– ALLEVAMENTI

In questa maschera vengono registrate le consistenze delle specie animali di interesse agricolo allevate in azienda, distinte per le singole categorie di allevamento, utili ai fini della determinazione del valore del capitale bestiame (riportato nello Stato Patrimoniale) e dell’Utile Lordo di Stalla (componente della PLV del Conto Economico). Devono essere considerati tutti gli animali di proprietà dell’azienda, compresi quelli momentaneamente assenti per diversi motivi o perché dati a fida; vanno invece esclusi quelli presi a fida e gli animali allevati in soccida.

La corretta registrazione delle consistenze medie annuali delle singole categorie di animali allevate nel corso dell’esercizio contabile consente una puntuale classificazione tipologica comunitaria dell’azienda agricola.

La registrazione prende quindi avvio dalla indicazione della specie, in base alla quale vengono elencate, se previste, le specifiche categorie. Per ogni categoria allevata in azienda nel corso dell’anno deve essere registrato il numero di capi e il relativo valore, in funzione delle diverse gestioni possibili (inventario iniziale e finale, nascite, morti, vendite, acquisti, ecc.).

La consistenza media dei capi, che può derivare dai dati del libro stalla, deve essere stimata dall’utente; per una stessa categoria essa non può essere superiore al numero massimo dei capi di una singola colonna. La quadratura capi di una singola categoria viene calcolata in automatico dal sistema e può essere a saldo zero, negativa (animali in uscita verso un’altra categoria), oppure positiva (animali in entrata da altra categoria). Nella parte bassa della maschera vengono calcolate in automatico tre variabili a livello di specie:

Quadratura capi”: un controllo verifica la corretta registrazione dei capi tra le singole categorie, in modo che il valore, a livello di specie, sia sempre uguale a zero;

Valore Totale”: rappresenta il valore totale della specie, come sommatoria dei valori delle sole categorie presenti al 31 dicembre dell’anno contabile in registrazione. Il “Valore Totale” va ad alimentare la voce “Bestiame” dello Stato Patrimoniale;

Utile Lordo di Stalla – ULS”: calcolato sulla base dei valori monetari delle singole categorie, secondo la seguente equazione: ULS = (Inv. Fin. + Vendite + Autoconsumi) – (Inv. Iniz. + Acquisti). Il valore dell’ULS determina l’omonima voce del Conto Economico. Per maggiori dettagli sulla definizione di Utile Lordo di Stalla (ULS) si può consultare il Glossario RICA.

I valori monetari espressi in euro devono essere al netto dell’IVA e arrotondati all’unità intera.

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– COLTURE ERBACEE

Insieme alle Piantagioni questa maschera completa il quadro della Superficie Agricola Utilizzata dell’azienda; uno specifico controllo verifica la congruità delle registrazioni.

Nello specifico, in questa maschera devono essere registrate le colture erbacee annuali e le foraggere pluriennali che nell’anno contabile in registrazione hanno dato origine a produzioni. Le singole colture, classificate in gruppi e specie, vanno distinte in base alla loro posizione nella rotazione colturale (in coltura principale, in coltura successiva o intercalare), procedendo quindi a più registrazioni della stessa specie. In questa maschera non vanno registrate le colture seminate nell’anno contabile in registrazione ma raccolte l’anno successivo (es. cereali seminati in autunno e raccolti l’estate successiva). La sommatoria della SAU di tutte le colture erbacee, registrate in posizione Principale, non può essere superiore alla SAU registrata nella maschera dei Terreni per la tipologia “Seminativi”.

Le coltivazioni sotto serra sono identificate attraverso un utilizzo generico disponibile all’interno della lista di alcuni raggruppamento colturali (essenzialmente i gruppi colturali delle ortofloricole).

Nel caso di colture consociate con altre erbacee o con arboree, la superficie deve essere calcolata con il sistema pro-rata. Per maggiori dettagli sul termine pro-rata si può consultare il Glossario RICA. La corretta registrazione delle superfici delle colture erbacee realizzate nell’anno consente una puntuale classificazione tipologica comunitaria dell’azienda agricola.

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– OCCUPAZIONE AZIENDALE

Questa maschera consente la registrazione di tutta la manodopera aziendale, intendendo con questo termine l’insieme delle persone che nel corso dell’esercizio contabile hanno lavorato in azienda.

La registrazione avviene in due sotto-maschere.

Nella prima vanno registrati i singoli componenti della Manodopera familiare, distinta a sua volta in tre categorie (conduttore, coniuge, altri), e i singoli dipendenti (Manodopera salariata), a loro volta distinti in salariati a tempo indeterminato e a tempo determinato.

Nella sotto-maschera degli Avventizi vanno invece registrati i lavoratori stagionali.

