| Classificazione | Regno: Vegetale Famiglia: Rosaceae Genere: Pyrus Specie: Pyrus communis Nome comune: Pero NCBI TaxID: 23211 |
| Nome della varietà (come generalmente noto) | Cocomerina Tardiva |
| Nome comune della specie/sottospecie | |
| Codice Anagrafe Nazionale | IT08tx00232110074 |
| Codice Nazionale | |
| Codice Regionale | RER V 082 |
| Decreto | Pubblicato con Decreto n. 36393 del 20/12/2018 |
| descrizione | area |
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| Cocomerina d’Inverno, Briaca (tardiva), Sanguigna (tardiva) |
| Regione | Provincia | Comune |
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| Emilia-Romagna | Forlì-Cesena (FC) | |
| Emilia-Romagna | Ravenna (RA) | |
| Emilia-Romagna | Bologna (BO) |
| descrizione | La risorsa è conservata presso: Azienda Daniele Ghetti, San Pier Laguna, Faenza (RA); Azienda Ghetti Domenico e Stefano, Marzeno, Brisighella (RA); Istituzione Villa Smeraldi - Museo della civiltà contadina, San Marino di Bentivoglio (BO); CREA – Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, Forlì; Azienda Agraria Università di Bologna, Cadriano (BO) Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva allegata |
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| descrizione | Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva allegata. |
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| descrizione | CENNI STORICI, ORIGINE, DIFFUSIONE Non è semplice stabilire l’origine di questa varietà, che con ogni probabilità deve il suo nome alla particolare colorazione della polpa, che a piena maturazione, a seconda dell’ambiente di coltivazione, si presenta con diverse intensità di rosso. Le prime citazioni di varietà con questa caratteristica si hanno in Francia nel 1675 e successivamente in Germania nel 1684 (AA.VV., 2011). Ulysses P. Hedrick, direttore della stazione sperimentale di agricoltura di Geneva agli inizi del 1900 e storico dell’agricoltura (“fruit books”), nel suo volume dedicato alle pere ovunque coltivate fino a quel momento distingue una “Sanguine d’Italie”, una “Sanguinole o Sanguine de France” e una “Sanguinole de Belgique (Belgische Blutbirne), che a differenza delle prime due, che sono varietà a maturazione estivo-autunnale, ha frutti che maturano a ottobre e inizio novembre (Hedrick, 1921). Per la descrizione del frutto di Sanguinole de Belgique, Hedrick si riferisce ad un precedente lavoro di Downing: pera di media grandezza, ovato-piriforme, con la buccia verde chiazzata e punteggiata di rosso sul lato esposto al sole, con aree rugginose e punti rossi e marrone. Il gambo è lungo e curvo e la polpa è curiosamente sfumata di rosso, che è il suo unico valore. La maturazione sarebbe a settembre (Downing, 1869). Inoltre riprende una serie di informazioni sull’origine che derivano dal Dizionario di Pomologia di Leroy: la Sanguinole de Belgique sarebbe un semenzale individuato da Berckmans, un vivaista belga trasferitosi negli Stati Uniti, e sarebbe interessante solo per la caratteristica polpa rosa. Anche Leroy indica una maturazione a ottobre inizio novembre (Leroy, 1867-’79). La Cocomerina tardiva, comunque, non può essere la pera “Sanguignola” a maturazione estiva (luglio) che annota Pier Antonio Micheli, tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700, nel suo manoscritto di appunti (Micheli, s.d.) e che risulta essere la prima documentazione scritta dell’esistenza di pere a polpa rossa in Italia (Baldini, 2004; AA.VV. 1982). Non si può escludere, invece, che sia una discendente della pera a polpa colorata incontrata dal Gallesio, nel 1813, durante un viaggio a Pontremoli: “Fra quelle che non sono da noi si può far caso del Pero Sanguinolento, frutto prezzabile per la curiosità ma non per il gusto: ha la forma del Pero Reale, il colore esterno di un griggio oscuro e l’interno di un sanguigno molto carico” (Baldini, 1995). Per le Sanguignole in generale, e per quelle tardive in particolare, mancano i riferimenti bibliografici per un grosso lasso di tempo (AA.VV., 1994), anche perché si tratta di varietà ad esclusivo consumo famigliare. Negli anni intorno al 2000, a seguito di un rinnovato interesse, vengono avviati studi, ricognizioni e azioni di valorizzazione relativamente a questi frutti. In particolare si fa riferimento agli studi realizzati tra Toscana e Romagna nell’area del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dove coesistono piante a maturazione precoce e tardiva (Quadretti, 2001; Quadretti, 2002; Martinelli et al., 2008; Biscotti et al., 2010; AA.VV., 2011). La maggiore concentrazione di questi peri a polpa rossa si trova in comune di Verghereto, in particolare a Ville di Montecoronaro, e localmente sono detti pero Cocomera o Cocomerina. Già da diversi anni è iniziato un processo di recupero e valorizzazione della coltura (Associazione Pro Ville, www.peracocomerina.it) che ha portato la pera Cocomerina a diventare presidio Slow Food nel 2003. La scarsa conservabilità del frutto precoce fa sì che buona parte del prodotto venga trasformato in marmellate e distillati, mentre le pere tardive sono utilizzate per lo più cotte o per marmellate, magari insieme ai frutti di altre varietà autunno-invernali. Qualche pianta sparsa, comunque, si trova anche in altre aree appenniniche romagnole. Sul versante toscano del Parco delle Foreste Casentinesi, questa varietà di pero è più spesso chiamata Sanguinello o Briaco e recenti lavori di indagine morfologica e molecolare hanno messo in evidenza che anche le varie accessioni reperite in Casentino sono riferibili a due gruppi distinti (Martinelli et al., 2008). Vedi allegato: cenni storici, origine, diffusione. |
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| livello | Alto |
| note | |
| luogo e periodo dove si sono effettuate le rilevazioni | Per approfondimenti consultare la scheda morfologico descrittiva allegata. | |||||||||||||||
| I caratteri descrittivi obbligatori delle schede descrittive dei vegetali (vedi Linee guida nazionali) | I caratteri descrittivi obbligatori sono riportati nelle schede allegate. | |||||||||||||||
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| campo note libero per l'inserimento caratteri ulteriori e particolari caratteristiche | ||||||||||||||||
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| risultati | |
| descrizione | Le caratteristiche agronomiche e resistenza sono riporte nella scheda morfologico-descrittiva completa, allegata. |
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| descrizione | BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO AA. VV. (1982). Agrumi, frutta e uva nella Firenze di Bartolomeo Bimbi pittore Mediceo. CNR Firenze. AA.VV. (1994). Elenco delle cultivar autoctone italiane. CNR. Carlo Delfino Ed., Roma. AA.VV. (2011). La frutta antica dell’oasi di biodiversità di Galbusera Bianca. Catalogo delle piante madri. http://www.galbuserabianca.com/LaFruttaAntica/tabid/175/Default.aspx |