| Classificazione | Regno: Vegetale Famiglia: Apiaceae Genere: Daucus Specie: Daucus carota Nome comune: Carota, Carota da foraggio NCBI TaxID: 4039 |
| Nome della varietà (come generalmente noto) | Carota di Tiggiano |
| Nome comune della specie/sottospecie | |
| Codice Anagrafe Nazionale | IT16tx00040390182 |
| Codice Nazionale | |
| Codice Regionale | RP - 33 |
| Decreto | Pubblicato con Decreto n. 469293 del 19/9/2025 |
| descrizione | area |
|---|---|
| Carota Sant\'Ippazio |
| Descrizione | Significato |
|---|---|
| Pestanaca Santo Ippazio Pestanaca de Santu Pati | pastinaca o bastinaca |
| Regione | Provincia | Comune |
|---|---|---|
| Puglia | Lecce (LE) | Tiggiano |
| descrizione | Propagazione e coltivazione per rinnovo germoplasma e verifiche dei caratteri morfologici; crioconservazione a -20°C. |
| descrizione | Seminativo intercalato con cereali. |
| descrizione | |
| descrizione | Dalle fonti bibliografiche storiche non è facile ricostruire la distribuzione di questa varietà, un tempo sicuramente più diffusa e apprezzata sia per l’alimentazione umana che degli animali da allevamento; autori come Giacomo Arditi (1879) e Albino Mannarini (1914) la citano come “pestanaca”, senza descriverla. Nel libro "Del cibo pitagorico ovvero erbaceo", Vincenzo Corrado, un grande cuoco nato ad Oria (BR) nel 1736 e a servizio delle corti nobiliari di Napoli, a proposito di carote note come "pastinache", scrive: «(…) le pastinache, radici, che crescono per lungo, e son di due maniere, cioè rosse, e gialle. (...) Le pastinache che produceva il territorio d’un’antichissima città del Salento» (Cefala et al., 2013), riferendosi, molto probabilmente, alla Pestanaca di Santo Ippazio. In provincia di Lecce, è ancora possibile reperire questa varietà in due comprensori distanti tra loro: Tricase e comuni limitrofi, Martano e comuni limitrofi. Anche a San Donato di Lecce sono state raccolte testimonianze verbali della sua coltivazione che si è protratta sino alla metà In del '900, per essere poi abbandonata. Grazie alla divulgazione dei risultati del Progetto BiodiverSO, la coltivazione di questo ortaggio è stata ripresa da molte aziende agricole, in tutta la Provincia di Lecce, ma la difficoltà della coltivazione e le scarse rese produttive, hanno sconfortato qualsiasi tentativo imprenditoriale locale. Carota di Tiggiano, a livello locale, è nota con la denominazione di Pestanaca Santo Ippazio (italianizzazione del nome dialettale "pestanaca de Santu Pati"), decisa dai cittadini di Tiggiano nel 2012, perchè volevano ottenere la denominazione DOC per il prodotto. La produzione dell'ortaggio raggiunge la punta massima nel periodo gennaio-febbraio, quando ricorrono importanti fiere patronali; la prima è quella di Tiggiano, il 19 gennaio, in onore di Santo Ippazio, seguita da quella di Specchia, il 2 febbraio, in onore della Madonna della luce (Candelora) e da quella di Corsano, il 3 febbraio, in onore di San Biagio; qualche produttore riesce a sfasare la coltivazione per vendere l'ortaggio anche alla fiera di San Giuseppe, il 19 marzo, a Gagliano. Si ha conferma di sporadiche coltivazioni della Pestanaca Santo Ippazio anche nei comuni di Corigliano, Martano, Lequile e San Donato, ma non si riesce a ricostruirne la presenza ed i legami culturali che potrebbe avere avuto nel passato. Carota di Tiggiano è denominata anche Pestanaca Santo Ippazio perchè la sua vendita veniva proposta alla fiera di Santo Ippazio, che si festeggia a Tiggiano il 19 gennaio. Era la prima fiera dell'anno e coincideva con il periodo di massima produzione del raccolto, ecco perchè non compare nelle fiere patronali del mese di dicembre; inoltre, Santo Ippazio è protettore dell'apparato genitale maschile, quindi della virilità, perciò maggiormente tenuto in considerazione. |