Per la componente familiare devono essere registrati oltre alla quantità di manodopera prestata nel corso dell’anno contabile (espressa in giornate e ore di lavoro), anche gli eventuali oneri sociali versati per la cassa previdenziale o per il fondo assicurativo. Per i singoli salariati vanno invece registrate sia le giornate e le ore di lavoro, che il relativo costo della prestazione rappresentato dalla retribuzione lorda e la quota di oneri sociali a carico dell’imprenditore agricolo, a cui si aggiunge l’eventuale quota di accantonamento annuale del fondo di trattamento fine rapporto (TFR).

L’eventuale anticipo di una quota del TFR deve essere registrato nel computo della retribuzione lorda. Delle giornate di lavoro va precisata l’eventuale numero destinato ad attività connesse. Il campo descrizione consente all’utente di personalizzare l’identità del lavoratore.

Per la manodopera Avventizia vanno registrati, anche in modo cumulativo, i complessivi degli operai stagionali impiegati nel corso dell’anno per tutte le attività produttive e gestionali dell’azienda. Le giornate di presenza e il numero di ore sono indipendenti dal numero di soggetti che compongono il singolo gruppo, in quanto all’interno di ognuno di questi, alcuni componenti possono aver lavorato in giornate diverse e con diversa intensità giornaliera. Il costo annuo di ogni gruppo di avventizi va distinto tra la retribuzione lorda e la quota di oneri sociali a carico dell’azienda agricola.

La puntuale registrazione della prestazione di manodopera aziendale consente di calcolare correttamente le Unità di Lavoro annuo (UL) utilizzate per la valutazione degli indici aziendali. Le UL vengono calcolate per ogni componente familiare sulla base del parametro 2.200 ore/annue: se un familiare presta meno di 2.200 ore annue, viene considerata una frazione di UL, mentre se supera tale valore il suo apporto è comunque commisurato ad un’unica UL. Per i singoli salariati il parametro è fissato a 1.800 ore di lavoro annuo; lo stesso parametro di 1.800 ore è applicato sul totale delle ore prestate dai gruppi di lavoratori avventizi.

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– PRODUZIONI

In questa maschera vanno registrati tutti i prodotti aziendali (principali o secondari, non trasformati o trasformati) provenienti da processi produttivi praticati nel corso dell’anno contabile in registrazione; non possono quindi essere registrate giacenze iniziali di magazzino dei prodotti ottenuti da processi svolti nelle annate agrarie precedenti e non più realizzati nell’anno contabile in registrazione, in quanto BS INEA non è uno strumento gestionale. In questo caso, eventuali ricavi derivanti dalla cessione di prodotti in giacenza di processi non più attuati non vanno considerati, nel rispetto del principio della competenza economica.

Le produzioni aziendali sono registrate attraverso tre distinte sotto-maschere, compilate in funzione dei processi produttivi delle coltivazioni e degli allevamenti realizzati nel corso dell’anno contabile e registrati precedentemente nelle relative maschere dei Dati patrimoniali (piantagioni) e della gestione tecnica (allevamenti e colture erbacee); pertanto la compilazione delle produzioni è subordinata alla registrazione degli allevamenti, delle piantagioni e delle coltivazioni erbacee aziendali.

Nella maschera “Allevamenti” vengono registrate le quantità e i valori relativi ai prodotti zootecnici, distinte attraverso lo specifico campo in  prodotti non trasformati (es. latte), e prodotti trasformati (es. formaggio). Il campo descrizione consente all’utente di personalizzare l’identità del prodotto.

Nella maschera delle “Arboree” vengono registrate le quantità e i valori relativi alle produzioni arboree agricole, distinte attraverso lo specifico campo in prodotti non trasformati (es. olive, uva, frutta, ecc.) e prodotti trasformati in azienda (es. olio, vino, marmellate, ecc.). Il campo descrizione consente all’utente di personalizzare l’identità del prodotto.

Nella maschera “Colture erbacee” vengono registrate le quantità e i valori relativi alle produzioni delle colture erbacee, distinte attraverso lo specifico campo in prodotti non trasformati (es. granella, fieno, silomais, frutti orticoli, fiori, ecc.) e prodotti trasformati (es. farina, confetture, ecc.). Il campo descrizione consente all’utente di personalizzare l’identità del prodotto.

La struttura di input è identica per le tre le maschere e prevede la ricostruzione della gestione dei singoli prodotti, rilevandone la giacenza di magazzino a inizio anno, la produzione aziendale, l’acquisto, la destinazione alla trasformazione o al reimpiego in azienda, ed infine, la giacenza di magazzino a fine anno. Tutti i campi sono editabili ad eccezione della “Quantità venduta”, calcolata in automatico sulla base delle quantità registrate negli altri campi della maschera.

