Le procedure dei controlli messe a punto con GAIATEST nell’ambito della rete RICA consento di individuare automaticamente ed intervenire in fase di correzione, sui valori mancanti o incongruenti nei dati rilevati.

Gli errori possono essere suddivisi, a secondo della loro natura, in errori formali (sistematici) o errori di merito (casuali o stocastici).

  • Gli errori formali sono tutti quegli errori per i quali il valore coretto per una certa variabile con il quale effettuare la correzione è unico.
  • Gli errori di merito, viceversa, sono tali che comunque siano identificate le variabili si deve attendere un margine di variabilità residuo rispetto alle possibili correzioni effettuabili.

Per quanto riguarda gli errori formali possiamo fare un esempio relativo alla rilevazione della produzione di granella di frumento tenero. La produzione di frumento, infatti, non può essere ottenuta senza una superficie agricola utilizzabile. Questa scelta corrisponde ad ipotizzare un errore formale per la registrazione delle produzioni di prodotti agricoli quando non è stato indicata la relativa superficie che ha dato origine al prodotto. Ovviamente, sottostante a tale scelta, vi è l’ipotesi che non si verifichino errori nella rilevazione (o nella fornitura) del dato presso l’azienda agricola.

Al contrario un errore si può ritenere di merito (casuale) qualora permanga, fra le possibili correzioni applicabili, una variabilità degli elementi aziendali identificati. Sempre per il caso del frumento, si può pensare che certi valori della produzione di granella siano incompatibili con la cultivar, ma che il valore corretto possa essere, con una certa distribuzione di probabilità, uno in una serie di valori possibili (range prestabilito per il frumento).

In alcune situazioni inoltre non si possono fare ipotesi forti su quale variabile sia errata fra due o più variabili che concorrono nel generare l’incongruenza, se ad esempio la produzione dichiarata, la superficie o entrambe. In questo caso è importante l’esperienza professionale del rilevatore e la disponibilità di elementi certi su cui verificare il dato imputato.

Nell’ambito della rete RICA, sia gli errori sistematici che casuali possono essere classificati in base alla loro origine:

  • non perfetta comprensione delle istruzioni metodologiche (definizioni, concetti, regole, obiettivi, ecc.);
  • assenza totale o parziale delle informazioni originarie (rifiuto del conduttore, o difficoltà a fornire i dati richiesti);
  • rapporto di fiducia “azienda – rilevatore” e “rilevatore – responsabile RICA regionale”;
  • tecniche di raccolta e organizzazione dei dati aziendali;
  • carenza di informazioni nel sistema di codifica;
  • errori nella fase di registrazione e modifica;
  • malfunzionamenti della procedura di elaborazione.

In funzione del tipo di intervento da effettuare sui dati verificati, gli errori si possono suddividere in

  • assenza di dati formali;
  • incoerenze all’interno della stessa entità oppure tra entità diverse del sistema gestionale;
  • valori anomali.

 

Un’ulteriore classificazione dei controlli può essere fatta sulla base delle problematiche legate alla qualità dei dati:

  • i dati non sono accurati e precisi;
  • i dati non sono coerenti;
  • i contenuti sono incompleti;
  • i dati non sono agibili (informazione non utilizzabile come output del processo).

 

Dalle esperienze maturate sia con il precedente software CONTINEA utilizzato nella rete RICA, sia con il sistema dei controlli presenti nelle procedure della Scheda Aziendale Comunitaria (RICA1), i controlli implementati in GAIATEST sono classificati su quattro livelli di gravità dell’errore che seguono un diverso criterio decrescente di rigidità:

  • CRITICO: errore bloccante che impedisce di completare le operazioni di chiusura definitiva dell’esercizio contabile, non può essere giustificato e deve obbligatoriamente essere corretto da qualsiasi profilo utente.
  • SEVERO: errore grave che impedisce di completare le operazioni di chiusura definitiva dell’esercizio contabile, non possono essere giustificati e devono essere corretti in modo obbligatorio dagli utenti di GAIA con profilo standard.
  • ANOMALIA: sono controlli che identificano una certa situazione di discrepanza del dato, ma non per questo il dato deve essere per forza corretto, pertanto se i valori registrati corrispondono a realtà possono essere confermati dall’utente di qualsiasi profilo. Anche in questo caso se i dati anomali non vengono corretti o confermati, l’esercizio contabile non può essere chiuso in modo definitivo.
  • AVVERTENZA: sono anomalie lievi che non impediscono di chiudere una sezione della procedura o l’esercizio contabile anche quando non sono né confermati né corretti. Pertanto la conferma non è obbligatoria.

I primi due livelli, che vanno sempre corretti e non possono essere confermati, rappresentano gli errori formali come può essere ad esempio l’assenza totale o parziale di un’informazione. Le altre due categorie sono gli errori cosiddetti di merito che non sempre derivano da un errore di registrazione ma in molti casi evidenziano l’eccessiva variabilità di un valore nell’ambito degli stessi dati aziendali o rispetto a dei limiti prefissati nel sistema.