| descrizione | Sono sempre di meno gli agricoltori custodi che provvedono alla coltivazione ed al mantenimento della varietà Carota di Tiggiano, impegnando poche are, data la difficoltà di ottenere un prodotto commerciabile a fronte di un impegno continuo nell'assistenza colturale. In tutta la provincia di Lecce, la complessiva superficie colturale non supera i 4 ha, con una frammentazione e segregazione nei differenti comprensori che non permettono un'identificazione univoca. Grazie al progetto BiodiverSO, sono state individuate nuove Aziende che in questi ultimi anni hanno ripreso la coltivazione della carota nei comuni di Muro Leccese, Corigliano, Martano e San Donato di Lecce. |
| livello | Medio |
| note | RISCHIO MEDIO . VALORE TOTALE 18 |
| luogo e periodo dove si sono effettuate le rilevazioni | Scheda in allegato. | ||
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| I caratteri descrittivi obbligatori delle schede descrittive dei vegetali (vedi Linee guida nazionali) | La Carota di Tiggiano rientra nella categorie delle carote dalla forma obtriangolare stretta, pezzatura media di 70 g e 20 cm di lunghezza. La caratteristica colorazione vinaccia parte già dalla zona del colletto, diffonde verso il basso, sfumando nell'arancio o nel giallo a livello apicale; presenta una superficie irregolare caratterizzata dalla presenza di tubercoli e le radici secondarie, sottili, capillari sono distribuite in maniera uniforme. In sezione trasversale la radice è costituita da una zona midollare centrale di colore giallo, suddivisa in due distinte zone concentriche, una più interna, detta core, di colore giallo vivo ed una più esterna dove la colorazione si fa sempre più intensa, sino a diventare vinaccia.I rilievi morfo-biometrici sono stati effettuati su 30-50 piante di 4 popolazioni, rispettivamente coltivate nei comuni di Tiggiano e Tricase. Scheda descrittori morfologici vedi Allegato 2 | ||
| campo note libero per l'inserimento caratteri ulteriori e particolari caratteristiche | Non indicato. | ||
| metodo | Non indicato. |
| risultati | |
| descrizione | La semina viene effettuata tra luglio e agosto, preparando il terreno qualche settimana prima con aratura profonda (30-40 cm) e concimazione organica di fondo. Prima della semina, il terreno si lavora di nuovo in superficie, in modo che sia ben sfarinato; quindi, viene sagomato in strisce sopraelevate, alte 30 cm e larghe 20 cm alla base, distanziate tra loro 50 cm. Sulla sommità delle sagomature viene preparato un letto di semina più soffice e collocata un’ala gocciolante: l’acqua in eccesso scende lungo i lati obliqui e non ristagna sulle radici delle piantine. Anticamente, la semina veniva fatta a spaglio, come in un semenzaio, e l'irrigazione era a pioggia, con opportuni innaffiatoi in coccio o in lamiera zincata. Notevole è il dispendio idrico per questa coltura che viene avviata in piena estate e richiede irrigazioni quotidiane. Importante è il diradamento continuo e la scerbatura, rigorosamente da fare manualmente! Le rese produttive sono sempre basse, a causa delle avversità atmosferiche o biotiche. Infatti, la carenza di acqua produce partizioni del fittone, mentre l'eccesso porta a spaccature e conseguente marciume. Numerosi sono gli agenti che rovinano il fittone: nematodi, elateridi (che scavano gallerie al suo interno), ragnetto rosso, tripidi. |