Nel caso dei ricavi per una singola specie animale o vegetale derivanti dalla sola cessione dei prodotti trasformati, è sufficiente registrare solo i dati di quest’ultimi, evitando di registrare la quantità del prodotto non trasformato destinato completamente alla trasformazione. Ad esempio se un azienda vitivinicola, produce uva da vino che trasforma completamente, nella maschera delle Arboree è sufficiente registrare esclusivamente la quantità di vino prodotto, l’eventuale quantità di vino presente in giacenza iniziale e/o finale, ed il prezzo di medio di vendita; non è quindi necessario registrare la produzione di uva destinata tutta alla trasformazione in vino. Devono essere invece sempre registrate le produzioni dei prodotti, principali o secondari, destinati anche al solo reimpiego nei processi aziendali; da questo tipo di registrazione va escluso il latte sunto direttamente dai redi.

Per ogni specie animale allevata o vegetale coltivata in azienda deve essere registrato un valore della produzione, anche con quantità prodotta=0 (in caso di mancate produzioni).

Per ogni singolo prodotto aziendale è possibile registrare un solo prezzo medio per tutte le diverse gestioni di magazzino (vendita, giacenze, reimpieghi, ecc.). I ricavi dei prodotti aziendali devono essere registrati, al netto dell’IVA e arrotondati all’unità intera, secondo il principio della competenza, indipendentemente dal tipo di incasso o movimentazione finanziaria (cassa, conti correnti, crediti verso clienti, ecc.).

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– STRUTTURA COSTI

Le spese sostenute nel corso dell’anno devono essere registrate come valore complessivo aziendale. L’imputazione avviene su una singola maschera articolata in diverse sezioni:

  • spese d’acquisto beni e servizi per le Coltivazioni
  • spese d’acquisto beni e servizi per gli Allevamenti
  • spese per la Meccanizzazione
  • spese per le Trasformazioni
  • Imposte dirette
  • spese fondiarie e generali
  • Affitti passivi di Capitale fondiario
  • Spese attività connesse

La voce delle spese per Attività connesse è di solo visualizzazione, essendo calcolata in automatico sulla base di quanto registrato nella maschera delle “Attività connesse”.

Le spese da registrare nella maschera dei costi aziendali devono essere al netto dell’IVA, con arrotondamento all’unità intera e seguire il criterio della competenza indipendentemente dal tipo di pagamento o movimentazione finanziaria (cassa, conti correnti, debiti verso fornitori, ecc.). Occorre pertanto registrare i soli importi dei costi sostenuti nel corso dell’anno per la realizzazione delle attività aziendali, mentre non devono essere registrati né i valori delle giacenze finali dei mezzi tecnici, né ratei passivi per servizi forniti in esercizi contabili futuri.

Per le aziende agricole con produzioni erbacee autunno-vernini, non vanno registrate le cosiddette spese di anticipazioni colturali, sostenute per i processi produttivi le cui produzioni si realizzeranno nell’esercizio contabile successivo. Per le colture erbacee realizzate nel corso dell’anno contabile vanno registrate pertanto sia le spese sostenute nel corso dell’esercizio sia quelle sostenute l’anno contabile precedente quale anticipazioni colturali (ad esempio per le spese di concimazione vanno cumulate le spese di concimazione alla semina dell’anno precedente e le spese di concimazione di copertura sostenute nel corso dell’anno contabile in registrazione). Dalle spese per le Coltivazioni vanno esclusi i costi sostenuti per le piantagioni in fase di impianto, in quanto incorporati nei costi dell’impianto registrati nella relativa maschera delle Piantagioni.

Nelle spese per Allevamenti non vanno compresi i costi sostenuti per l’acquisto di animali da ristallo o per la rimonta esterna; tali costi sono computati nell’Utile Lordo di Stalla (ULS) della singola specie allevata in azienda.

Nelle spese per la Meccanizzazione non vanno registrati né i costi per le manutenzioni straordinarie, registrate direttamente nel valore del singolo macchinario, né i costi per i combustibili utilizzati ad esempio per riscaldare le serre (in questo caso la spesa va registrata nella voce “Altre spese” delle Coltivazioni) o per climatizzare una stalla (in questo caso la spesa va registrata nella voce “Altre spese” degli Allevamenti), oppure un magazzino o altro locale generico aziendale (in questo caso la spesa va registrata nella voce “Altre spese” delle spese Generali).

I tributi per i consorzi di bonifica vanno registrati nella voce “Altre spese” delle spese Generali, mentre il costo dell’acqua irrigua deve essere registrato in “Altre spese” delle spese delle Coltivazioni. Le spese per quote associative e consulenze tecniche vanno registrate nella voce “Altre spese” delle spese Generali. Le spese di trasporto e commercializzazione dei prodotti non trasformati vegetali e animali vanno registrate nella voce “Altre spese” delle corrispondenti sezioni della maschera. Le spese di trasporto e commercializzazione dei prodotti trasformati vanno registrate nella sezione delle spese di Trasformazione (voce Servizi). Le spese di manutenzione ordinaria dei fabbricati e dei manufatti vanno registrate nella voce “Altre spese” della sezione spese Generali.

