Manutenzioni straordinarie

I cespiti patrimoniali per i quali Gaia consente l’attribuzione di costi per manutenzione straordinaria appartengono ai raggruppamenti dei terreni (agricoli e forestali), delle piantagioni agricole, dei fabbricati e manufatti, dei macchinari, degli impianti, compresi quelli per l’irrigazione, delle attrezzature, degli automezzi, dei mobili e dotazioni di ufficio e infine degli altri beni. Si configurano come manutenzione straordinaria quegli interventi di una certa entità economica che determinano un significativo aumento della vita economica del bene e del suo valore (rifacimento della copertura di un fabbricato, scasso ed eliminazione pietrisco daun terreno, rifacimento motore ad una macchina semovente etc.).

Nella maschera compaiono, ordinati in colonna, i cespiti registrati in Inventario e anagrafiche. La procedura, attraverso un menù a tendina (“Tipologia cespiti”), permette di filtrare i cespiti in base alla tipologia di bene patrimoniale in modo da facilitare la selezione quando questi in azienda sono numerosi.

L’elemento patrimoniale viene identificato attraverso il nome/descrizione assegnato in inventario e riportato nell’intestazione di colonna. Altre informazioni riferite al singolo bene patrimoniale e riportate nell’intestazione delle colonne riguardano: la dimensione fisica del bene, che a seconda dei casi può coincidere con la superficie, il volume o anche la potenza assorbita/erogata (per gli impianti), oltre che il valore attuale del bene, lo stato e il titolo di possesso. Questi dati sono integrati e completati attraverso la compilazione delle informazioni richiamate nelle righe della maschera in oggetto.

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L’attribuzione dei costi alle manutenzioni straordinarie

Nelle righe compaiono tutte le possibili voci di costo sostenibili come interventi di manutenzione straordinaria. Ciascuna voce di costo è identificata mediante una descrizione coincidente, quando la procedura lo consente, con la descrizione libera assegnata dall’utente in fase di registrazione della spesa (registrazioni contabili della prima nota o inserimento degli inventari iniziali in anagrafica).

In riferimento al complesso delle voci di costo riportate sulle righe la procedura indica i seguenti dati:

  • l’importo totale della singola voce di spesa (colonna Totale), aggiornato e determinato automaticamente dalla procedura a seguito delle operazioni contabili o tecniche del magazzino e, pertanto, non può essere modificato dall’utente;
  • il residuo di spesa (Residuo), aggiornato automaticamente dalla procedura ogni volta che ciascuna voce di costo, in tutto o in parte, viene attribuita ai singoli cespiti oggetto di manutenzione straordinaria e, pertanto, non è editabile dall’utente ma ha la funzione di supportare l’operatore nel monitoraggio delle assegnazioni effettuate.

L’utente è chiamato ad assegnare la quota di spesa a carico di ciascun bene patrimoniale oggetto di manutenzione straordinaria (importo, espresso in euro), spostandosi verticalmente, all’interno di uno specifico bene, oppure orizzontalmente, da un bene all’altro, nell’ambito di una singola voce di spesa. L’assegnazione effettuata richiede infine la conferma attraverso il tasto Salva.

Allo scopo di capitalizzare anche il lavoro umano e quello meccanico impiegato nella manutenzione straordinaria di un cespite aziendale, la metodologia contabile di GAIA richiede l’indicazione delle ore del lavoro uomo e del lavoro macchine come già descritto nelle precedenti maschere. Nel caso specifico delle manutenzioni straordinarie (come indicato per le costruzioni in economia), si tenga conto che le ore di lavoro uomo impiegate non devono essere comprese in quelle complessivamente fornite dalla manodopera aziendale e riportate nelle apposite maschere della gestione tecnica.