DARA - Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Responsabile: Anna Giorgi e Luca Giupponi. Anno inizio-fine: 2018 - 2020. Link: https://www.unimontagna.it/progetti/valorizzazione-della-biodiversita-dei-territori-di-montagna-con-particolare-riferimento-allagrobiodiversita-e-derivati-orizzonti-di-bio-e-green-economy-per-la-montagna/ https://www.unimontagna.it/servizi/mappatura-agrobiodiversita-vegetale/ Caratterizzazione di cultivar di caigua della Lombardia per la conservazione e la valorizzazione di risorse agro-alimentari e officinali innovative. Progetto PSR Misura 10.2.01. Soggetto finanziatore: Regione Lombardia. Responsabile: Anna Giorgi e Luca Giupponi. Anno inizio-fine: 2022 - in corso. Link: https://www.unimontagna.it/progetti/caigua-caratterizzazione-di-cultivar-di-caigua-della-lombardia-per-la-conservazione-e-la-valorizzazione-di-risorse-agro-alimentari-e-officinali-innovative/ ‘Agritech’: il Centro Nazionale per lo sviluppo delle Nuove Tecnologie in Agricoltura. Ente finanziatore: MUR- Next Generation EU. Responsabile: Anna Giorgi e Luca Giupponi. Anno inizio-fine: 2022 - in corso. Link: https://www.unimontagna.it/progetti/agritech-il-centro-nazionale-per-lo-sviluppo-delle-nuove-tecnologie-in-agricoltura/ Montagne: Living Labs di innovazione per la transizione ecologica e digitale. Ente finanziatore: MUR- Next Generation EU. Responsabile: Anna Giorgi. Anno inizio-fine: 2021 - in corso. Link: https://www.unimontagna.it/progetti/montagne-living-labs-di-innovazione-per-la-transizione-ecologica-e-digitale/ |
| descrizione | Bassani M. (2021). La Caigua (Cyclanthera pedata) come risorsa alimentare e officinale per le aree montane lombarde: risultati di un'indagine preliminare. Tesi di Laurea triennale in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari, Università degli Studi di Milano. https://www.unimontagna.it/web/uploads/2022/04/Bassani-Marta-PROTETTO-1.pdf Dolci A. (2021). Caratterizzazione fitochimica e nutrizionale di una landrace camuna di Cyclanthera pedata. Tesi di Laurea triennale in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari, Università degli Studi di Milano. https://www.unimontagna.it/web/uploads/2022/06/Dolci-elaborato-PROTETTO.pdf Domini L. (2018). Censimento delle cultivar locali tradizionali della Valle Camonica. Tesi di Laurea triennale in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari, Università degli Studi di Milano. Pag: 36. https://www.unimontagna.it/web/uploads/2018/07/Lara_Domini_protetto.pdf Frigerio J, Tedesco E, Benetti F, Insolia V, Nicotra G, Mezzasalma V, Pagliari S, Labra M and Campone L (2021). Anticholesterolemic Activity of Three Vegetal Extracts (Artichoke, Caigua, and Fenugreek) and Their Unique Blend. Front. Pharmacol. 12:726199. https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fphar.2021.726199/full Giupponi L., Pilu R., Scarafoni A., Giorgi A. (2020). Plant agro-biodiversity needs protection, study and promotion: results of research conducted in Lombardy region (Northern Italy). Biodiversity and Conservation 29(2): 409-430. DOI: 10.1007/s10531-019-01889-3. https://link.springer.com/article/10.1007/s10531-019-01889-3 Rossi G, Guzzon F, Canella M, Tazzari E, Cauzzi P, Bodino S, Ardenghi N (2019). Le varietà agronomiche lombarde tradizionali a rischio di estinzione o di erosione genetica. Pavia University Press, Segrate; pp:127 Tellincamuno (2015). Il ciuenlai; un ortaggio Camuno poco comune. Sito web: https://tellincamuno.wordpress.com/2015/11/01/il-ciuenlai-un-ortaggio-camuno-poco-comune/ (consultato il 20.01.2023) Zuccolo M., Pedrali D., Leoni V., Borgonovo G., Bassoli A., Giorgi A., Giupponi L. (2023). Characterization of an Italian landrace of Cyclanthera pedata (L.) Schrad. of herbal and horticultural interest. Genetic Resources and Crop Evolution (online). DOI: 10.1007/s10722-022-01514-3 https://link.springer.com/article/10.1007/s10722-022-01514-3 |
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