| Classificazione | Regno: Vegetale Famiglia: Rosaceae Genere: Malus Specie: Malus domestica Nome comune: Melo NCBI TaxID: 3750 |
| Nome della varietà (come generalmente noto) | Abbondanza |
| Nome comune della specie/sottospecie | |
| Codice Anagrafe Nazionale | IT08tx00037500049 |
| Codice Nazionale | |
| Codice Regionale | RER V018 |
| Decreto | Pubblicato con Decreto n. 36393 del 20/12/2018 |
| descrizione | area |
|---|---|
| Belfort |
| Descrizione | Significato |
|---|---|
| Abundànza, Abundansa (Romagna) | Abbondanza |
| Regione | Provincia | Comune |
|---|---|---|
| Emilia-Romagna |
| descrizione | la risorsa è conservata presso: Azienda Ghetti Domenico e Stefano, Marzeno, Brisighella (RA); Azienda Agraria Università Bologna, Cadriano (BO); Campo catalogo del Museo della civiltà contadina di Bentivoglio (BO) Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva allegata. |
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| descrizione | Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva completa, allegata |
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| descrizione | CENNI STORICI, ORIGINE, DIFFUSIONE Deriva da un semenzale casualmente individuato a S. Pietro Capofiume, frazione di Molinella (BO), nel 1896. Nel 1962, il prof. Sansavini dell’Istituto di Coltivazioni Arboree dell’Università di Bologna individuò, nel Ferrarese, un mutante poi denominato “Abbondanza Rossa”. Esso differisce per l’intensa pigmentazione rossa estesa su tutto l’epicarpo e che, nel frutto maturo, tende a diffondersi anche alla polpa sottostante. In virtù delle sue caratteristiche agronomiche e merceologiche, Abbondanza ebbe una buona diffusione in Emilia Romagna e Veneto a partire dagli anni ’30 e fino agli anni ’70, riscuotendo un buon apprezzamento anche per l’esportazione all’estero. Siccome Abbondanza si adatta anche agli ambienti più freddi, si era diffusa in modo particolare nella nostra media montagna, entrando nella composizione delle siepi che ancora oggi separano i coltivi destinati a pascolo oppure nelle aree ai margini del bosco. In tempi recenti è stata abbandonata e rimangono ormai poche piante, coltivate più a scopo amatoriale che commerciale. I frutti sono ottimi da cuocere, da essiccare e per estrazioni varie, oltre che da consumo fresco. Vedi allegato: cenni storici, origine, diffusione. |
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| descrizione | |
| livello | Medio |
| note | |
| luogo e periodo dove si sono effettuate le rilevazioni | Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva completa, allegata. | |||||||||||||||
| I caratteri descrittivi obbligatori delle schede descrittive dei vegetali (vedi Linee guida nazionali) | I caratteri descrittivi obbligatori sono riportati nelle schede allegate. | |||||||||||||||
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| campo note libero per l'inserimento caratteri ulteriori e particolari caratteristiche | ||||||||||||||||
| metodo | |
| risultati | |
| descrizione | Le caratteristiche agronomiche e resistenze sono riportate nella scheda morfologico-descrittiva completa, allegata. |
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| descrizione | |
| descrizione | BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO AA.VV. (1981) – Il melo. REDA, Roma. AA.VV. (1994) – Elenco delle cultivar autoctone italiane. CNR. Carlo Delfino Ed., Roma. Breviglieri N., Solaroli V. (1950) – Indagine pomologica. Descrizioni e indagini sulle varietà di mele e pere. Atti del III Congresso Nazionale di Frutticoltura e Mostra di Frutta, Ferrara, 9-16 ottobre 1949. Vallecchi Editori, Firenze. Buscaroli C., Ventura M. (1991) – Il germoplasma del melo in Emilia-Romagna. Rivista di Frutticoltura n. 1: 63-67. Canovi E., Montecchi A., Valentini G. (2002-2005) – Frutta antica. Rivista Micologica “Il fungo”, Reggio Emilia. Archivi Gruppo micologico e naturalistico “R. Franchi”. Fabbri G. (1940) – Appunti sulla frutticoltura della provincia di Forlì . Ed. REDA, Roma. Goia G., Gerbaldi G. (1935) – I frutteti di orientamento per lo studio delle varietà. Cattedra Ambulante di Agricoltura, Ravenna. Ispettorato compartimentale dell’agricoltura per l’Emilia-Romagna (1947) – Atti Convegno “Ricostruzione agricola e forestale”. Tipografia Luigi Parma, Bologna. Melegari E. (2001) – Raccolta delle antiche varietà locali e rustiche di melo e di pero. Istituto Tecnico Agrario Bocchialini, Parma. Mercato di Cesena (1974) – Lettera Direzione del 21/03/1974. Morettini A. (1977) – Frutticoltura generale e speciale. Ed. REDA, Roma. Quadretti R. (2001) – Varietà da frutto nelle aree protette romagnole. Riv. Fed. It. Parchi e Ris. Nat. n. 32, Febbraio 2001. Sansavini S., Bergamini A., Camorani F., Faedi W., Mantinger H., a cura di (1986) – Schede per il registro varietale dei fruttiferi- 3 Melo. Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, Società orticola italiana, Regione Emilia-Romagna. Ed. Calderini, Bologna. Tassinari G. (1951) – Manuale dell’agronomo. Ed. REDA, Roma. |