Uno studio, dal titolo "Drivers of pesticide expenditure on Italian farms: evidence from a multi-stage FADN panel analysis", curato dai ricercatori del CREA-PB, Federica De Maria e Nicola Casolani, pubblicato su Sustainable Futures, basato sui dati RICA delle aziende vitivinicole italiane, analizza i fattori associati alla spesa per pesticidi nel settore vitivinicolo.
Affrontando un tema ancora poco esplorato, l’analisi considera congiuntamente le caratteristiche economiche, strutturali e territoriali delle aziende e l’evoluzione della spesa nel tempo. I risultati indicano nel modello di intensificazione produttiva il principale fattore esplicativo: circa il 10% delle aziende appartiene a un gruppo caratterizzato da un maggiore impiego di input e da una spesa media per pesticidi quasi tre volte superiore a quella delle altre aziende.
La spesa cresce inoltre più rapidamente nelle aziende con meno di 15 ettari e le differenze sono riconducibili anche alla collocazione geografica. I risultati sottolineano l’importanza di adottare interventi differenziati, capaci di tenere conto delle diverse caratteristiche delle aziende e delle diverse aree.
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