Tra le Imposte dirette vanno registrate sia le imposte sull’attività imprenditoriale (IMU, IRAP, imposte specifiche locali, contributi previdenziali ed assicurativi dell’imprenditore, imposte notarili, ecc.) sia quelle sui prodotti aziendali (imposte sulle esportazioni ed importazioni, imposte di registro, multe comunitarie, ecc.), esclusa l’eventuale IVA a debito.

Tra le spese per “Interessi passivi” vanno registrati i soli importi della quota degli interessi passivi pagati annualmente sui mutui e sui prestiti bancari, vanno esclusi quindi i costi per i servizi bancari, che vanno invece registrati nella voce “Altre spese” della sezione spese Generali.

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– CONTRIBUTI, ATTIVITA’ CONNESSE, ALTRI RICAVI

Nella sotto-maschera dei “Contribuiti” vanno registrati gli aiuti pubblici in conto esercizio e in conto capitale, siano essi di fonte Comunitaria, che Nazionale o Regionale.

Gli aiuti pubblici in conto esercizio sono classificati in quattro categorie:

  • ‘Aiuti alla produzione del primo pilastro’, comprendono sia gli aiuti disaccoppiati (PUA) sia gli aiuti delle singole OCM ancora a regime. Questi aiuti alle produzioni agricole (vegetali ed animali), vengono generalmente considerati ‘contributi ordinari’ e vengono quindi collocati all’interno della PLV del Conto Economico aziendale;
  • Aiuti per le ‘Indennità compensative’, che corrispondono alle specifiche misure di sostegno definite nell’ambito dei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR). Questo tipo di aiuti vengono posti, all’interno del Conto Economico, nella gestione extra-caratteristica;
  • Gli aiuti delle misure ‘agroambientali’ (agricole e forestali) del secondo pilastro (PSR) devono essere registrate attraverso la categoria ‘Agroambientale’. Questo tipo di aiuti vengono posti, all’interno del Conto Economico, nella gestione extra-caratteristica.
  • Altri contributi’, dove sono raccolti tutti gli altri aiuti del secondo pilastro della PAC (PSR), sia in conto esercizio che in conto capitale. In questa categoria devono essere registrati anche gli aiuti di stato di origine nazionale o regionale. . Questo tipo di aiuti vengono posti, all’interno del Conto Economico, nella gestione extra-caratteristica.

Tutti gli aiuti in conto esercizio vanno registrati, con arrotondamento all’unità intera, secondo il principio della competenza, indipendentemente dal tipo di incasso o movimentazione finanziaria (conto corrente o crediti PAC), non tenendo quindi conto del momento di approvazione del decreto di finanziamento da parte dell’autorità competente.

Gli aiuti in conto capitale vanno registrati anch’essi secondo il principio della competenza, adottando il metodo dei ratei attivi, ossia la quota dell’aiuto da registrare per l’anno contabile in esame varia in funzione dei vincoli temporali imposti dalla relativa normativa attuativa. Ad esempio per il premio per giovani imprenditori (misura 112 del PSR 2007-2013), di un importo pari a 36.000 euro, la quota da imputare sull’esercizio contabile in registrazione è di 4.000 euro, in quanto il vincolo imposto dalla normativa comunitaria prevede l’obbligo da parte del giovane imprenditore agricolo a restare tale per un periodo almeno di 9 anni, da qui il calcolo dell’esempio è 36.000/9 = 4000. Stessa logica vale ad esempio per gli aiuti agli investimenti aziendali, sia di origine PAC che nazionali o locali, generalmente prevedono un obbligo di 5 anni per il cofinanziamento all’acquisto di macchinari e di 9 anni per gli investimenti fondiari.

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Nella maschera delle “Attività Connesse e Altri Ricavi” devono essere invece registrati sia i ricavi complessivi ottenuti che i costi totali sostenuti per ogni singola categoria di attività connessa realizzata in azienda nel corso dell’anno contabile. Il campo descrizione consente all’utente di personalizzare l’identità dell’attività connessa. In relazione al livello di dettaglio dei dati aziendali disponibili, è libera facoltà registrare le specifiche attività connesse distinte nell’ambito di una singola tipologia. I costi delle singole attività connesse registrati in questa maschera vengono visualizzati anche in quella della “Struttura dei costi” aziendali.

I ricavi e i costi delle Attività connesse devono essere registrati, al netto dell’IVA, secondo il principio della competenza, indipendentemente dalla movimentazione finanziaria (cassa, conti correnti, crediti verso clienti, debiti verso fornitori, ecc.). I valori monetari espressi in euro devono essere al netto dell’IVA e arrotondati all’unità intera.

 

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