| descrizione | Sconosciuto anche al mercato locale, questo ortaggio rientra nella categoria delle carote a radice mezza lunga, di forma conica allungata ma molto irregolare con polpa giallo-arancio ed una colorazione vinaccia che, dalla porzione del colletto, diffonde verso il basso. La superficie è irregolare, con presenza di tubercoli e radici secondarie, sottili, distribuite in maniera uniforme. Carota di Tiggiano presenta una croccantezza ed un gusto unico, ma una bassa serbevolezza; infatti, dopo 2-3 giorni l’ortaggio è avvizzito, perde di turgidità ed è difficile da manipolare. |
| descrizione | "“Biodiversità delle specie orticole della Puglia (BiodiverSO)” - Responsabile scientifico: prof. Pietro Santamaria (DISAAT) - www.biodiversitapuglia.it. Progetto ""Le colture alternative al tabacco nel Salento (Puglia) e nelle province campane di Benevento e Salerno. (Co.Al.Ta.) (2005-2007) - Per il Di.S.Te.B.A. Responsabile scientifico Prof. Silvano Marchiori" |
| descrizione | "ACCOGLI R., CONVERSA G., RICCIARDI L., SONNANTE G., SANTAMARIA P., 2015. Almanacco BiodiverSO. Biodiversità delle specie orticole della Puglia. Eco-logica editore, Bari, Italy, 260 pag. ISBN 978-88-8145-250-7 ACCOGLI R., CONVERSA G., RICCIARDI L., SONNANTE G., SANTAMARIA P., 2018. Nuovo Almanacco BiodiverSO. Biodiversità delle specie orticole della Puglia. Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Bari, Italy, 370 pag. ISBN 978-88-6629-024-7 ACCOGLI R., NEGRO C., TOMMASI L., DE BELLIS L., MICELI A., MARCHIORI S., 2007. Conservazione e valorizzazione di Daucus carota L. varietà locale ""Pastinaca de Santu Pati"": verifica agronomica e caratterizzazione molecolare. In D. Maglio Ed. Le colture alternative al tabacco nel Salento (Puglia) e nelle provincie campane di Benevento e Salerno. Risultati finali del Progetto Co.Al.Ta., pp 437-446. CRA - Roma ARDITI G., 1879. La Geografia Fisica e Storica della Provincia di Terra d’Otranto. Stabilimento Tipografico “Scipione Ammirato” Lecce, 500 BARLETTA R., 2013. Cicureddhre e zanguni. Verdure, ortaggi e frutti del Salento. Edizioni Grifo, Lecce. 36-37 CEFOLA M., MARIANI R., PACE B., RENNA M., SANTAMARIA P., SERIO F., SIGNORE A., 2013. La carota di Polignano. In: La biodiversità delle colture pugliesi (a cura di Luigi Trotta). Inea, Bari, 60-73. MANNARINI A., 1914. Orticoltura Salentina (Monografia). Ambiente - Importanza economica - Pratiche colturali - Studio botanico-agrario delle razze ortive locali. Tipografia “Editrice Leccese” E. Bortone e Miccoli. Lecce, 65. MARTELLA I., ACCOGLI R., PARIS B., ALESSIO M., 2008. Pestanaca Sant'Ippazio. Lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione dei prodotti di nicchia. Opuscolo pubblicato dal Centro di Educazione Ambientale di Tricase (CEA) col contributo della Provincia di Lecce, Settore Territorio e Ambiente, 20 pag. NARDONE D., DITONNO N.M., LAMUSTA S., 2012. Fave e Favelle. Le piante della Puglia peninsulare nelle voci dialettali in uso e di tradizione. Aforismi, modi di dire, farmaci, cosmetici. Centro di Studi Salentini di Lecce, 186 NEGRO C, MICELI A., 2011. Metaboliti secondari e proprietà nutraceutiche. ARACNE editrice S.r.l. Roma, 30 pag. SANTAMARIA P., 2015. Racconti Raccolti. Storie di biodiversità degli ortaggi pugliesi (a cura di). Eco-logica editore, Bari, Italy, 80 pag. ISBN 978-88-909289-1-8. SCARANO A., C. GERARDI, L. D’AMICO, R. ACCOGLI, SANTINO A., 2018 'Phytochemical Analysis and Antioxidant Properties in Colored Tiggiano Carrots', Agriculture, 8, 102; doi:10.3390/agriculture8070102; http://WWW.MDPI.COM/2077-0472/8/7/102." |