Per ogni tipo di test, e a seconda della rigidità, si evidenziano varie modalità di attuazione dei controlli. Vi saranno controlli che agiscono direttamente sul campo verificando la presenza del dato e/o il tipo di dato, e controlli che verificano la conformità delle dimensioni dei valori indicati rispetto a dei limiti tabellari prestabiliti nel sistema:

  • ESISTENZA: quando viene controllato solo la presenza del dato in un certo campo in riferimento all’esistenza di altre informazioni;
  • CONVALIDA: il test verifica la conformità delle dimensioni dei valori indicati o calcolati rispetto a dei limiti tabellari;
  • CALCOLI: questi controlli riguardano l’insieme di più campi di più maschere nonché lo svolgimento di calcoli complessi;
  • CODICI: questi controlli verificano la congruità dei codici di classificazione delle entità e/o elementi registrati nel sistema. ([1])

 

Infine l’ultima tipologia di test distingue i controlli in funzione della fase in cui devono essere effettuate le verifiche:

  • IN REGISTRAZIONE: questi test identificano le anomalie che vengono segnalate nel corso dell’intero ciclo di registrazione delle informazioni aziendali, in qualche modo corrispondono agli errori bloccanti;
  • IN CHIUSURA: sono i test che vengono eseguiti in presenza di informazioni più o meno complete per un certo esercizio contabile.

 

La principale classificazione dei controlli presente in GAIATEST riproduce i diversi ambiti di GAIA, e che rispecchiano fedelmente l’organizzazione dei dati così come sono organizzati nell’albero di navigazione del programma di contabilità. Ad ogni ambito di informazioni gestite con GAIA corrisponde un particolare Argomento dei controlli aziendali.

 

 

I test associati agli argomenti elencati nella tabella precedente sono ulteriormente classificati in altri sottoinsiemi definiti Serie, che rappresentano in alcuni casi le singole maschere delle anagrafiche oppure vanno a distinguere la gestione contabile da quella tecnica.

Classificazione dei test per argomenti e serie

 

 

Un’ulteriore modalità di classificazione dei controlli di GAIATEST è determinata dal tipo di risultato ottenuto dopo la fase di elaborazione.

1 – POSITIVO

2 – CONFERMATO

3 – NEGATIVO

4 – NON AMMESSO

5 – NON ESEGUIBILE

6 – ERRORE DI SISTEMA

I test positivi hanno superato le condizioni di verifica preimpostate nelle funzioni di controllo dei dati registrati in GAIA.

I confermati sono i test negativi, confermabili, che l’utente conferma sulla base della verifica sui dati aziendali e dalla bontà del dato stesso rispetto ai limiti imposti nel sistema.

I negativi sono tutti i test che non hanno superato le condizioni di verifica preimpostate nelle funzioni di controllo dei dati, alcuni devono essere corretti in ogni caso (critici e severi), altri test negativi devono essere confermati in ogni caso (anomalie) altri invece trattatosi di semplici avvisi (avvertenze) possono non essere confermati.

I test non ammessi sono i test per i quali non è stata superata la condizione di ammissibilità prima di procedere con il controllo vero e proprio del dato da verificare; ovverosia non ci sono tutte le informazioni necessarie per valutare l’esistenza o meno di un errore. Ad esempio se vengono elaborati i test dell’Argomento AA (Allevamenti) per un’azienda senza allevamenti, tutti i test di quest’argomento risulteranno non ammessi.

I test non eseguibili sono i test che non vengono eseguiti in quanto pur avendo superato la condizione di ammissibilità impostata nel codice del test, la parte di controllo non può essere eseguita per assenza di alcuni dati fondamentali. I test non eseguibili sono dovuti ad errori nella struttura del codice del test (codice SQL dei test o il codice sorgente della procedura). In tal caso vanno segnalati al Team di Sviluppo GAIA attraverso il sistema delle segnalazioni della sezione Assistenza del sito di GAIA.

I test con errore di sistema sono i test che nel corso dell’elaborazione non sono stati completati correttamente in quanto si sono verificati errori di sistema. Errori dovuti generalmente al non corretto allineamento dei database, in particolare errori di aggiornamento del database gaiasys. Anche in questo caso occorre segnalare tali malfunzionamenti al Team di Sviluppo GAIA.

L’elenco completo dei test disponibili in GAIATEST è accessibile dal relativo comando di stampa (Stampa Lista Controlli) presente nella barra degli strumenti della finestra Lista Elaborazioni.

 


([1]) Uno dei tanti aspetti innovativi di GAIA è quello di non richiedere la memorizzazione e la imputazione dei codici delle colture, delle macchine, dei servizi, dei conti, ecc. Pertanto non sono necessari controlli sulla correttezza dei codici registrati nel sistema ad eccezione di alcune tipologie di dati come ad esempio il codice azienda, CUAA, CF e PIVA.